OPINIONE Letto 4214  |    Stampa articolo

Prendiamoli sul serio!

Foto © Acri In Rete
Assunta Viteritti (HortusAcri)
condividi su Facebook


Come al solito si dividono tra apocalittici e tecno-entusiasti. Parlo di coloro che spesso dibattono (ovunque) su come giovani, ragazze e bambini (ab)usano (del)le tecnologie digitali.
Le due tipologie (decisamente più numerosa la prima)sono in tutte le fasce sociali (più o meno economicamente e culturalmente equipaggiate), in tutti i ruoli (famiglia e scuola in particolare) e in tutte le latitudini del pianeta(spesso in molti sud sono gli unici oggetti di comunicazione e di socializzazione libera in mondi privi di ogni libertà).
Gli apocalittici concordano nel demonizzarlipoiché produrrebbero effetti disastrosi (perdita di concentrazione, stati di assenza, socializzazione debole o deviata, solitudine, incapacità di comunicare e altre cose anche più gravi). Gli entusiasti (spesso esperti di tecnologie, aziende informatiche nazionali e internazionali, patiti del web e altri ancora) ne sottolineano gli enormi effetti positivi(aumento della concentrazione, crescita delle sinapsi neurali, connettività sociale e altri aspettiancora più entusiasmanti).
I primi vedono solo corpi chiusi, isolati e curvi, i secondi vedono solo corpi connessi e aperti.
Gli apocalittici e i tecno-entusiastili ritroviamo sempre in azione ogni volta che una tecnica prende forma sociale.
Tanti nel tempo contro la radio, la televisione, la stampa, il cinema, la catena di montaggio, e poi la robotica, l’intelligenza artificiale e, andando indietro, tanti quelli contro la ruota o il fuoco e, allo stesso tempo, tanti quelli entusiasti pronti a esaltarnepregi e furore innovativo.
Non prendo parte in questa (importante) controversia, mi interessa cosa ci fanno i giovani, le ragazze, i bambini e le bambine con le tecnologie digitalie cosa queste tecnologie fanno con loro.
Le tecnologie digitaliper giovani e giovanissimi non sonouna scatola chiusa, sono scatole aperte, vitali, interessanti,sono oggetti ludici:loro sanno già cosa farci.
La socializzazione a questi oggetti spessonon sorge in casa e non sorge a scuola, si sviluppa e si alimentatra i pari.Attraverso questi oggettiincontrano loro stessi e gli altri (foto e video) ecostruiscono la loro immagine e identitànel mondo. C’è però un problema.
Gli adulti attorno a loro, in famiglia e a scuola, spesso (troppo spesso), non hanno analogheabilità, intenzioni e conoscenza pratica.
La scuola (troppo spesso) poco sa e troppo spesso giudica (sempre male) l’uso delle tecnologie per giovani e giovanissimi.
Eppure sono i 15enni che con gli smartphone (con milioni di video e immagini) stanno producendo il moto globale contro il pericolo del cambiamento climatico, si scambiano immagini e messaggi che in frammentiminimali di tempo (neanche percepibili)raggiungono chiunque in qualunque parte del mondo.
E poi cosa dire delle complesse competenze digitali che sviluppano nell’uso dei tanti social?
Video, montaggio di immagini e suono, uso di linguaggi plurali, scambio di simboli, di immaginari e creazione di mondi (certo non sempre e non tutti buoni).
Ma dove sono gli adulti esperti e solidali che con loro dibattono, praticano, sperimentano? Generazioni troppo lontane procurano distanze che si trasformano in divari.
I più giovani hanno bisogno di adultidi riferimento esperti che accanto a loro giocano e sperimentanocon le tecnologie. Hanno bisogno di adulti che li prendono sul serio.
Anche di questo ha bisogno la scuola.

PUBBLICATO 23/09/2019 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 341  
Fuori tema e minacce velate: il dilettantismo qualunquista e vuoto della Maggioranza consiliare
La risposta della maggioranza consiliare al nostro scritto non solo evita di affrontare le domande poste dal Comitato Beni Comuni di Acri, ma introduce toni che risultano del tutto inappropriati per u ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 859  
Verso le comunali 2027. Il nostro programma per Acri
Il Comune di Acri si trova davanti a un bivio decisivo, stretto tra sfide strutturali complesse e il rischio di un progressivo indebolimento delle istituzioni comunali a vantaggio di logiche gestional ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 734  
Acri merita la verità. Lavoro, opere concrete e trasparenza contro le sterili strumentalizzazioni
La Maggioranza consiliare respinge con fermezza le strumentalizzazioni di un fantomatico "Comitato Beni Comuni". Chi si erge a paladino della trasparenza lanciando accuse dal comodo scudo dell'anonima ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 623  
Lions Club. Amedeo Gabriele è il nuovo presidente
Si è svolta in un clima di grande partecipazione e spirito associativo la cerimonia del "Passaggio della Campana" del Lions Club di Acri, l'evento più significativo dell'anno sociale ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1209  
Rincari del 60% per il servizio idrico. Interrogazione di Intrieri, Zanfini, Turano e Palumbo
In questi giorni i cittadini acresi stanno ricevendo le bollette riguardo il sevizio idrico e le depurazione. Aprendo la famigerata busta non mancano stupore e indignazione peri forti rincari. Nel cor ...
Leggi tutto