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1° maggio tra lavoro, musica e omofobia

Foto © Acri In Rete
Ic Padula
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La “Festa dei lavoratori”, celebrata ogni anno il primo maggio, nasce per ricordare l’impegno dei movimenti sindacali e gli obiettivi sociali e economici raggiunti dai lavoratori dopo lunghe battaglie. L’origine è a Chicago nel 1886. Nei primi giorni di maggio di quell’anno nella città c’erano state proteste e scioperi dei lavoratori che avevano come obiettivo quello di portare l’ orario di lavoro a 8 ore al giorno. In quella occasione otto persone furono arrestate e per sette di loro la sentenza fu di condanna a morte. La “festa del primo maggio” divenne ufficiale in Europa dal 1889, In Italia nel 1891. La prima organizzazione nazionale sindacale fu la CGdL cioè la Confederazione generale del lavoro nata nel periodo prefascista. E’ stata fondata a Milano il primo ottobre 1906. Solitamente operai e sindacati si ritrovano a Roma a Piazza San Giovanni per dare vita a una grande manifestazione durante la quale vengono affrontati i temi legati al lavoro; dal salario minimo alle ore di lavoro dall’ occupazione alla sicurezza . Anche nelle altre maggiori città si tengono iniziative per rivendicare i diritti e sottolineare sempre più l’ articolo 1 della costituzione. Il primo maggio è anche l’occasione per artisti e gruppi musicali in quello che viene comunemente chiamato Concertone che si tiene a Piazza San Giovanni di Roma delle prime ore del pomeriggio fino a tarda notte e trasmesso da RAI3. Quest’ anno la giornata e il concerto sono stati caratterizzati dalla presenza di Fedez il quale, in poco meno di 5 minuti, durante il suo intervento sul palco ha sollevato un’ importante questione come quella legata all’ omofobia. Probabilmente il contesto non era quello giusto ma secondo noi Fedez ha ragione su tutto quello che ha detto perché nessuna persona deve essere discriminata per quello che è o per quello che pensa. Mai come in questo caso è importante l’articolo 3 della costituzione che recita; “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.’’. Alice Burlato , Antonio Ritacco , Ludovica Meringolo , Maria Adimari , Natale Gencarelli , Karolina Turano

PUBBLICATO 07/05/2021 | © Riproduzione Riservata





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