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Fondi per la disabilità. Raggio di Sole respinge le accuse (e le cifre) del sindaco

Foto © Acri In Rete
Redazione
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Doveva essere una giornata di festa e di socializzazione ed, invece, martedì scorso, nell’ambito dell’iniziativa “A riveder le stelle”, poco prima della proiezione di un film, il sindaco Pino Capalbo, sorprendendo tutti, durante il suo breve intervento non ha avuto parole dolci per l’associazione Raggio di Sole provocando, di fatto, un vespaio di polemiche.
Il primo cittadino, elogiando la manifestazione, dapprima ha snocciolato una serie di cifre quindi ha detto chiaramente che questi tipi di iniziative dovrebbero essere organizzate dalle associazioni come Raggio di Sole che beneficiano di cospicui fondi. Abbiamo contattato il presidente della suddetta associazione, Valentino Coschignano, che ci ha ricevuto nella sede di Acri.
Il sindaco Pino Capalbo, afferma Coschignano, in merito all’importo complessivo di 49.000,00 € addebitato all’associazione ha detto una inesattezza, intanto, Raggio di Sole, così come altre associazioni che operano nel settore della disabilità non è tenuta ad organizzare eventi culturali bensì, offrire, sulla base delle propria mission e delle risorse finanziarie, strutturali e umane disponibili, supporto alle persone con disabilità e alle famiglie e oggi lo fa, con personale qualificato e metodologie appropriate, nel Centro Diurno “Pierino Tricarico” ospitando circa 14 unità, sforzandosi di rispondere ai bisogni degli ospiti attraverso vari interventi per migliorare la qualità di vita sia, di chi lo frequenta, sia delle loro famiglie.
Si tratta di un Centro diurno autorizzato dalla Regione Calabria nell’anno 2016 in un immobile del patrimonio comunale messo a disposizione in comodato d’uso nel 2014 dalla giunta comunale con sindaco Nicola Tenuta realizzato con risorse finanziarie dell’associazione e contributi provenienti da altre associazioni del territorio.
Quella sera, in cui si parlava di inclusione, noi eravamo ospiti, dalla prima proiezione abbiamo messo a disposizione le attrezzature in nostro possesso affinché l’evento, sviluppatosi su tre serate, riuscisse nel migliore dei modi.
L’importo complessivo accreditato all’associazione, dall’anno 2018 al 5 agosto 2021 è pari a € 29.992,50, contributi finanziari regionali vincolati relativi a Piani e fondi sulla non autosufficienza che non includono azioni di cineforum, culturali e ricreativi.
E’ giusto ricordare che parte di questi fondi sono stati assegnati anche ad altre associazioni e, in misura maggiore, a cooperative sociali non menzionate.
A scanso di equivoci e per opportuna chiarezza e trasparenza, si indicano i contributi ricevuti:
€ 13.402,50 nell’anno 2018 per progetti di musicoterapia realizzati nel territorio di Acri e Santa Sofia D’Epiro, nonché, un progetto realizzato nel centro diurno comunale anziani;
€ 10.766,00 suddivisi, tra l’anno 2018 e l’anno 2019 quale contributo per gli oneri di gestione centri diurni,
€ 5.824,00 buoni servizio (voucher) per prestazioni nel centro diurno i cui beneficiari sono le persone con disabilità o un loro familiare relativi ai mesi di maggio e giugno.
Ribadisco che non vi è ancora l’attenzione dovuta alle politiche sociali e, in particolare, alle politiche della disabilità e che i fondi assegnati al comune restano per lunghi mesi nelle casse comunali prima di essere impegnati e erogati sotto forma di servizi, ci sono ad esempio, i fondi sul “Dopo di Noi”, accreditati nel 2017 e non ancora impegnati, nonostante vi siano persone con disabilità a rischio di istituzionalizzazione.
Io credo,
conclude Coschignano, che al sindaco, con molta probabilità, il sottoscritto non sia molto simpatico, ciò a causa della richiesta, a volte dai toni duri lo riconosco, affinché alle persone con disabilità vengano riconosciuti i propri diritti e garantita la rete di servizi necessari per migliorare la qualità della vita di queste persone, una inclusione sociale vera, per prevenire processi di emarginazione che spesso si consumano anche all’interno del contesto familiare perché le famiglie sono lasciate sole.
Le mie riflessioni sui social, poi, in merito all’assenza di politiche in favore dei gruppi di persone vulnerabili che vivono nella nostra comunità, rappresentano il mio pensiero e non quello dell’associazione che sono chiamato a presiedere e rappresentare.
"

PUBBLICATO 11/08/2021 | © Riproduzione Riservata



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