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Tu chiamale se vuoi... elezioni

Foto © Acri In Rete
Giuseppe Donato
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L’approssimarsi delle elezioni provinciali (elezioni di secondo livello) e regionali, attualmente calendarizzate per il 7 febbraio 2021 per l’elezione del Presidente della Provincia di Cosenza e per l’11 aprile 2021 per l’elezione del Presidente e del Consiglio regionale della Calabria, ha riattivato le gioiose macchine da guerra della politica sinora ammorbate dalle vicissitudini pandemiche che hanno fatto alternativamente da grancassa o da copertura alle azioni amministrative messe in campo ai vari livelli istituzionali, con predominanza degli aspetti sanitari, croce e (solo per pochi!) delizia del popolo calabrese.
Un ulteriore livello di contesa elettorale (sempre di secondo livello) sarà rappresentato dalla contemporanea scadenza del mandato dei consiglieri provinciali, malgrado la ridotta visibilità degli stessi rispetto al Presidente, ancora non calendarizzata e per questo frutto di malumori nell’alveo del centrodestra (il Presidente uscente è il democrat Iacucci) che vorrebbe riunire le due contese (Presidente e Consiglieri) in una data unica, per non prestare il fianco all’insidioso virus che potrebbe trovare nella stagione invernale terreno fertile per dispiegare l’ennesima ondata di contagi, pur tenendo in considerazione che fra sindaci e consiglieri sarebbero in 1800 circa a doversi recare presso le sedi deputate a raccogliere le espressioni di voto.
Per quanto riguarda le dinamiche acresi, rigorosamente da osservatore esterno o come preferisce qualcuno da opinionista perché i fatti sono altra cosa e a uso esclusivo di determinate categorie corroborate da altisonanti titoli derivanti da investiture temporanee e folgoranti carriere, sembrano verosimili le aspettative di rielezione manifestate dal Presidente uscente Iacucci, di recente nuovamente incappato nella già infelice previsione dello scorso Agosto di imminente apertura della galleria SS660 che bypasserebbe il tratto franoso immediatamente alle porte della cittadina presilana, nonché di sblocco dei cantieri della purtroppo nota Sibari-Acri-Sila, malgrado l’ingombrante viadotto sospeso che saluta il viaggiatore più romantico, in prossimità del centro urbano di S. Demetrio Corone, a testimonianza di evidenti errori di calcolo (secondo alcuni ben informati!) che pregiudicherebbero il prosieguo dell’opera in direzione Cantinella di Corigliano Calabro.
Ricordi di gioventù quando si impostava la rotta S. Demetrio Corone per incontrare le graziose coetanee di lingua arbëreshë, anche soltanto per sentirle allegramente invitarti a recarti presso altri siti, rigorosamente nella loro lingua. Anche imparare le parolacce è cultura, ma quando ti andava bene era tutto un fiorire di “te dua shume” e mi perdoneranno gli esteti della lingua di Giorgio Castriota Skànderbeg per eventuali errori grafici, attribuibili esclusivamente al traduttore di Google!
Ritorniamo a bomba sull’argomento elezioni provinciali e vediamo chi potrebbe contendere lo scettro di Presidente al Sindaco di Aiello Calabro.
I più informati sembrano propendere per una candidatura espressione della presila con richiami alle fragranze del capoluogo, a testimonianza dei fasti del passato.
Sullo Ionio invece sono in molti a spingere per un upgrade del Sindaco Stasi, dopo l’impegno profuso a capo della Conferenza dei Sindaci. Vedremo!
In conclusione un breve accenno all’ipotesi più accreditata per ciò che concerne i consiglieri nella città di S. Angelo, non prima di aver sottolineato l’avvenuta “beatificazione” del Sindaco Capalbo ad opera del consigliere regionale Giuseppe Aieta, evidentemente ancora provato per il grave lutto che lo ha colpito di recente e per il quale non mi sottraggo dal formulargli le più sentite condoglianze, sorprendentemente all’oscuro della coesistenza nel territorio acrese del Beato Francesco Maria Greco e del processo tuttora in corso d’opera per giungere alla beatificazione di Suor Maria Teresa De Vincenti. Errore imperdonabile per un assiduo frequentatore della Basilica di S. Angelo!
Scherzi a parte la candidatura sulla quale la maggioranza di Palazzo Gencarelli potrebbe riversare i propri voti al momento risulterebbe quella del consigliere uscente (singolare la modalità d’ingresso nell’assise provinciale!) Dott. Sposato, senza dimenticare però che nel 2019 mancò l’appuntamento con l’elezione posizionandosi al secondo posto fra i non eletti, con relativi strascichi polemici su eventuali defezioni provenienti proprio dai colleghi consiglieri comunali.
Smacco sanato dal recente “regalo” Di Natale che gli ha permesso di poter annoverare l’ennesimo “titolo onorifico” nella già lunga serie di appellativi con i quali il “nostro” consigliere può accedere alle invitanti vetrine dell’informazione.
«Noi siamo soliti considerare come buoni ascoltatori solo quelli che condividono le nostre opinioni» (François de La Rochefoucauld)

PUBBLICATO 12/01/2021 | © Riproduzione Riservata





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