OPINIONE Letto 1277  |    Stampa articolo

I reperti antichi non si raccolgono ma come si tutela e si valorizza il patrimonio archeologico?

Foto © Acri In Rete
Francesco Foggia
condividi su Facebook
Una discussione recente con archeologi mi stimola a fare il punto sulla tutela e sulla valorizzazione del potenziale patrimonio storico dei territori poco indagati o ancora da scoprire.
Quello di Acri è emblematico per questa discussione.
Intanto, solo il caso ha voluto che venisse scoperto e scavato il sito di Colle Dogna e portati alla luce reperti dell’età del bronzo antico (più vecchio e importante del sito di Broglio di Trebisacce, secondo il prof. Tullio Masneri).
Dopo di ciò, ricognizioni organizzate dall’Università “la Sapienza” di Roma e dall’UniCal hanno portato professori e studenti di archeologia ad appurare testimonianze pre/protostoriche, ellenistiche, romane e medievali nel territorio del nostro comune, comprendendo anche l’area della Sila Greca.
Queste conoscenze basterebbero ed avanzerebbero per fare interessare le Università o i centri di Ricerca specializzata e smuovere le istituzioni a finanziare campagne di studio.
Purtroppo, a quelle ricognizioni di superficie non è seguita finora nemmeno la programmazione di uno studio archeologico sistematico del territorio. Tuttora molti siti, specialmente dell’area silana, risultano dediti all’agricoltura, ma non è detto che a stretto giro di tempo non cambino destinazione o non subiscano stravolgimenti nonostante il loro potenziale archeologico (per come ipotizzavano i due grandi archeologi Lenormant e Maiuri, che vi vedevano l’ubicazione della Pandosia Enotria).
Una situazione paradossale: da una parte l’affioramento continuo di reperti e dall’altra lo stallo delle istituzioni che dovrebbero favorire lo studio o porre cautelarmente un minimo di vincolo (anche a livello burocratico) sugli interventi in determinate aree.
Se un cittadino, poi, raccoglie qualcosa e la preserva dalle intemperie e dalla distruzione corre il rischio di essere perseguito dalla legge.
Non mi auguro una presenza continua del nucleo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale nell’area, ma un sistema integrato di consapevolezza e responsabilità fra cittadini dediti al lavoro dei campi, le Associazioni archeologiche presenti sul territorio, gli studiosi di archeologia, il nucleo specializzato dei Carabinieri, il Comune di Acri, la Fondazione “V. Padula” e la Soprintendenza Archeologica della Calabria, sede di Sibari.
Bisogna che si inneschi la più fattiva delle prassi al fine di fare emergere, tutelare e valorizzare il patrimonio storico esistente nel territorio di Acri.
In questo modo, alla pari di altre cittadine (Amantea, Cariati, Aquino, ecc.), si aiuterebbe a rilanciare l’economia della nostra cittadina col solo impiego di tecnologie d’indagine non invasive, le stesse che a Bisignano hanno portato alla luce una villa di età romana.

PUBBLICATO 15/11/2019 | © Riproduzione Riservata





Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 519  
Incendio Ordichetto, grazie a tutti
Il nostro passato è una parte di ognuno. È un pezzo della nostra vita  che nessuno può togliere, che niente può cancellare ma quando meno te l'aspetti può succedere un evento inaspettato, ...
Leggi tutto

NEWS   |  LETTO 2158  
Incidente mortale, restituita la patente all’autista
Poco meno di un anno fa, un uomo, un cittadino albanese, fu travolto e ucciso da un autocarro.... ...
Leggi tutto

RELIGIONE  |  LETTO 286  
L'uomo di oggi = un corpo senza testa
Passando accanto ad una finestra aperta ho sentito delle voci, per semplice curiosità ho messo la testa dentro: due distinti Signori del secolo scorso discutono animatamente, mi sembra di conoscerli, ...
Leggi tutto

LETTERA APERTA  |  LETTO 760  
Inizia la scuola
Cari bambini, cari studenti, l’anno scolastico appena trascorso è stato un anno particolare, inaspettato, avete mostrato intelligenza e pazienza, avete atteso e sperato, imparando ad affrontare anche ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 549  
Il punto sulla Promozione. Male l’Acri
Una prima giornata ricca di reti, ben 18. Iniziano bene Promosport, San Fili e Trebisacce, male l’Acri... ...
Leggi tutto