LETTERA APERTA Letto 2914  |    Stampa articolo

Non chiediamo la Luna!

Foto © Acri In Rete
Comitato Uniti per l’ospedale Sant’Angelo d’Acri
condividi su Facebook


Cari Concittadini,
l’interesse che in questo ultimo periodo si è venuto a creare attorno alla questione Ospedale, spinge il nostro Comitato a credere che sia opportuno continuare a stimolare in modo propositivo gli Enti e le Istituzioni preposte a vario livello ad occuparsi della salute di noi cittadini acresi.
Siamo convinti che oggi non si possa sprecare l’occasione di chiedere che l’Ospedale Beato Angelo abbia una nuova configurazione, viste le risorse economiche che il governo dovrà utilizzare per migliorare anche la sanità calabrese.
Proponiamo di stipulare, finalmente, una sincera e forte alleanza tra la città, i cittadini ed i suoi politici per chiedere agli organi decisionali il totale funzionamento del nostro ospedale.
Il nostro vuole essere un invito ad un patto di resilienza che va al di là delle singole convinzioni di ciascuno di noi, superando i diritti di primogeniture, le naturali differenze partitiche e le sacrosante velleità elettorali. Chiediamo a noi come cittadini di abbandonare il nostro silenzio e la nostra ormai connaturata abitudine a delegare altri.
Invitiamo i consiglieri comunali tutti, i partiti ed i gruppi rappresentati in Consiglio comunale o meno, i sindacati, le associazioni, il personale sanitario e tutte le categorie economiche e sociali del nostro territorio a coalizzarsi attorno ad una proposta condivisa che punti ad ottenere i servizi e i reparti necessari per il nostro ospedale.
Il comitato ha formulato una proposta che va oltre l’ospedale generale, chiedendo anche alcuni posti di rianimazione e puntando ad ottenere la riapertura del reparto di ginecologia- ostetricia e punto nascita.
Non crediamo di star chiedendo nulla di irrealizzabile.
Chiediamo solo quello che ci è stato tolto e quello che un paese interno e di montagna necessita ed ha il diritto di avere.
Perché non dovremmo chiedere di poterci curare nel nostro ospedale?
Perché non dovremmo pretendere di far nascere i nostri figli ad Acri, senza dover programmare in anticipo il ricovero per paura di partorire per strada?
Perché non possiamo puntare ad avere un posto di rianimazione nel nostro ospedale, visto quanto sta succedendo con il covid19?
E’ chiedere troppo?
Forse per qualcuno si. Noi pensiamo di no!
La proposta di ospedali riuniti con San Giovanni in Fiore, scaturisce da valutazioni differenti e certamente ponderate, ma noi vogliamo lottare per avere quello che riteniamo sia un diritto degli acresi: un ospedale autonomo e pienamente funzionante.
Se non ora, quando?
Perciò
Chiediamo
Un Consiglio Comunale aperto
Che valuti la direzione in cui muoversi, partendo anche dalle proposte in campo, ma che arrivi soprattutto ad una proposta comune.
Un progetto di Ospedale che sia forte e convinto ed appartenga a tutti, maggioranza, opposizione, amministrazione e cittadini
.
Solo se saremo capaci di essere convintamente determinati potremo dire almeno di averci provato.
Noi ci siamo! Ci auguriamo che anche tutti gli altri attori Istituzionali ci siano.

PUBBLICATO 04/05/2021 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

EVENTI  |  LETTO 1005  
Giovedì il convegno su “Diritti del fanciullo”
Si è svolta nella mattinata del 18 novembre 2025, presso il Museo Maca di Acri, la conferenza stampa dedicata alla presentazione del convegno che si terrà giorno 20 novembre 2025 alle ore 17.30 press ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 2440  
Franca Sposato nuova Presidente Fidapa
Si è tenuta nei giorni scorsi la cerimonia del passaggio delle consegne della Fidapa Sezione Acri. A fare da cornice all’evento il ristorante “La Vecchia Noce”. Libera Reale, presidente uscente, ha pa ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 1780  
Spopolamento, mancanza di servizi e nuove abitudini
L’appello, il grido di allarme lanciato dal giovane Angelo Scaglione, ha provocato una serie di reazioni. Tutte vanno nella stessa direzione. Occorre invertire la rotta perché Acri non diventi defin ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 8911  
Acri, tra speranze stanche e promesse vuote: i giovani tra fuga e clientelismo
Una città che parla poco, ma urla nel silenzio. Acri, distesa sulle alture della Sila, è una città che vive sospesa. Le strade sono calme, forse troppo; le piazze si svuotano presto e i bar abbassano ...
Leggi tutto

IL FATTO DELLA SETTIMANA  |  LETTO 1843  
Maggioranza alle strette
“Prima i mura e intra poi chilli e fora, prima i muri di dentro, poi quelli di fuori.” Gli acresi conoscono bene questo modo di dire che sta a significare un metodo adoperato da chi ha il potere al fi ...
Leggi tutto