COMUNICATO STAMPA Letto 10247  |    Stampa articolo

Lavare la testa all'asino, si perde acqua, sapone e tempo!

Foto © Acri In Rete
Libera Associazione Cittadini Acresi
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Da oltre 2 settimane sono in consegna le bollette del servizio idrico, saldo anno 2017 e acconto 2018, tanto per non farci mancare nulla.
Purtroppo anche quest’anno rivediamo le stesse scene all’ufficio tributi del comune di Acri preso d’assalto da cittadini “vittime” di bollette errate, costretti loro malgrado a perdere una mezza giornata per risolvere il problema, quando ci si riesce.
Incontriamo il sig. P.G., residente a Là Mucone, al quale, a fronte di un consumo effettivo di 84 mc è stata applicata la tariffa massima di 1,25 € (3° fascia) al posto dei 0,55€ (1° fascia), inoltre gli sono stati addebitati fognatura e depurazione, anche se ha il pozzo nero e provvede a sue spese a svuotarlo.
Alla sig.ra M. M., che vanta un credito di verso il comune di oltre 350€ nel 2017, è arrivata una bolletta di acconto per il 2018 di 130 €, senza che si sia provveduto ad una compensazione d’ufficio.
La sig.ra R.V. ha ricevuto una bolletta di un euro, a fronte di €1,50 per il pagamento del bollettino postale.
Come loro, altri centinaia di cittadini si recano presso l’ufficio tributi per chiedere spiegazioni, ma le risposte più comuni che ricevono dal personale ufficio tributi sono: “dovete pagare perché non possono essere rettificate” oppure “non pagarla che poi arriverà Equitalia”!
Leggendo le bollette, risultano evidenti molteplici discrepanze: applicazione di tariffe errate, consumi presunti invece di consumi effettivi, canone idrico applicato più volte, fognatura e depurazione anche se non dovuti, bollette con importi di pochi euro, ecc..
Stavolta Andromeda non c’entra e non può accollarsi la responsabilità degli errori, stavolta non ci sono alibi, le responsabilità di queste bollette sballate vanno necessariamente ricercate, come è già accaduto, all’interno della struttura comunale.
Pensavamo che la lezione fosse servita, ma per le amministrazioni, passate e presenti, a quanto pare non l’hanno imparata.
Per quanto riguarda le tariffe del servizio idrico, l’attuale amministrazione a settembre 2017 ha provveduto ad aumentarle di oltre il 50%, modificando la precedente delibera della giunta Tenuta (gennaio 2017), con i seguenti costi a metro cubo: Fascia 1 da € 0,35 a 0,55; Fascia 2 da € 0,42 a 0,65; Fascia 3 da € 0,80 a 1,25. Le tariffe per il 2018 sono state confermate tal quali, com’è rimasta uguale, da 3 anni a questa parte, la quota per il canone di manutenzione pari a 26,00€, che come abbiamo già detto è illegittimo e non va pagato, se non supportato da un piano di investimento sulla rete idrica.
Consigliamo vivamente ai nostri concittadini di controllare il dettaglio delle bollette dell’acqua, ma anche tutte quelle che arriveranno, e pretendere la rettifica immediata della bolletta secondo il consumo effettivo.
Avevamo dato la nostra disponibilità a verificare se ci fossero problemi di sorta con le tariffe ed il piano finanziario, ma purtroppo abbiamo “predicato nel deserto”.
L’assessore al ramo, pagato con soldi pubblici, oltre a preoccuparsi di far risparmiare qualche euro alle disastrate finanze pubbliche inviando le bollette in un'unica busta, si occupi del piano finanziario dell’ente e degli errori contenuti nella bollettazione.
Invece di amministrare come il buon padre di famiglia, come promesso in campagna elettorale, si assiste ad atti di imperio, rapporti litigiosi e spartizione di poltrone, tutto questo mentre il paese sembra andare alla deriva.











PUBBLICATO 10/02/2019 | © Riproduzione Riservata



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