OPINIONE Letto 2243  |    Stampa articolo

Alcuni puntini sulle i...

Foto © Acri In Rete
Rosaria Arena
condividi su Facebook
In qualità di responsabile del plesso di Duglia, mi sento in dovere di focalizzare l’attenzione su alcune tematiche specifiche che, durante l’incontro con l’amministrazione comunale tenutosi presso il Ristorante “L’Amicone” di Duglia il 16/11, sono emerse solo in maniera superficiale e non sono state trattate e discusse con la dovuta attenzione.
La discussione è stata animata e sentita, come è giusto che sia quando si parla del futuro di una scuola storica, ma l’eccessiva tensione ha pregiudicato lo svolgimento della stessa. Infatti, con un po’ di rammarico, mi sento di dire che non c’è stata la possibilità di fare emergere con chiarezza i punti di vista sulla questione e di creare una dialettica costruttiva. Le tematiche da discutere erano tante e importanti, alcune di queste mi premevano particolarmente in quanto insegnante e cittadina della frazione in cui sono nata, in cui ho vissuto per gran parte della mia vita e in cui ho fatto crescere i miei figli; proprio per l’amore profondo verso le mie origini, sin da quando ho preso servizio nella scuola più di venti anni fa, ho sempre lottato e sempre lotterò per mantenere aperto il plesso e garantire una didattica e un’esperienza di qualità a chi si iscrive alla scuola “Duglia”, indipendentemente da dove esso sia ubicata.
E’ evidente che negli ultimi anni, il plesso di Duglia abbia subito un calo degli iscritti per varie motivazioni. Senza dubbio influisce il netto calo demografico che ha interessato il paese e la stessa frazione, il declino culturale ed economico che affrontiamo da anni, la mancanza di una visione coerente da parte degli amministratori che si sono succeduti; la carenza delle strutture del plesso, il numero esiguo degli alunni. E’ altrettanto vero che alcuni degli abitanti di Duglia hanno preferito iscrivere i figli altrove, per poi fare gli indignati e i tifosi: il classico esempio del “predicare bene, razzolare male”.
Non tutti i presenti all’incontro dell’altra sera possono dire di aver profuso l’impegno che le maestre hanno garantito in questi lunghi anni affinché questa scuola fosse al passo coi tempi e affinché i piccoli alunni s’iscrivessero a Duglia: le amministrazioni cambiano e, a seconda delle convenienze e degli interessi politici prendono posizione, mentre c’è chi lavora quotidianamente sotto traccia senza ricercare applausi o facili accondiscendenze.
Tutti conveniamo sull’importanza che può avere una scuola radicata su un piccolo territorio, soprattutto quando esso rimane l’unico centro di aggregazione, l’unico segno tangibile del settore pubblico, ma, allo stesso tempo, essa non basta se non c’è un’idea sul modello di sviluppo che si vuole adottare per Duglia.
Sarebbe stato opportuno che un tale ardore, riguardo la proposta di molti dei presenti, fosse emerso già da tempo: per esempio quando siamo stati costretti a trasferirci dalle nostra aule a dei veri e propri sgabuzzini, causando disagi a maestre, collaboratrici e bambini, in pochi hanno proferito parola, in pochi si sono esposti per garantire il diritto allo studio a tutti i piccoli alunni.
Ora sembra che si debba discutere solamente sulla collocazione della struttura: ma non è questo il punto nevralgico. L’ubicazione della scuola è senza dubbio importante, ma fondamentale è garantire una didattica di qualità, dove i bambini possano avere sufficiente spazio e un’adeguata strumentazione per le attività quotidiane, dove ci sia una ripartizione equa dei fondi, dove non esistano i cosiddetti “gruppi pluriclasse”, dove non esistano scuole di serie A e scuole di serie B.
Non ho posizioni da difendere o interessi particolari da tutelare: l’ho fatto, lo faccio e sempre lo faro', perché i miei alunni mi danno la forza per superare tutti gli ostacoli.

PUBBLICATO 21/11/2018 | © Riproduzione Riservata





Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 655  
Incendio Ordichetto, grazie a tutti
Il nostro passato è una parte di ognuno. È un pezzo della nostra vita  che nessuno può togliere, che niente può cancellare ma quando meno te l'aspetti può succedere un evento inaspettato, ...
Leggi tutto

NEWS   |  LETTO 2431  
Incidente mortale, restituita la patente all’autista
Poco meno di un anno fa, un uomo, un cittadino albanese, fu travolto e ucciso da un autocarro.... ...
Leggi tutto

RELIGIONE  |  LETTO 346  
L'uomo di oggi = un corpo senza testa
Passando accanto ad una finestra aperta ho sentito delle voci, per semplice curiosità ho messo la testa dentro: due distinti Signori del secolo scorso discutono animatamente, mi sembra di conoscerli, ...
Leggi tutto

LETTERA APERTA  |  LETTO 799  
Inizia la scuola
Cari bambini, cari studenti, l’anno scolastico appena trascorso è stato un anno particolare, inaspettato, avete mostrato intelligenza e pazienza, avete atteso e sperato, imparando ad affrontare anche ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 559  
Il punto sulla Promozione. Male l’Acri
Una prima giornata ricca di reti, ben 18. Iniziano bene Promosport, San Fili e Trebisacce, male l’Acri... ...
Leggi tutto