Sibari-Sila, ora tocca ad Abate
Redazione
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Della Sibari-Sila ce ne siamo occupati spesso facendo emergere ritardi, errori, problemi ambientali, controversie giudiziarie, spreco di soldi.
Tra pochi mesi l’opera (incompiuta), compirà 15 anni. 40 i milioni investiti per un primo lotto della lunghezza di circa 2 chilometri. Per questioni di lavoro percorriamo spesso la provinciale che collega Acri con San Demetrio e Cantinella, la strada che lambisce la costruenda Sibari-Sila, ed ogni volta imprechiamo e restiamo basiti. Oggi restano solo otto viadotti, gallerie, ferro arrugginito, strade dissestate, mezzi di cantiere abbandonati, un territorio devastato, degrado, desolazione, silenzio. Da quando sono fermi i lavori tanti sono stati gli incontri tra esponenti politici, istituzioni e cittadini ma senza risoluzione. Nei giorni scorsi è toccato alla senatrice dei Cinque Stelle, Silvana Abate, tra l’altro di Corigliano, che ha partecipato ad un incontro promosso dal sindaco ed a cui erano presenti anche il sindaco di San Demetrio e Santa Sofia. Ecco cosa scrive sulla sua pagina facebook la senatrice Abate; “ho incontrato i sindaci di Acri, San Demetrio Corone e Santa Sofia d'Epiro per parlare dei lavori dell'ultima parte del primo lotto della Sibari-Sila. All'incontro era anche presente, e lo ringrazio per averci aggiornato sulla situazione attuale dei lavori, Claudio Le Piane, dirigente provinciale del settore Viabilità. Q uello di ieri è stato il primo di una serie di incontri che faremo per riuscire a sbloccare la costruzione di questa opera che dovrebbe, finalmente, migliorare il collegamento delle aree interne di questo territorio. Sin dall'inizio del mio mandato sono a lavoro per risolvere anche i problemi inerenti questa infrastruttura strategica di cui i cittadini aspettano il completamento da ormai troppi anni. Nei prossimi giorni farò accesso agli atti per capire come stanno davvero le cose e fare chiarezza sulla questione e poi provvederemo a programmare i prossimi step.” Apprezziamo l’impegno ed il fatto che ogni tanto si riparli della Sibari-Sila ma come si intuisce anche dalla nota dell’Abate siamo ancora in un fase embrionale. Non c’è una data per la ripresa dei lavori. Continuiamo ad essere diffidenti ed amareggiati e ad essere sicuri che questi incontri servano a poco o a nulla. Non eravamo presenti, allora rivolgiamo qui alcune domande che avremmo voluto rivolgere alla senatrice in quella sede anche perché nel suo post non tocca alcune questioni. Quali i veri motivi per cui i lavori sono fermi? Perché la ditta subentrata non ha iniziato i lavori? Chi ha finanziato la prosecuzione degli stessi? Lo Stato, L’Europa, la Regione, la Provincia o il Recovery Fund? E quale è la somma? E’ vero o no che sono presenti gravi problemi ambientali? Dopo questo controverso ed interminabile primo lotto ne sono previsti altri? Sono già finanziati? O la Sibari-Sila termina in località Cacossa di San Demetrio e, quindi, dobbiamo aspettare lo scioglimento dei ghiacciai per vedere il Mar Ionio raggiungere la stessa Cacossa? Più che incontri non sarebbe il caso di porre interrogazioni parlamentari, rivolgersi alle Procure o agli Enti appaltatori? |
PUBBLICATO 25/10/2020 | © Riproduzione Riservata

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