OPINIONE Letto 4207  |    Stampa articolo

Non giuochiamo col fuoco

Foto © Acri In Rete
Vincenzo Rizzuto
condividi su Facebook


Mentre la gente combatte con la variante ‘Delta’ e il governo discute dell’urgenza di rendere obbligatoria la tessera sanitaria per accedere nei luoghi affollati, i grandi capi della Destra si divertono a non vaccinarsi, contribuendo così a diffondere la confusione e il non rispetto delle più elementari norme del vivere civile, laddove, a scanso di equivoci, ‘vivere civile’ significa stare insieme attraverso il reciproco rispetto.
Non nego che, tutto sommato, vorrei proprio vedere, come in un cinematografo, tutto ciò che succederebbe con una eventuale vittoria della Destra di Salvini, Meloni, Berlusconi e tutti gli altri cespugli di Renzi e affini; sicuramente assisterei alle immancabili sfilate dei gagliardetti, innalzati con lo sfoggio e lo sfarzo di vestiti neri come la notte, mentre da molti buchi, altrettanto neri, nitida verrebbe fuori la bella canzone di ‘Faccetta nera, bell’abissina’, con la quale tanta parte dell’Italia già un tempo festeggiava la sua miseria. Se tutto questo avvenisse, si potrebbe assistere anche ad una totale rimodulazione delle istituzioni: per esempio, con una Magistratura fatta di giudici genuflessi al potere legislativo, che risolverebbe di colpo ogni problema della giustizia senza bisogno di riforme alla Cartabia; come non ci sarebbe bisogno, così, di nessun ‘reddito di cittadinanza’ perché verrebbe sostituito senza sperperi da efficaci tessere annonarie con cui ritirare il necessario per vivere.
La Destra sovrana, in nome dell’autarchia, ordinerebbe la messa al bando dello stesso virus del Covid 19 come ospite indesiderato, nonché la chiusura totale dei porti e dei valichi in modo da evitare ogni contatto con altri popoli non bene accetti.
Mi piacerebbe, sempre nel medesimo cinematografo, vedere il nostro paese in mano a capi popolo, come è successo nell’America di Trump, nell’Ungheria di Orbàn o nel Brasile di Bolsonaro, che negano la pericolosità del virus, come i ‘ducetti’ della nostra destra, salvo poi a ricoverarsi per salvarsi il ‘culo’ una volta contagiati.
Insomma, dopo vent’anni di fascismo e altri vent’anni di sfascio di cavalierato, sarebbe proprio interessante consegnarsi di nuovo alla Destra per farsi guidare lungo i sentieri dell’Eldorado, in cui ordine, disciplina e salute sarebbero assicurati a tutti anche e soprattutto senza vaccini!

PUBBLICATO 21/07/2021 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 280  
Verso le amministrative: ''Trasformiamo Acri in un Museo a Cielo Aperto''. Una proposta in 6 punti per i futuri candidati a Sindaco
Un festival internazionale di Street Art per riqualificare i quartieri, valorizzare le contrade e creare un nuovo itinerario turistico permanente a costo quasi zero per le casse comunali. L'appello al ...
→ Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 316  
La Mucone senza guardia medica. Violato il diritto alla salute. Disagi e rischi
I cittadini di ”La Mucone” sono indignati per come sono stati abbandonati dal punto di vista sanitario, a seguito della soppressione del servizio di guardia medica, che rappresentava un punto di rif ...
→ Leggi tutto

IL FATTO DEL GIORNO  |  LETTO 1887  
La SS660 resta una trappola. Alle prime piogge slittamenti e incidenti
Purtroppo siamo costretti a ritornare su una annosa e pericolosa questione; la sicurezza della ss660 nel tratto Acri – ponte Mucone. Nei giorni scorsi si sono verificati una serie di incidenti, autono ...
→ Leggi tutto

LETTERE ALLA REDAZIONE  |  LETTO 558  
Cavi telefonici a terra e pali pericolanti. Disservizi e pericoli
Riceviamo e pubblichiamo. Vi scrivo per segnalare lo stato di abbandono in cui versa la rete telefonica in diverse zone del territorio di Acri, una situazione che crea pericolo per chi percorre le nos ...
→ Leggi tutto

FUORI ROTTA  |  LETTO 1017  
La città che ha smesso di amare i suoi figli
Locali chiusi, sere che finiscono alle sette, ragazzi che partono: il vuoto di Acri non è solo colpa di chi amministra.
Acri è una città piegata su se stessa. Chi ha vent'anni lo sa prima degli al ...
→ Leggi tutto