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Io, coronavirus

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
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E’ vero sono un parassita! Non ne vado fiero, ma è così.
Ho sempre vissuto attaccato agli altri, non ho mai “lavorato”, ho lasciato che gli altri lo facessero per me.
Eppure mi sono ritrovato “incoronato” leader.
In fondo non c’è da stupirsi, voi umani siete strani.
Quelli con le mie stesse caratteristiche, nel vostro complicato mondo, non di rado diventano persino leader politici.
Sia chiaro, non mi siete mai piaciuti.
Con voi non avrei voluto avere mai niente e che fare.
Non per niente avevo scelto di vivere solo nel mondo animale.
Anzi, per stare tranquillo e per non correre rischi, avevo scelto di “integrarmi” persino in quelli considerati da voi più ripugnanti.
Chi mai avrebbe immaginato che avreste trovato addirittura il coraggio di mangiarli, crudi e pesino ancora vivi? E poi sarei io quello che fa schifo? Ma per piacere!!
Cosa vi è saltato in mente? Vi rendete conte di aver messo a rischio la mia stessa sopravvivenza, stravolgendomi la vita?
Questo vostro discutibile comportamento mi ha costretto a compiere un salto ritenuto complicatissimo, il salto di ”specie”!
È stata una fatica per me che sono notoriamente opportunista e pigro di natura. Non solo, ho dovuto persino mutare il mio DNA.
Vi pare semplice? Chiedetelo allora ai vostri ricercatori quanto è stato complicato “(ri)mapparlo”.
Con quale coraggio oggi mi viene rimproverato di essere cambiato? Non solo, mi accusate addirittura di essere aggressivo.
Cosa vi aspettavate? Che vi avrei ringraziato per avermi rovinato la vita?
Lo so, vi ritenete migliori di me, ma vi sbagliate!
Intanto, io non sono razzista. Neri, gialli o bianchi, per me sono tutti uguali!
Io non faccio differenze di razza, convivo con tutti.
Potreste dire voi altrettanto? Con i bambini cerco di non essere letale.
Voi, invece, li sterminate con le guerre, li lasciate annegare in mare o morire di fame e di stenti.
È vero, complico la vita, a volte anche in maniera seria alle persone.
Voi però fate di peggio, complicate la vita dell’intero pianeta.
Lo state devastando, avvelenando, surriscaldando.
Ne state compromettendo irrimediabilmente l’essenza.
Perché poi vi mostrate sopresi quando si tratta quindi di pagarne le conseguenze? Non potrei essere anch’io frutto di questo stravolgimento?
Comunque, tra non molto, ne sono sicuro, io non sarò più pericoloso.
Sarò fermato, probabilmente anche grazie ad un vaccino.
Chi potrà mai invece fermare voi e la vostra dilagante follia?

PUBBLICATO 05/03/2020 | © Riproduzione Riservata



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