OPINIONE Letto 3948  |    Stampa articolo

La filosofia in tutte le scuole?

Foto © Acri In Rete
Vincenzo Rizzuto
condividi su Facebook


Lo studio della filosofia, oggi appannaggio solo dei licei e di qualche istituto tecnico con mini-sperimentazione interna, sarebbe cosa auspicabile in tutte le scuole, naturalmente a certe condizioni.
La disciplina infatti servirebbe sicuramente a fornire ai giovani strumenti più solidi di decodificazione di tutta la realtà attraverso analisi più raffinate e critiche, di cui necessitano non solo gli studi umanistici, come erroneamente si crede, ma anche e sopra tutto gli studi tecnico-scientifici, come da sempre dimostra l’esperienza, acquisita da molti studiosi della ricerca teorica e pratico-operativa.
Nella cultura del mondo antico greco filosofia e scienza costituivano un sapere unico, e il filosofo racchiudeva nella sua conoscenza tutto lo scibile; in seguito, nei secoli successivi il sapere scientifico iniziò a staccarsi dalla cultura umanistica, e lo scienziato si identificò sempre di più con lo studioso del sapere fisico-matematico, anche se, ancora nel XVII secolo, con Cartesio e Leibniz filosofia e scienza risultano ancora fortemente unite: entrambi infatti non sono soltanto filosofi, ma anche importanti matematici; Leibniz addirittura progetta una delle prime calcolatrici meccaniche e inventa il calcolo infinitesimale.
A partire dal secondo Ottocento cultura umanistica e scientifica hanno subito una divaricazione e si sono spesso chiuse in compartimenti stagni; una tendenza, questa, indotta dall’enorme mole delle nuove conoscenze sperimentali, il cui dominio non poté più essere nelle mani di una sola mente, ma richiese una vera e propria ‘tempesta di cervelli’, il brainstorming anglosassone, un sapere di più studiosi, specializzati in singoli settori del sempre più vasto mondo del sapere scientifico.
Un fenomeno, questo, che, spinto oltre un certo limite, porta però ad una assurda polverizzazione del sapere stesso, tenuto conto che il soggetto che fa ricerca, sia nell’ambito umanistico che in quello fisico-matematico, è sempre l’uomo nella sua unità logico-gnoseologica.
Ora, proprio per questa intima unità della conoscenza, finalmente in questi ultimi decenni quella divisione fra sapere scientifico e sapere umanistico sembra si stia abbandonando con grande vantaggio di tutto lo scibile.
E proprio per tenere in piedi questa unità di tutti i saperi è auspicabile estendere in ogni tipo di scuola lo studio della filosofia, sentita come metodo di analisi critica, come strumento principe di decodificazione di ogni sapere, di cui avrebbero bisogno in particolar modo gli istituti tecnici e professionali, nei quali spesso si avverte forte la mancanza di analisi logica rigorosa dei linguaggi utilizzati nei saperi della ‘fattualità’.
Già nel suo ‘Tractatus…’ Wittgenstein chiarisce in modo esemplare che “Tutto ciò che si può dire bisogna dirlo chiaramente, e su tutto ciò che non si può dire chiaramente bisogna tacere”.
Il filosofo della Scuola di Francoforte, insomma, invoca ‘l’epoché’, cioè la sospensione del giudizio ogni volta che non si può essere chiari, e il sapere tecnico-scientifico ha bisogno di chiarezza estrema più di ogni altro.
Naturalmente, dicevo all’inizio, l’introduzione dello studio della filosofia negli istituti tecno-professionali può avere senso a certe condizioni, e cioè se esso è accompagnato da una più approfondita conoscenza linguistica, considerata certa povertà, assai diffusa, dell’armamentario espressivo in questi medesimi istituti, povertà che difficilmente potrebbe accoppiarsi con la filosofia.

PUBBLICATO 18/10/2021 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

EDITORIALE  |  LETTO 1456  
I disservizi non possono ricadere sulle tasche dei cittadini
La filiera della plastica è in difficoltà e la Ecoross, società incaricata della raccolta, non riesce più a garantire la piena regolarità del servizio. Una criticità che può avere ragioni oggettive. M ...
→ Leggi tutto

AMBIENTE E TERRITORIO  |  LETTO 1081  
Lungo il Cammino dei Frati Santi: rimossi 300 kg di rifiuti
Lungo il Cammino dei Frati Santi: rimossi 300 kg di rifiuti Una passeggiata nella natura trasformata in un’occasione per prendersi cura del territorio, riscoprirne la storia e riflettere sul ...
→ Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1025  
Acqua ad Acri, Italia Nostra chiede chiarezza sui controlli: accesso agli atti al Comune
La qualità dell’acqua destinata al consumo umano torna al centro dell’attenzione. La sezione di Acri di Italia Nostra ha presentato al Comune una richiesta di accesso agli atti per conoscere nel detta ...
→ Leggi tutto

FUORI ROTTA  |  LETTO 564  
La politica della distrazione
C'è un copione che si ripete : quando i problemi si fanno seri, inflazione, sanità che non regge, scelte impopolari da fare , tassazione degli extraprofitti, il dibattito pubblico della politica e ...
→ Leggi tutto

INIZIATIVE  |  LETTO 846  
Il XXXV° Canto dell'Inferno: donne affette da endometriosi
Si è tenuto ieri ad Acri, nei locali delle Suore Piccole Operaie dei Sacri Cuori, il convegno dal titolo "Il XXXV canto dell'Inferno: donne affette da endometriosi". Un titolo forte, evocativo, scelto ...
→ Leggi tutto