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Ritorno alle origini

Foto © Acri In Rete
Simona Cozzetto
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E' inutile nascondersi dietro ad un dito, dietro le proprie insicurezze e incertezze, ma la Società tutta ha subito un radicale cambiamento non solo mentale, ma anche psicosociale.
La chiusura forzata dentro le proprie mura di casa, ha fatto sì che ognuno di noi potesse sforzarsi ad usare, finalmente, quella parte di noi bloccata spesso dal continuo tran tran quotidiano, lavorativo e non. Anche per i più scettici e i più sedentari, la mente ha viaggiato usando le gambe dell'immaginazione e ripristinando tutto ciò che avessimo voluto fare o rifare, appena lo Stato ci avrebbe permesso di ritornare a vivere nuovamente la quotidianità.
La parte più importante e interessante di tutto questo, che oltre una rivalutazione personale, si è evidenziata una totale riscoperta della natura, dell'ambiente e dei suoi borghi.
Forse, quello che ci è mancato di più è proprio questo, il contatto vero e realistico non solo con le persone, come forma di scambio e confronto interpersonale, ma il contatto ripristinato e riformulato con la natura e tutto ciò che lo circonda.
Respirare l'aria della libertà e andare oltre alcuni confini prestabiliti e decisi per consuetudine lavorativa, ha fatto sì che apprezzassimo di più ciò che avevamo dimenticato di avere: la normalità della vita, dei suoi spazi, dei suoi angoli, dei suoi spigoli.
Un ritorno alle origini radicale e compreso totalmente solo in una fase storica segnata da una pandemia globale e internazionale.
Un'estate rifiorita dalle attività ludiche e sociali per i bambini, passeggiate all'aperto nel Parco Nazionale del Pollino, nel Parco Nazionale della Sila o dell' Aspromonte, riscoperta del territorio, dei piccoli borghi e di ciò, che forse, avevamo dimenticato di avere e di vivere.
Si può vivere di tanta razionalità e concretezza, ma come si suol dire: non tutti i mali vengono per nuocere, se questo male globale ci ha permesso di guardare non solo dentro se stessi, ma intorno a noi, riscoprendo tante bellezze dimenticate da tempo.
Quindi, il 'Ritorno alle origini', come un titolo allegorico ma così veritiero, che forse in tanti non hanno avuto il coraggio di ammettere

PUBBLICATO 17/08/2020 | © Riproduzione Riservata



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