NEWS Letto 4226  |    Stampa articolo

Regione. Ennesima sfornata di nomine da parte dei consiglieri regionali. C’è anche Aieta

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


Incredibile ma vero quello che è accaduto in questi ultimi giorni. A chi segue le vicende politiche regionali, non sarà sfuggita quella che ha coinvolto il consigliere regionale, in quota Dp, Giuseppe Aieta e i suoi colleghi di gruppo.
Oggetto del contendere i fondi previsti dalla legge regionale, ossia le spese per il funzionamento e per il personale del gruppo Democratici e Progressisti.
Circa 160mila euro annui, 12.755 al mese per i tre consiglieri componenti del gruppo.
Ebbene, Aieta ha proposto di devolvere tali somme al Banco alimentare per aiutare le famiglie in difficoltà.
"A fronte di un consiglio regionale congedato con una delibera consiliare, siccome i gruppi fruiscono di finanziamenti pubblici che riguardano le spese di funzionamento che per il mio gruppo, siccome ne sono il rappresentante legale ho già bloccato per il 2020.
Questo perchè siccome siamo congedati ritengo che le consulenze dei gruppi non abbiano ragione di esistere. Le consulenze servono per istruire le leggi.
Dato che il consiglio non può istruire leggi che non siano straordinarie o riferite alla pandemia allora una proposta ragionevole era quello di fare a meno delle consulenze che sono delle vere e proprie tentazioni che io ho già chiesto all’inizio di legislatura di abrogare.
Io non sono un populista, inseguo il buon senso.
La pancia dei calabresi richiede che la politica dia segnali di buon senso, di responsabilità, di serietà.

Fin qui le dichiarazioni di Aieta che sono piaciute a molti, anche a noi di Acri in rete. Applausi e condivisione.
Il consiglio non si riunisce più, a cosa servono, dunque, questi esperti esterni?
Oggi, però, abbiamo scoperto altro, ovvero che lo stesso Aieta, (ma anche molti altri suoi colleghi di palazzo Campanella), solo qualche giorno prima della sua proposta ha continuato a nominare o a confermare esperti esterni. Da non credere.
Sull’ultimo numero del Burc, quello del 16 marzo scorso, si possono evincere le nuove nomine o quelle prolungate addirittura fino a fine agosto 2025.
Ci risulta, tra l’altro che molti di questi “esperti” non hanno mai messo piede (e mai lo faranno) a palazzo Campanella. Lavoreranno in remoto?
Ce lo auguriamo ma ne dubitiamo fortemente.
A fine mandato, che, purtroppo, si allunga sempre di più, chiederemo ad Aieta ed ai suoi colleghi di Palazzo Campanella cosa e quanto hanno prodotto gli esperti esterni (anche ad Acri ce ne sono tanti), sia quelli al 50% che al 100%.
Per completezza di informazione, aggiungiamo che la proposta è costata cara all’ex sindaco di Cetraro (che ad Acri può contare su molti amici/elettori).
Aieta, infatti, è stato sfiduciato dai colleghi Sculco e Billari, quest’ultimo nuovo capogruppo.
E che dire della Sculco, figlia di Enzo, condannato per concussione nel 2014, che nel 2015 si scagliava pubblicamente contro la maggioranza perché pensava solo ed esclusivamente alla spartizione del potere e delle poltrone.
Insomma, una classe dirigente mediocre, la Calabria ha urgente bisogno di una nuova e, speriamo, migliore.
Siamo certi che anche su questa vicenda, così come su quella dei vaccini, Associazioni, forze politiche e fantomatici Movimenti politici, preferiranno il silenzio.

PUBBLICATO 19/03/2021 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NEWS  |  LETTO 400  
Presentato “Il sole che amerai”, nuovo romanzo di Manuel F. Arena
Nella suggestiva ed evocativa cornice del Chiostro di San Domenico, nel pomeriggio di giovedì 20 agosto, mentre il sole vero si apprestava a tramontare, è stato presentato “Il sole che amerai” di Manu ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 526  
La panchina rossa e il peso del silenzio: un invito alla comunità acrese
I recenti e drammatici episodi di cronaca legati ai femminicidi tornano a interrogarci con violenza. Di fronte all'ennesima vita spezzata dalla violenza di genere, il rischio più grande per una comuni ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 780  
Oltre i divieti: perché il coprifuoco non è una politica giovanile
La libertà non si limita con un’ordinanza: la comunità si costruisce con le opportunità. Amministrare una comunità richiede visione, responsabilità e programmazione, non risposte impulsive condizionat ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 925  
La memoria corta!
Il 27 luglio 2026, con un articolo pubblicato su Cosenza Channel, si dava notizia di un’iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Acri, con la Fondazione V Padula, nell’ambito de ...
Leggi tutto

IL CASO  |  LETTO 1327  
K - Pop. Indignazione, insulti, amarezza
In attesa delle spiegazioni ( se mai arriveranno ) dell’amministrazione comunale, assessorato allo spettacolo, e degli organizzatori, abbiamo riteniamo opportuno pubblicare ...
Leggi tutto