COMUNICATO STAMPA Letto 6527  |    Stampa articolo

A proposito di maschere

Foto © Acri In Rete
Luigi Caiaro-Giuseppe Intrieri
condividi su Facebook


L’ultimo comunicato di Articolo Uno, nella persona dei due unici superstiti, è veramente un capolavoro.
In preda a una sorta di psicosi, dettata verosimilmente dalla consapevolezza di un fallimento politico, culminato in un brutale e universalmente riconosciuto tradimento, i due interpreti si sono lanciati in una serie spassosissima di considerazioni, talmente astruse, che non possono restare senza replica.
Troviamo assurdo che chi ha tradito un preciso mandato elettorale, passando dall’altra parte, si arroghi il diritto di attribuire maschere agli altri e segnatamente a chi, a viso aperto, ha da sempre tenuto testa a questa Amministrazione fallimentare, che verrà ricordata per il nulla assoluto, oltre che per una schizofrenia di fondo, che ha portato il primo cittadino alla ricerca di continui capri espiatori del proprio fallimento.
Non vogliamo infierire oltre su chi occupa una posizione scomoda e viene universalmente additato come traditore, ma non possiamo accettare lezioni di coerenza e dicoraggio da chi oggi è costretto a portare una maschera per nascondere rossore e vergogna per un atto che non trova precedenti nella storia del nostro Comune.
Né è possibile infiorettare il tutto cercando di apparire come i “salvatori della patria”.
La realtà è una sola: in nome di una poltrona si è scesi a compromessi con l’avversario dichiarato di un tempo.
Sempre in nome di questa poltrona, ci si è assunti l’onere di difendere l’indifendibile e presentare come virtuoso un percorso triennale, costellato di fallimenti, inefficienze e disastri a tutti i livelli.
Dopo aver letto il comunicato di Articolo Uno, ci siamo chiesti: questi signori vivono ad Acri o in qualche altra realtà?
La descrizione che fanno della loro città non combacia minimamente con lo squallore che ci avvolge e di cui vanno identificate precise responsabilità in chi, anziché governare, dal 2017 ad oggi, si è divertito a giocare alla battaglia navale, scambiando i propri compagni con navi da affondare.
Le due new entry trovano il coraggio di attaccare e, senza vergogna, assumere la difesa d’ufficio di un’Amministrazione che avrebbero dovuto, per preciso mandato elettorale, avversare.
Avremmo gradito che nel loro comunicato i due “eroi” avessero fatto dei rilievi precisi e, soprattutto, avessero parlato di cose realizzate anziché di una lunga serie di propositi.
A questi signori, forse, non è chiaro che il tempo dei proclami è finito, siamo a quello, amaro, dei bilanci.
Quanto alle accuse a noi rivolte, le restituiamo al mittente con una postilla: in effetti non sbagliate quando pensate che i sottoscritti non siano da soli a combattere le loro battaglie.
Siamo un gruppo sempre più nutrito e unito da un unico obiettivo: l’abbattimento per via elettorale di un perverso e amorale familismo da cui vogliamo che Acri si liberi.
I tempi sono maturi e siamo pronti alla prossima sfida elettorale.
Quanto alle accuse e alle offese rivolteci da Articolo Uno, ci limitiamo ad eccepirne l’assurdità, come assistessimo a una commedia pirandelliana, nella quale i traditori danno lezioni di etica agli altri.
Un detto popolare acrese abbastanza noto recita: “vidi a cchi munnu chi simu arrivàti: u làtru è boia e l’arrobbàtu è ‘mpisu”(vedi in che mondo siamo arrivati: il ladro è diventato giustiziere ed il derubato l’impiccato).

PUBBLICATO 29/02/2020 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 505  
Dalla bellezza all'abbandono
Povero Calamo. Tombato. Ingessato. Cementato. Infestato. Trascurato. Inquinato. Abbandonato. Ricoperto da erbacce che ne bloccano il fluire. Erbacce, rifugio di animali selvatici, in ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 273  
Basta caporalato
Una settimana fa si consumava sulla SS 106 Jonica, in territorio di Amendolara (CS), un atto di una ferocia inaudita: si è dato alle fiamme un minivan con persone a bordo, in una stazione di carburan ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 632  
Non si sconfigge così il randagismo
Quando abbiamo visto il ministro israeliano Ben Gvir farsi riprendere e fotografare prima tra i palestinesi rapiti e ammanettati, poi tra l’equipaggio della flottiglia fermato e trattenuto, mentre ost ...
Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 1371  
Verso le comunali 2027. Attori, comparse e inganni
In rappresentanza della Maggioranza, il sindaco Capalbo (come sempre, solo lui) fa sapere che la coalizione si è riunita per fare il punto della situazione. Pd, Psi, Articolo 1, Civicamente Acri, Acri ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1352  
Nessuna frizione con Scaramuzzo
Spettabile redazione di Acrinrete, ho letto con attenzione l'articolo pubblicato in data odierna sulla vostra testata giornalistica e, onestamente, non comprendo il perché si voglia ...
Leggi tutto