Un capolavoro incompiuto
Franco Bifano
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La serata è fresca, nulla però a che vedere con la temperatura tipica del periodo.
Il fatto che non vi sia più parcheggio libero nell’ampia piazza che fa quasi da ingresso a Palazzo Sanseverino-Falcone lascia intuire che dei posti a sedere disponibili al Caffe Letterario non ve ne siano rimasti molti. Devo quindi affrettami, non mi entusiasma l’idea di seguire in piedi il primo dei tre eventi che si preannunciano davvero interessanti, organizzati dalla FIDAPA sezione di Acri. Al mio arrivo la sala è gremita, molti però sono ancora in piedi. Mi viene incontro Carmela che nel recente passato ha rivestito la carica di Presidente della FIDAPA. Intravedo anche Rosanna, oggi festeggia il compleanno. Improvviso gesti, per fargli gli auguri a distanza. Mi sorride, ha compreso. Pochi minuti e poi si l’incontro inizia. Il filo conduttore di queste tre serate, ci porterà a tappe all’interno dell’affascinante universo femminile. Il tema scelto è forse quello più delicato per una donna,: “Maternità: la scelta di una donna”. L’occasione per incominciare a parlarne, in questo primo appuntamento, la offre la presentazione del romanzo “Quando una donna” scritto da Sara Maria Serafini. L'autrice di Rossano dialoga con la giornalista Giulia Zanfino e la psicologa Natalia Altomari. Per l’Amministrazione Comunale è presente il Presidente della commissione cultura, Fausto Sposato. Nella sua introduzione la Presidente Giovanna Sposato parla con entusiasmo del romanzo, anticipandone in linea generale i contenuti. Mi colpisce il fatto che ci sono voluti ben 10 anni prima che la scrittrice avesse la possibilità di pubblicarlo. Questo la dice lunga sulle difficolta che ancora oggi si incontrano confrontandosi con il mondo dell’editoria. Giulia e Natalia sottopongono ad un efficace “tiro incrociato” la scrittrice. Intervallate dalla piacevole lettura di brani del romanzo di Libera Reale. Le pertinenti domande consentono di entrare, quasi in punta di piedi, nella vita delle due protagoniste del romanzo, Anika,una donna polacca che vive a Torino, e Claudia, calabrese di Rossano. Veniamo condotti, piano piano, nel loro mondo e attraverso loro incominciamo a conoscere anche la scrittrice. C’è, infatti, sempre qualcosa di autobiografico nelle proprie opere, come l'autrice stessa ammette. Inevitabilmente si finisce per parlare di argomenti attuali come la violenza di genere, i pregiudizi che colpiscono le donne, il preoccupante calo demografico quindi la maternità. “Decidere di avere un figlio è una scelta radicale", recita la brochure che viene distribuita, E’ di certo una scelta che cambia la vita personale. Una donna, sottolinea Sara Maria Serafini, ha il diritto anche di scegliere di non avere figli, senza che per questo debba subire pressioni sia culturali che sociali. Da uomo sono d’accordo, è una scelta molto intima e personale. Tuttavia, mentre la serata si avvia alla conclusione, avrei voluto sottoporre alla scrittrice questa riflessione. Questo incredibile essere che è la donna, tra le tante ricchezze che possiede (sensibilità, amore, passione) ha ricevuto un dono, unico quanto prezioso: concepire una nuova la vita. Rinunciare a questo “privilegio” non è come se un pittore di immenso talento rinunciasse a dipingere un capolavoro sempre unico e inimitabile? |
PUBBLICATO 15/02/2020 | © Riproduzione Riservata

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