COMUNICATO STAMPA Letto 2841  |    Stampa articolo

Nessun Consiglio Comunale aperto per l'ospedale

Foto © Acri In Rete
Comitato Uniti per l’ospedale Sant’Angelo d’Acri
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Il nostro comitato ha, da tempo, proposto un Consiglio Comunale aperto, in un’ottica di confronto democratico con maggioranza ed opposizione sul tema Ospedale, per giungere ad una proposta e ad una battaglia condivisa.
Nostro malgrado di tale iniziativa, al momento, non abbiamo avuto risposta, da nessuno degli esponenti politici locali, né dalla maggioranza e né tantomeno dall'opposizione.
Sembrerebbe che l’ospedale non rappresenti un argomento troppo interessante per il Consiglio comunale di Acri.
Noi intanto andiamo avanti per la nostra strada. Dopo aver aderito alla “Rete Regionale Sanità”, lo scorso 22 maggio, in piazza Purgatorio, abbiamo preso parte alla raccolta firme per chiedere la fine del commissariamento della sanità regionale.
Nella stessa sede abbiamo iniziato la nostra raccolta firme cartacea - quella online è sempre attiva - per chiedere che il “Beato Angelo” ritorni ad essere un ospedale Generale, con un punto nascita sottrattoci 10 anni orsono, e alcuni posti di rianimazione.
Abbiamo avuto una consistente risposta da parte dei cittadini, per questo ripeteremo il banchetto in piazza Purgatorio giorno sabato 29 maggio p.v. e nei giorni a seguire in altre piazze.
I cittadini, in questi primi contatti avuti, ci hanno manifestato la loro contrarietà alla soluzione di ospedali riuniti Acri-San Giovanni in Fiore proposta dall’Amministrazione Comunale, anche per questo ci teniamo a sottolineare che nulla abbiamo a che fare con la presunta raccolta firme proposta dall’Amministrazione comunale, che avrebbe già il mandato popolare per tutelare gli interessi della città di Acri.
Il nostro comitato, con l’invio di una lettera aperta al ministro Speranza ed alle istituzioni preposte, ha chiesto la modifica dell’atto aziendale per ritornare ad avere un ospedale autonomo e completo, così come era fino a qualche anno fa l’ospedale “Beato Angelo”.
Ci preme, perciò, precisare che riteniamo non sia utile per il nostro territorio un ospedale congiunto con San Giovanni in Fiore.
Aspettiamo numerosi i cittadini già domani all’ingresso del mercato per firmare la petizione.

PUBBLICATO 28/05/2021 | © Riproduzione Riservata



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