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Onda erotika

Foto © Acri In Rete
Padre Leonardo Petrone
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Per comprendere “onda erotika” è opportuno premettere Naturismo e Nudismo. Il Naturismo è un consistente orientamento, partorito dalla preoccupazione di seguire e far seguire la natura.
Per avere reale incremento bisogna volutamente ignorare ogni trascendente. In definitiva si tratta di “forma mentis” che investe le attività pratiche ed intellettive dell’uomo.
Varie sono le manifestazioni del Naturismo. Lo si trova in arte (verismo), in religione e filosofia (naturalismo) e nella vita etica (naturalismo morale).
Qualche pensatore attuale non esita ad affermare che il Naturismo odierno nasce e si sviluppa nella civiltà della macchina, favorita dall’urbanistica condominiale. Risultato: civiltà animalizzante.
L’altro polo dell’onda è il Nudismo che ha travolto le barriere del pudore.
Il Nudismo è sistema di dottrine pratiche che praticano e diffondono la nudità, quale mezzo più opportuno fisicamente per difendersi dall’obesa civiltà. Padri del movimento nudista: Rouseau e Freud (il nudismo favorisce la febbre erotica). Ma già nei primordi dell’Era Volgare troviamo numerosi assertori del Nudismo: Adamiti, Turlupini. In tempi recenti (1930) il Nudismo diventa moda a Berlino, Parigi, Londra.
Caposaldo del Nudismo è l’assioma: “nessuna norma deve mortificare le tendenze istintive”.
Il pudore è irragionevole tabù di epoche remote. La nudità diventa immorale se si lascia dominare la curiosità morbosa dei sensi. La curiosità è sollecitata dai vestiti, abolendo i vestiti il nudo diventa meno procace, anzi diventa utile: l’economia è più solida e Dio Sole rende il corpo più bello e più sano. Victor Hugo, nel suo libro “L’uomo che ride”, descrive una donna semivestita che suscita ebbrezze indescrivibili.
E conclude: “se fosse stata più vestita o completamente svestita avrebbe scatenato più controllabili reazioni”.
Musulmani, Cristiani, Ebrei e tanti altri sono di parere diverso, ritengono il Nudismo “chiara aberrazione della civiltà”. L’attuale civiltà, in fatti di costumi, è definita :”afrodisia della società”.
La Mitologia mediterranea vede l’origine del Nudismo in Urano e Gaia solleticati da Eros. Apriamo la nostra Bibbia alla Genesi 3,7: “allora si aprirono gli occhi di tutti e i due conobbero di essere nudi”…”intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture”.
Dio procurò loro vesti di pelle (Gen 3,21). “Si aprirono i loro occhi” è atto primordiale della condiscendenza divina. Vestire i due nudi è atto primordiale di misericordia divina.
Vestirsi - spogliarsi sono due verbi che indicano in modo figurato la rappresentazione di me all’altro. Resta pur sempre la costante culturale che il proprio corpo va coperto.
Le vesti a volte coprono, a volte velano, altre volte evidenziano il corpo o parti del corpo. Ma l’essere umano di ogni parallelo e meridiano non ama la nudità, inoltre il corpo è fragile ed esige copertura. Il vestire bene non appiattisce, suscita e genera onesti desideri. Il vestire bene esprime sete di bellezza.
Le principali prerogative della bellezza sono tre: amabile, ammirabile, desiderabile. E’ di Platone la più completa definizione della Bellezza: “La bellezza è lo splendore della verità. L’uomo riceve il flusso della bellezza attraverso gli occhi. Questo flusso lo riscalda e ne irrora l’essenza”.
L’antica cultura mediterranea non amava la nudità e neppure l’esiguità delle vesti; fuori dell’intimità familiare ci si copriva, uscendo di casa, per essere riparate dagli sguardi indiscreti.
Inoltre le vesti riflettevano lo stato sociale: veste bella, persona ricca; veste scadente, persona povera; veste succinta..amante del più antico commercio, sempre praticato, mai lodato ed apprezzato.
L’onda erotika lambiva le spiagge in tempo di balneazione, oggi ha conquistato l’entroterra e si muove in tutte le stagioni. Le statistiche rivelano che i tre quarti degli aborti sono programmati tra i banchi di scuola.
Le esperienze sessuali non attendono la maggiore età, l’inizio precoce è più allettante, il sapore dell’avventura più travolgente e la delusione di mamma e papà non fa paura, del resto sono spesso assenti. E’ più facile arginare l’onda petrolifera, più difficile arginare onda erotika.
I Francesi dicono:”le langage des fesses est toujours clair comme le jour et divin comme la flute”. Questo linguaggio visivo appartiene al grande consumo.
I voyeurs vi trovano pascolo in abbondanza.
Gli studiosi del settore vi vedono pericoli in abbondanza: calo del vero interesse sessuale, aumento delle deviazioni, confusione tra maschio e femmina.
Ci sarà un ritorno al giusto uso del corpo?
Forse no!

PUBBLICATO 05/10/2020 | © Riproduzione Riservata



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