OPINIONE Letto 2726  |    Stampa articolo

Il risultato, scontato, del voto in Calabria

Foto © Acri In Rete
Vincenzo Rizzuto
condividi su Facebook


Era scontato che in Calabria avrebbe di nuovo dilagato il centro destra, specializzato da sempre nel gestire il sottobosco dell’intrallazzo e del comparaggio, su cui la regione si regge da decenni per non dire da sempre; un intrallazzo e comparaggio favorito anche dal centro sinistra attraverso legami trasversali, che di volta in volta, soprattutto nel voto amministrativo, vede le varie lobby intrecciare rapporti e alleanze sotterranee, di stampo anche massonico, con cui vengono controllate estese praterie di voto.
In Calabria infatti, come in genere in tutto il sud, da decenni ormai sono state chiuse le sedi dei partiti: federazioni, sezioni, circoli culturali e parrocchie, dove la gente discuteva di tutto, e gli eletti a livello locale e nazionale erano almeno presenti e davano il loro contributo con discussioni politiche alle infinite problematiche sociali.
Le varie lobby a tutto questo hanno sostituito le ‘riunioni di famiglia’, gli schieramenti di vasti interessi privati, che si coalizzano al di sopra e nell’interno dei vari schieramenti politici utilizzando spregiudicatamente le varie istituzioni pubbliche per condizionare il voto: vedi, a tal proposito, la prateria della sanità, dove ricoveri, visite, analisi, interventi chirurgici e ogni altra prestazione viene ‘scientificamente’ gestita in termini delinquenziali dalle medesime lobby, che non solo lucrano enormi profitti ma trasformano ogni diritto della collettività in ‘favori’, che si trasformano poi puntualmente in ‘voti di scambio’. Ho detto della sanità, ma essa non è certo il solo settore in cui le lobby operano e realizzano i loro affari, ogni altra attività è regolata dal medesimo meccanismo: appalti, lavori pubblici piccoli e grandi, posti di lavoro, concorsi nella pubblica amministrazione e, ahimè, anche alcuni viatici della giustizia, come sta succedendo mentre scriviamo.
Il voto in Calabria è ondivago, mobile, liquido, atto di amicizia e di parentela, che viene ‘offerto’ e ‘donato’ con rituali, oserei dire, quasi religiosi; lo si offre e lo si dona come un tempo si offriva un bicchierino del vecchio, sacro rosolio sia in casa del povero che del benestante.
E anche la sinistra per decenni, là dove ha governato, spesso, troppo spesso, non ha saputo sottrarsi all’uso clientelare del voto, contribuendo così a diseducare vaste zone dell’elettorato.
Si era poi sperato che la profonda scolarizzazione delle masse, nei decenni dal Settanta al Novanta, potesse diffondere una nuova coscienza civica, ma tutto questo non è accaduto perché molti giovani acculturati sono migrati all’estero e quelli che sono rimasti hanno mantenuto ‘l’occhio torbido’ dei loro padri arruolandosi come professionisti nell’esercito dei ‘familiares’, assatanati di potere che non avevano mai avuto prima. La scuola diventava così, ahimè, strumento di riscatto e privilegio solo individuale, lontano da ogni contributo al progresso civile della collettività. Si capisce allora, ogni volta che si va alle urne, perché scattano meccanismi solo apparentemente diabolici ed esclusivi, con risultati quasi sempre prevedibili.
D’altra parte che cosa si vuole, fino a quando gli strati più poveri, per la loro sopravvivenza, dipenderanno dai favori di una minoranza, che ha in mano la macchina dello Stato e ogni altra risorsa disponibile di assistenzialismo, non ci sarà alcuna possibilità di largo e definitivo riscatto della gente dal giogo delle lobby. In Calabria, più che altrove, il trasversalismo politico tra le famiglie che contano ha fatto sì che spesso le cariche pubbliche di prestigio, come quelle politiche, sono rimaste allo stesso designato o alla sua famiglia per quaranta o cinquanta anni! Un fenomeno, questo, presente in tutti gli schieramenti politici, sì, anche nella cosiddetta sinistra. E allora non ci si deve scandalizzare che la sinistra segna da sempre il passo da noi, se anch’essa, insieme alle componenti reazionarie, non difende fino in fondo neanche una piccola missione umanitaria come quella di un Mimmo Lucano, reo di avere aiutato, nel suo piccolo paese di Riace, un paio di centinaia di curdi affamati e abbandonati da tutti.
Ed è così allora che Mimmo Lucano puntualmente, come ha pure ricordato Rocco Altieri in un suo articolo ‘Scotellaro e Lucano’ sulla rivista ‘Odissea’ del 6/9/2021 di Angelo Gaccione’, viene criminalizzato alla stregua di un altro ‘piccolo’ sindaco di un altro piccolo paese della nostra Calabria, Rocco Scotellaro, che a Tricarico si era speso pure per i più poveri e abbandonati suscitando l’ira dei potenti di turno, che riuscirono a farlo condannare al carcere, dove rimase segregato per ben 45 giorni; eravamo nel 1950, e da allora sono trascorsi ben 76 anni senza che nulla sia cambiato: come è vero che in Calabria il tempo è proprio immobile, così come amaramente siamo stati costretti a scrivere poco tempo fa!
Mi si perdoni l’autocitazione.

PUBBLICATO 06/10/2021 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NEWS  |  LETTO 500  
Oltre il pregiudizio: L’Istituto Comprensivo Acri V. Padula-San Giacomo e la Fondazione Lanzino insieme per la parità
L’Istituto Comprensivo Acri “V. Padula”-“San Giacomo”, in collaborazione con la Fondazione Lanzino , impegnata da anni nella promozione della parità e nella prevenzione della violenza, ha realizzato ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 342  
Tu chiamale se vuoi... Emozioni
Si possono raccontare le emozioni? Parlo delle emozioni che ti prendono allo stomaco, ti sollevano come un'altalena e ti lasciano sospeso tra paura e felicità. Di quelle emozioni che, in pochi minuti, ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1723  
Cinquanta lavoratori di Calabria Verde senza reddito da sei mesi. Chiedono sblocco dei cantieri e garanzie occupazionali
Come molti altri colleghi calabresi, si sono riuniti in un’assemblea permanente per discutere delle questioni e decidere il da farsi. Sono poco meno di cinquanta. Si tratta dei lavoratori precari, e ...
Leggi tutto

EVENTI  |  LETTO 292  
La Passione di Cristo emoziona Luzzi e Acri
Una Domenica delle Palme tra fede, emozione e comunità. Sabato 28 a Luzzi e domenica 29 ad Acri, nella Domenica delle Palme, è andata in scena la Passione Vivente, proposta dal gruppo teatrale di Luzz ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 463  
Lions Club Acri promuove l'inclusione sociale con un service presso Affavorì - Trattoria delle Persone
Il Lions Club di Acri rinnova il proprio impegno nel sociale organizzando un significativo service dedicato al tema dell’inclusione, che si è tenuto il 27 marzo presso Affavorì - Trattoria delle Perso ...
Leggi tutto