OPINIONE Letto 3680  |    Stampa articolo

Il Corto di Muccino sulla Calabria. Si poteva fare di più e meglio

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


Scriviamolo subito. Non è nostra intenzione giudicare l’aspetto tecnico né i contenuti del lavoro, “Calabria terra mia”, del regista Muccino sulla Calabria, commissionato dall’attuale amministrazione regionale.
Non abbiamo né le competenze né le conoscenze. In questo scritto vogliamo solo esprimere una posizione, strettamente personale, in qualità di semplici cittadini calabri, osservatori e cronisti.
A noi non è piaciuto affatto, questo Cortometraggio della durata di sette minuti e del costo di circa 2 milioni di euro. Lo abbiamo visto tre volte e per altrettante volte siamo rimasti basiti.
Non indignati come molti sul web che stanno surclassando i fan del prodotto, ovvero amministratori regionali (non tutti per la verità si sono dichiarati soddisfatti) e loro staff.
Siamo convinti che si poteva fare di più e meglio. La Calabria non è questa, o meglio non è solo questa. Racconti ed immagini banali e scontati e qualche errore di troppo. Ad esempio, perché il bergamotto e non il cedro o le clementine o altri frutti,  viene definito l’oro di Calabria?
Da bocciare, certamente, l’immagine dei due protagonisti, gli innamorati Raoul Bova e la bella Rocio Munoz, che mano nella mano passeggiano in un campo di grano con sullo sfondo un parco eolico, questo sì, l’Oro di Calabria.
Poi, dialoghi in dialetto più siculo che calabro, trattorie con tovagliate anni ’50-‘60, partite a carte, asini e uomini con la coppola a passeggio, la soppressata con finocchietto (che tra l’altro non è proprio diffusa).
E l’arte? I musei? I Bronzi? I parchi naturali e archeologici? Campanella, Alvaro, Telesio, Preti, Padula e San Francesco? E le abbazie ed i castelli? Eppure, pare che il lavoro di Muccino, presentato alla Festa del Cinema di Roma, abbia riscosso successo. Muccino era stato chiamato per promuovere la Calabria e, invece, secondo noi, ne ha peggiorato l'immagine.
Una delusione pazzesca.
Luoghi comuni a iosa, proprio quelli che dovremmo eliminare per offrire un'altra narrazione della nostra terra.
E l’incipit è da dilettanti? “Dove vuoi che ti porto?”.
Questo è solo una nostra impressione, vedremo in futuro se il Corto avrà avuto gli effetti desiderati. Speriamo non venga utilizzato nella prossima campagna elettorale.


PUBBLICATO 22/10/2020 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

I PENSIERI DI PI GRECO  |  LETTO 1088  
Un anno di Pi Greco
E' passato un lungo e terribile anno da quando compare Pigreco nel borgo fra le montagne. Pigreco ha cercato di raccontare, senza un ordine preciso, il passato e il presente del borgo. ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1547  
Straordinario risultato per l’assessore Gallo, un chiaro segnale di cambiamento
Desideriamo esprimere un sincero ringraziamento a tutti i cittadini che, con il loro sostegno, hanno contribuito allo straordinario risultato elettorale dell’assessore Gianluca Gallo, che ad Acri ha r ...
Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 1715  
Ed ora sguardo alle Comunali
Il centro sinistra destra ( Pd – Articolo Uno – Udc – Psi – Fi ) che guida il.... ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 1354  
Abbiamo ancora bisogno di sognare
Finalmente è arrivato il momento che tutti aspettavamo! Perché, vanno bene le amichevoli di lusso e le partite di Coppa, ma l’inizio della nuova stagione per il Città di Acri Calcio a 5 è tutta un’al ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 1849  
Trionfo del centrodestra
Il circolo di Forza Italia Acri esprime piena e profonda soddisfazione per.... ...
Leggi tutto