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Si può avere una spiegazione?

Foto © Acri In Rete
Eugenio Scola
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Mi trovo per qualche giorno ad Acri e leggere che stamani l’Amministrazione Comunale ha aderito al Fridays for Future, mi lascia non solo perplesso ma anche sgomento, per come chi governa la cosa pubblica, in questo caso di Acri, agisca in maniera ipocrita e non pragmatica, facendo comunicati stampa invece che azioni concrete.
Dunque, dato che l’amministrazione comunale aderisce a questa importante giornata, vorrei chiedere quale piano programmatico la stessa amministrazione sta mettendo in piedi per far diventare Acri una smart city o una città sostenibile.
Senza parlare di massimi sistemi o peggio finire nel politichese e nei facili alibi dei rimpalli, si possono avere delle risposte e un calendario di quando queste poche cose che chiedo verranno realizzate?
La prima cosa riguarda il bike sharing elettrico con la postazione situata davanti all’ufficio postale.
Le bici in questione sono improvvisamente comparse in una fugace mattinata lo scorso anno e poi sono subito scomparse. Si può avere una spiegazione? Vista la recente realizzazione della pista ciclabile e dell’investimento su questo progetto, è possibile offrire ai cittadini acresi queste bici o è l’ennesimo progetto di sperpero di denaro pubblico senza la completa conclusione?
Sempre su questo punto, ci sono progetti di implementazione delle piste ciclabili e dello stesso bike sharing? Il comune sta partecipando a progetti e bandi europei in tal senso?
Soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo di ciclopiste a scopo turistico, essendo il nostro territorio a forte vocazione enogastronomica, non sarebbe il caso di sviluppare progetti di “turismo lento” ecologici, sostenibili e di veloce realizzazione (iniziando dalla riqualificazione di Parco Varrise).
Ed ancora, verranno prima o poi predisposte anche ad Acri colonnine elettriche e stazione di ricarica per le auto elettriche?
Uno dei maggiori motivi di inquinamento in qualsiasi cittadina è il viavai scolastico mattutino. Per ridurlo è possibile come in tanti altri comuni prevedere percorsi protetti per gli spostamenti casa-scuola a piedi o in biciletta, facilitati da indicazioni stradali specifiche, colorate e con la costruzione di piccole barriere di protezione. E’ possibile investire su rastrelliere per le bici nei pressi dei centri scolastici e dei principali uffici pubblici?
I controlli sulle emissioni delle caldaie (stufe ecc.ecc) private e quelli sul riscaldamento degli edifici pubblici è mai stata fatta? Di quali dati è in possesso l’amministrazione comunale?
Quanti controlli nell’ultimo anno sono stati eseguiti sulle emissioni degli edifici pubblici o privati?
In un comune con i conti squassati come il nostro, è possibile introdurre un road pricinq nelle strade a maggior traffico, in modo da abbattere l’uso dell’auto migliorando la respirabilità dell’area nel centro urbano da una parte e dall’altra portare più introiti nelle casse comunali disastrate. Si potrebbe partire anche con un ticket simbolico di 1 € al giorno per alcune fasce orarie.
Sono convinto che tanti altri cittadini abbiano delle proposte a costo zero o con piccoli investimenti e che possono essere utili per migliorare la qualità ambientale anche del nostro piccolo e bel paese.
Il risveglio di una comunità passa anche dalla partecipazione. Spero che l’amministrazione comunale soprattutto se di sinistra ed ecologista oltre ad inviare comunicati stampa per aderire al Fridays for Future, ascolti questi cittadini, dia delle risposte e soprattutto calendarizzi delle azioni concrete.

PUBBLICATO 15/03/2019 | © Riproduzione Riservata



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