OPINIONE Letto 5646  |    Stampa articolo

Ha perso la città

Foto © Acri In Rete
Marcello Perri
condividi su Facebook


Da settimane, ormai, tiene banco l’argomento “ecodistretto”. Questo ha portato lo “scrontro” tra fazioni politiche, i cittadini si sono subito organizzati dando vita ad un comitato, segno che ancora la comunità è viva, ma soprattutto ha fatto scomodare il primo cittadino che, probabilmente non felice di avere voci contrarie, con il suo articolo, ci ha rassicurato, spiegato cos’è un ecodistretto e spazzato via ogni tipo di dubbio.
Ora sì che possiamo dormire tranquilli. 
Scrivo queste parole non perché io sia favorevole o contrario all’eventuale nascita di un ecodistretto  ad Acri, scrivo queste parole perché, forse, il cittadino viene visto come un “nemico”, specie se esprime un pensiero contrario a chi detiene il potere.
Il cittadino vi ha scelto, purtroppo. Ora vi tocca ascoltare.
Scrivo queste parole, per delusione e amarezza.
Sono abili nello spostare l’attenzione su ciò che interessa loro. Da cittadino, incazzato, mi preoccupa di più la situazione del nostro ospedale. Vorrei essere rassicurato.
Vorrei vedere lo stesso impegno da parte delle istituzioni. Tutti insieme, nessuno escluso, senza badare al colore politico. Ed invece no. Anni di prese in giro.
La nostra comunità ha bisogno di un ospedale che dia risposte. Tra i banchi del consiglio comunale, continuano a vendere fumo facendoci credere  che tutto è cambiato.
Continuano i proclami, ma intanto chi ha necessità di un’ambulanza deve aspettare che magari arrivi da Rende.
Chi ha bisogno di un posto per passare gli ultimi giorni della propria vita in un letto pulito circondato da umanità e professionalità, deve attendere settimane per avere una risposta.
Nel frattempo si muore circondati dall’ignoranza di chi dovrebbe essere al fianco del cittadino.
Ma loro, continuano a dirci che tutto va bene. Questi signori, dovrebbero farsi delle domande.
Dovrebbero toccare con mano il disagio che vivono i cittadini.
Dovrebbero prendere atto del periodo buio che da anni attraversa la nostra cittadina.
Una cittadina svuotata e spenta. Acri non ha bisogno di fumo e, probabilmente nemmeno dei rifiuti della provincia.
Acri ha bisogno di ossigeno.

Hanno vinto le corsie preferenziali
Hanno vinto le metropolitane
Hanno vinto le rotonde e i ponti a quadrifoglio…
Hanno vinto le corporazioni infiltrate nei consigli comunali
I loschi affari dei palazzinari…
Hanno vinto i pendolari…
Le montagne d'immondizia, gli orizzonti verticali…
Ma ha perso la città, ha perso un sogno
Abbiamo perso il fiato per parlarci
Ha perso la città, ha perso la comunità
Abbiamo perso la voglia di aiutarci…

PUBBLICATO 11/08/2019 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 275  
Rione Picitti: dove gli alberi crescono nelle case
Solstizio d’estate. Le previsioni meteorologiche incominciano a pullulare di appellativi epici per.... ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 214  
Acri, il Liceo ''V. Julia'' e il MACA: quattordici anni di arte, idee e formazione
Ci sono esperienze scolastiche che vanno oltre la didattica e diventano patrimonio di una comunità. È il caso del rapporto nato nell’anno scolastico 2012-2013 tra il Liceo Scientifico “V. Julia” di Ac ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 944  
Alla ricerca di una poltrona… anzi di due
La maggioranza, nel difendere l’ingresso di un ex consigliere di.... ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1100  
SS660 Acri - Cosenza. Un importante caso studio. Criticità, soluzioni, costi
La ss600 Acri-Cosenza, come risaputo, è un’importante infrastruttura da e per il capoluogo e la valle del Crati. E’ attraversata da un movimento franoso di tipo scivolamento e crollo in località Serra ...
Leggi tutto

EVENTI  |  LETTO 260  
24 giugno 2006 – 24 giugno 2026. Venti anni di arte contemporanea
Sono trascorsi venti anni dall’inaugurazione del MACA – Museo Civico.... ...
Leggi tutto