Imperdonabile
Franco Bifano
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Non ho mai pensato che con un articolo su un giornale si potessero sovvertire le sorti di una vicenda.
Ancor di più se penso a questioni che riguardano malasanità, mala politica o malaffare, considerando che spesso sono tre aspetti che camminano a braccetto. Tuttavia di una cosa sono certo, scrivere e far riflettere fornisce una buona chiave per svegliare le coscienze. Ad una condizione però, che le coscienze siano solo assopite, altrimenti è “inutile bussare, qui non aprirà nessuno!”, per dirla alla Celentano. E così, dopo aver appreso a suo tempo che il responsabile regionale della Protezione Civile non sapesse cosa fosse un ventilatore polmonare, oggi veniamo a conoscenza di un’altra “perla”. I tamponi effettuati a pazienti e operatori sanitari di “Villa Torano” già risultati positivi, si sono dovuti ripetere perché l’operatore per analizzarli ha usato per tutti lo stesso paio di guanti (ma va!), compromettendone il risultato. Considerando l’importanza dei test è un risultato certamente “strabiliante!” A questo aggiungiamo che il numero dei tamponi disponibili a livello regionale non è sufficiente, che medici ed infermieri non hanno un numero adeguato di mascherine a norma per evitare il contagio e che i sistemi di protezione integrale sono un lusso. Abbiamo idea di come siamo messi? Se anche solo per un momento ci fermassimo a pensare con quali strabilianti risorse stiamo fronteggiando la più virulenta pandemia mondiale, ci sarebbe da rabbrividire! Dovremmo ringraziare tutti i giorni, oltre che gli operatori sanitari per il loro enorme coraggio e la grande dedizione, anche Dio, Allah, Budda o chiunque sia all’ascolto per averci graziato non facendo partire il primo focolaio dalla nostra bella ma disgraziata terra, altrimenti saremmo state vittime di un’autentica strage! E’ sconcertante, comunque, sapere che a pagare il prezzo più alto siano le persone più vulnerabili, ovvero i nostri nonni. Sono loro le radici più profonde della nostra esistenza. Preziosi custodi degli affetti più intimi e dei ricordi più cari, legati non solo alla infanzia. Quello che sta emergendo da Nord a Sud dalle vicende legate alle Residenze Sanitarie Assistite, spesso dalle denominazioni tranquillizzanti, solo per fare un esempio, “Villa Azzurra”, “Casa della serenità”, “Villa della quiete” ha dell’incredibile. Ospiti contagiati abbandonati a se stessi, senza cure adeguate e persino senza cibo. Procedure che avrebbero potuto salvare moltissime vite completamente ignorate. Parenti tenuti allo scuro della gravita delle condizioni dei propri cari. Sofferenze procurate senza mostrare nessuna umanità. Toccherà anche ad ognuno di noi vigilare perché quando accaduto non finisca nell’oblio. Lo dobbiamo a chi non c’è più magari per negligenza, per cupidigia o per entrambe le cose. Anche la vicenda che sta interessando la vicina “Villa Torano”, per quanto il numero dei contagiati sia stato ridimensionato, andrà chiarita fino in fondo. Eventuali errori commessi non dovranno essere ne sottaciuti, ne coperti. Quanto di negativo è accaduto alle persone più fragili, resta comunque imperdonabile! |
PUBBLICATO 16/04/2020 | © Riproduzione Riservata

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