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Verso le regionali e le comunali. Capalbo punta alla riconferma. Pronti altri due aspiranti sindaci

Foto © Acri In Rete
Redazione
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Nei prossimi mesi vi saranno scadenze elettorali importanti; ad ottobre il rinnovo del consiglio regionale e l’elezione del presidente della giunta, tra poco meno di un anno le elezioni comunali. All’apparenza sembra tutto calmo ma in realtà i partiti sono in fermento per accordi e composizione delle liste. Alle regionali sembra scontata, oramai, la candidatura di Roberto Occhiuto alla guida del centro destra, in campo anche l’ex sindaco di Napoli De Magistris e Tansi mentre ancora in altro mare Pd e centro sinistra.
Ad oggi, quindi, il deputato di Fi sembra favorito per la vittoria finale. Sebbene manchino undici mesi alle comunali le bocce non sono ferme.
Nelle ultime ore, sulla propria pagina facebook l’attuale sindaco Capalbo ha annunciato la nascita di un’associazione; “Fare in Comune è una Associazione politico culturale, costituita da pochi giorni e che nasce dalla volontà di creare un laboratorio di idee per la città di Acri.
Si propone di accogliere la spinta propulsiva dei moltissimi giovani che si interessano al benessere della comunità, perseguendo il progresso civile, sociale, politico e culturale del territorio.
Fare in Comune sarà in campo alle elezioni amministrative del 2022 con una propria lista civica, a sostegno dell'attuale sindaco, per elaborare proposte concrete e contribuire a definire gli obiettivi per gli anni a venire
.”
Capalbo, quindi, punta alla riconferma e dovrebbe essere sostenuto da almeno sei liste, tra cui quella del Psi.
A puntare alla poltrona di primo cittadino dovrebbe esserci un movimento civico e il centro destra, ovvero Fi, Udc, Lega e Fdi che qui può contare su un discreto numero di consensi e, di certo, un candidato espressione del cosiddetto civismo sostenuto da almeno quattro liste.
Entrambe le coalizioni avrebbero già i nomi che, molto probabilmente, saranno resi noti subito dopo le regionali.
Dicevamo dell’organizzazione dei partiti.
In questa ottica rientra l’inaugurazione della sede di Fdi, prevista per il 26 giugno, e l’adesione a Fi del consigliere di opposizione, Vigliaturo, già consigliere comunale e assessore al bilancio in quota Udc.
Riportiamo, infine, un stralcio di una riflessione di Valerio Sposato, coordinatore locale di Forza Italia, apparsa sulla sua pagina facebook.
Il nostro è uno dei Paesi dell’entroterra Calabrese, anche uno dei più grossi, che, come tutti gli altri, si sta spopolando.
L’economia resta sempre più circoscritta ed il costo della vita continua ad aumentare. Penso che, continuando su questa strada, quelli che rimarrebbero si troverebbero, da pensionati, a non riuscire più a sostenere le uscite, queste dovute anche alle tassazioni sugli immobili, investimenti che i nostri genitori hanno fatto. Loro, da emigrati, credevano nel Paese, mentre noi rischiamo di doverlo abbandonare da prossimi emigranti.
Penso che sia giunto il momento di superare le contrapposizioni che, dettate da ideali di altri tempi, oggi non darebbero alcuna risposta, e penso per questo ad un progetto che porti la nostra comunità fuori dal circoscritto, che la colleghi alle vicine e più virtuose economie, che tuttavia ne tuteli le tradizioni.
Bisogna chiedere ai nostri rappresentanti, che a breve si proporranno di amministrarci, un patto concreto, un patto che metta nella priorità dell’azione il toglierci dall’isolamento: se da Cosenza si potrà andare a Roma in poco più di due ore perché noi non potremmo impiegare meno di mezz’ora per andare a Cosenza? Inoltre, dobbiamo chiedere maggiori sostegni per chi vorrà investire e creare opportunità nei nostri territori.
Chiedere una riduzione della tassazione per coloro che vorranno o sono costretti a restare, attivarsi per concedere una corsia preferenziale sulle nuove opportunità che i prossimi investimenti green ci riserveranno.
Pensiamo alle comunità energetiche, e ci chiediamo perché la nostra non possa divenire tale?
Con i giusti investimenti sulle energie rinnovabili, possiamo pensare ad una comunità che si auto-alimenti sotto l’aspetto energetico e crei, così, vantaggi per chi ci risiede o vorrà investire in tal senso?
La politica individualistica, sebbene riesca a giustificarla in quanto frutto dell’incertezza, da liberale quale sono, oggi non la condivido perché andrebbe, a mio modesto parere, a condizionare la libertà degli altri; gli altri che, come me, hanno a cuore l’interesse ed il bene comune, e vogliono adoperarsi per il solo fine di creare le giuste opportunità a tutti.
Concludo chiedendo a noi tutti un fattivo impegno e, soprattutto, vi invito a considerare le passerelle politiche, che guardano alla sola campagna elettorale, come sempre sono state negli anni passati, passerelle politiche dell’ennesima promessa che tale rimarrà
."

PUBBLICATO 16/06/2021 | © Riproduzione Riservata



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