NEWS Letto 4903  |    Stampa articolo

Ospedale, il direttore sanitario Cozzolino verso le dimissioni?

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


Attraverso una mail, di cui non conosciamo i contenuti ma che, certamente, non sono teneri, Giacomo Cozzolino avrebbe comunicato all’Asp, al commissario Bettelini, le intenzioni di dimettersi da direttore sanitario del Beato Angelo.
Contattato, Cozzolino né smentisce né conferma.
Lo conosciamo molto bene e per questo ci sentiamo di scrivere che le sue eventuali dimissioni non sono legate a motivi personali ma, sicuramente, al sistema sanitario locale.
Sin dal suo insediamento, febbraio 2018, Cozzolino ha battuto i pugni sui vari tavoli per rivendicare i giusti diritti del presidio ospedaliero, del poliambulatorio e dei servizi sanitari territoriali.
Insomma, non è uno che si tira indietro se si tratta di alzare la voce.
Durante il periodo di lockdown è stato in prima linea, spesso nostro ospite nelle tantissime dirette facebook, per fornire informazioni riguardanti il Beato Angelo e sull’andamento della pandemia.
Ne approfittava per ribadire che il sistema sanitario calabrese mostra molte falle, ad iniziare dal commissariamento che dura oramai da quasi dieci anni.
Nel 2018 un acrese, per la prima volta, sedeva sulla poltrona più importante della struttura sanitaria, in precedenza occupata da De Paola e Di Donato.
Evidentemente le sue legittime richieste, non tutte, a favore del nosocomio e della comunità, non sono state accolte o accusano gravi ed ingiustificabili ritardi.
Molti servizi, infatti, del Beato Angelo funzionano a singhiozzo o sono stati soppressi e molte promesse fatte dai vertici dell’Asp, non sono andate in porto.
Potrebbero essere stati questi i motivi che indurrebbero a Cozzolino alle dimissioni.
In sostanza, o potenziate i servizi o mi faccio da parte, avrebbe scritto Cozzolino.
Del resto, ricoprire questi ruoli o quelli di sindaco e occuparsi di sanità è davvero un compito arduo.
Spesso non si sa con chi interfacciarsi visto che i vertici, ovvero chi deve assumere decisioni, cambiano in modo repentino.
Se a ciò si aggiungono le continue promesse fatte, e non mantenute, a livello provinciale, regionale e nazionale (le passerelle di politici e dirigenti, di cui scrivevamo qualche giorno fa), la situazione è tutt’altro che rosea.
In questo contesto gli operatori sono costretti a farsi da parte, a gettare la spugna, ad arrendersi.
Il tutto a sfavore dei cittadini a cui, spesso, viene negato l’articolo 32 della Costituzione.
Nelle prossime ore ne sapremo di più.

PUBBLICATO 27/10/2020 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

SPORT  |  LETTO 436  
Ricomincio da tre
Da qualche giorno le porte del palazzetto dello sport si sono nuovamente aperte, cosi Acri torna a respirare calcio a 5. Inizia la fase della stagione che vale già come un piccolo investimento sul fut ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 410  
Acri e la cittadinanza onoraria ad Arminio: una domanda ancora aperta
Il dibattito sui borghi e sulle aree interne si è riacceso con una violenza che non sorprende: basta una scintilla, un post, uno scambio velenoso tra il giornalista Christian Raimo e l’autoproclamato ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 251  
Meloni festeggia il governo più longevo, ma 141mila professionisti scappano
141mila persone all’estero in un solo anno, il 45% delle quali laureate, con oltre 11 miliardi di euro di valore e investimenti pubblici letteralmente regalati agli altri Paesi. Di fronte a questa emo ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 703  
Verso le Comunali 2027. Accordo tra ''Libertà è Democrazia'' e il centrodestra
In vista della scadenza elettorale della primavera 2027, quando i cittadini di Acri saranno chiamati alle urne per il rinnovo del Consiglio Comunale e l'elezione del nuovo Sindaco, il quadro politico ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 613  
Quanta violenza! L'amore che finisce non autorizza la forza
Lacan ci ha insegnato che il desiderio nasce dalla mancanza, non dal possesso. Amare non significa avere l'altro, ma riconoscerne l'altro ed il fatto che l'altro non è mai del tutto nostro, e mai lo ...
Leggi tutto