EDITORIALE Letto 2473  |    Stampa articolo

I fatti della settimana. Fuffa e fuffaroli

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


E’ stata una settimana tutta fuffa e fuffaroli. Per motivi personali e lavorativi, non abbiamo potuto seguire i lavori del consiglio comunale (massimo organo politico ed istituzionale do una città).
Abbiamo ascoltato e visto alcuni interventi nella serata di e, francamente, dobbiamo dire che non seguendoli in diretta non ci siamo persi nulla.
Ci siamo sempre definiti cronisti e non giudici ed anche in questo caso ci limitiamo solo a raccontare i fatti, ovvero a quanto visto ed ascoltato.
A parte un paio di interventi, a noi è parsa una seduta inutile.
Non faremo distinzione tra maggioranza ed opposizione.
Alcuni consiglieri hanno fatto l’ennesima pessima figura, dimostrando di non avere argomentazioni e di non conoscere a fondo il problema (che pure era molto importante e risaputo).
Non hanno studiato o non hanno appreso la lezioncina dai loro superiori?
Altri non hanno fatto altro che ripetere quanto scritto sui social nei giorni precedenti.
Continua a deludere chi, pur avendo alle spalle molti anni di consiglio comunale (ma anche molte colpe sui danni prodotti negli ultimi anni tra cui dissesto finanziario, opere pubbliche ed infrastrutture incomplete, tributi alle stelle), ci propina interventi scontati e banali che non si ascoltano neanche nei consigli comunali dei ragazzi.
Continua a deludere chi, approfittando del consiglio comunale, dedica gran parte del proprio intervento ad offendere chi sta dall’altra parte.
Ma chi se ne frega delle vostre cose personali!
Ci ha deluso chi, fino a qualche ora prima nelle piazze, nei bar e sulla stampa, si era dimostrato contrario al reparto Covid19 per poi, in aula, fare non uno ma due passi indietro.
Ma ci siete o ci fate?
Continua a deludere chi afferma ancora che al Beato Angelo tutte le prestazioni vengono erogate con puntualità.
Non è così, quindi non dite fesserie.
Ci ha deluso chi, pur avendo approvato una delibera di consiglio comunale nel marzo 2020, continua ad opporsi ad una cosa (reparto Covid19) praticamente realizzata.
Insomma, una seduta del consiglio comunale inutile (speriamo che i consiglieri si rifiutino di incassare il gettone di presenza).
È stato come discutere del Psc già in vigore o di un’opera pubblica già con le fondamenta.
Molta fuffa, poca sostanza.
Due sole le novità, entrambe provenienti dal consigliere Caiaro; la proposta di modifica dell’intitolazione del presidio (da Beato Angelo a Sant’Angelo), suggerita, per la verità, dall’ex consigliere ed assessore, Walter Manes, e l’approvazione, a breve, di un ordine del giorno da sottoporre al neo commissario Longo nel quale si chiederà l’attuazione dell’atto aziendale, ovvero il potenziamento in servizi e personale al Beato Angelo.
E’ stata anche la settimana dell’installazione e dell’abbellimento degli alberi di Natale.
Una cosa positiva ma se non fosse intervenuta l’assessore Sposato, difendendo l’indifendibile e stigmatizzando le giuste critiche, non saremmo intervenuti perché riteniamo la questione di una enorme futilità.
Una sola domanda; ma se le critiche (per una parte dell’amministrazione comunale) erano ingiuste perché si è deciso di porre rimedio a quanto già realizzato?
E’ stata, infine, la settimana dell’ufficialità delle prime candidature per le regionali di febbraio.
Loredana Barillaro sarà a sostegno di Tansi (se deciderà di andare da solo).
Ora aspettiamo le altre candidature ma ci auguriamo che in campo scenda gente capace e competente.
No ad imputati e condannati per reati penali gravi, a trasformisti, a chi è passato da un partito ad un altro (dopo che il primo è andato in malora), no agli inaffidabili, ovvero a chi ha già amministrato ed ha fallito provocando non pochi danni alla comunità ed alla Calabria (sanità pubblica allo sfascio, debiti, territorio abbandonato e fragile, turismo inesistente ), no a chi in passato ha ricoperto importanti ruoli politici ed amministrativi ed ha portato la Calabria agli ultimi posti in tutti i settori, no a chi vorrebbe essere un volto nuovo ma che, in realtà, non è altro che l’alter ego di vecchi e tramontati esponenti politici dai quali prende ancora lezioni e suggerimenti, no a chi promette ancora impegni per il nostro territorio eppoi se ne dimentica.

PUBBLICATO 20/12/2020 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

FOCUS  |  LETTO 521  
Eventi. Il significato del Triduo pasquale e gli auguri di Pasqua
Abbiamo incontrato don Davide Iuele, parroco della chiesa di San Domenico, che illustra gli appuntamenti più importanti della Settimana Santa. ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 163  
World Autism Day. Accendere la consapevolezza imparando la ''lingua'' delle neurodivergenze
Per la giornata mondiale dell’autismo quest’anno non vorrei impiegare il mio tempo in interrogativi, analisi cliniche e approfondimenti. Ogni anno si assiste ad un incremento esponenziale di eventi in ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 765  
Oltre il pregiudizio: L’Istituto Comprensivo Acri V. Padula-San Giacomo e la Fondazione Lanzino insieme per la parità
L’Istituto Comprensivo Acri “V. Padula”-“San Giacomo”, in collaborazione con la Fondazione Lanzino , impegnata da anni nella promozione della parità e nella prevenzione della violenza, ha realizzato ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 497  
Tu chiamale se vuoi... Emozioni
Si possono raccontare le emozioni? Parlo delle emozioni che ti prendono allo stomaco, ti sollevano come un'altalena e ti lasciano sospeso tra paura e felicità. Di quelle emozioni che, in pochi minuti, ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 4651  
Cinquanta lavoratori di Calabria Verde senza reddito da sei mesi. Chiedono sblocco dei cantieri e garanzie occupazionali
Come molti altri colleghi calabresi, si sono riuniti in un’assemblea permanente per discutere delle questioni e decidere il da farsi. Sono poco meno di cinquanta. Si tratta dei lavoratori precari, e ...
Leggi tutto