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Lavoro e precariato in Calabria: i sindacati incontrano Occhiuto e Princi

Foto © Acri In Rete
Danilo Loria
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Si è tenuto nei giorni scorsi il programmato Tavolo di Confronto sui temi del Lavoro e del Precariato alla presenza del Presidente della Regione Calabria, On. Roberto Occhiuto e della Vice-presidente Giuseppina Princi, oltre che delle segreterie confederali, per avviare un’ampia discussione sulle tematiche delle politiche industriali e del mercato del lavoro Nidil-Cgil, Felsa-Cisl e Uiltemp-Uil, rappresentate al tavolo rispettivamente da Ivan Ferraro, Gianni Tripoli e Luca Muzzopappa, hanno accolto con favore il fatto di portare ai massimi livelli regionali l’interlocuzione sui temi delle vertenze di respiro regionale. Il Presidente Occhiuto ha preliminarmente tenuto ad informare che sta seguendo l’iter parlamentare degli emendamenti presentati in queste ore in favore agli ex LSU/LPU calabresi per il reperimento di ulteriori 18mln destinati a innalzare il monte ore lavorate e quindi le retribuzioni. Su questo fronte le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto che il fondo per la contribuzione da parte della Regione (ca. 38 mln) venga reso stabile, in modo da poter usufruire dei risparmi di spesa, dovuti a cessazioni/pensionamenti, per reinvestirli nel tempo in aumento delle ore lavorate. Occhiuto ha poi riferito che per Stagisti e Borsisti, è intanto prevista una proroga annuale, mentre sta lavorando sui tavoli romani per un emendamento che consenta la stabilizzazione degli stessi. Si è passato quindi nel merito delle centinaia di lavoratori collocati tanti bacini di precariato che si richiamano a Leggi Reginali e che vedono nel prossimo 31 dicembre la scadenza dei contratti e delle convenzioni. In merito alle L. 15 – L. 31 e L. 40, lavoratori impegnati presso il Parco del Pollino, San Giovanni in Fiore, Acri, Longobucco etc, e la Città Metropolitana di Reggio Calabria, è’ stato chiesto ed ottenuto il miglioramento della legge 29/2014 con la quale erano state storicizzate le risorse, concordando un emendamento che dovrà essere approvato in Consiglio Regionale e che permetterà di superare la triennalità 2019-2021. Questo consentirà intanto di scongiurare la scadenza di fine anno, ma in prospettiva anche di programmare migliori azioni di incentivazione alle stabilizzazioni verso gli enti utilizzatori.
E’ stata considerata anche la particolare situazione dei circa 160 precari che si rifanno alla L. 12, anche alla luce delle considerazioni sulle reali prospettive di un percorso legato ad Azienda Calabria Lavoro, la cui risoluzione era stata avviata nella precedente legislatura ma che, per le note vicende, non è approdata a conclusione. Su questo fronte, è stato ottenuto che sia dedicato a questa platea il primo tavolo tecnico di immediata convocazione per ripensare percorsi alternativi e da realizzare nel breve periodo. Anche la tematica dei Navigator è stata portata all’attenzione della Presidenza, fermo restando che Nidil-Felsa-Uiltemp stanno gestendo la materia sui tavoli nazionali. Ciò nonostante, limitatamente a quanto di competenza a livello regionale, riteniamo sia necessario approfondire la tematica della premialità prevista per loro nell’ambito dei previsti concorsi per il potenziamento dei servizi del lavoro regionali, tenendo tonto che per noi è indispensabile valorizzare l’alta professionale e l’esperienza maturata nei CPI visto che gli stessi Navigator spesso si sono trovati a gestire situazioni anche oltre a quanto di loro competenza. Vi è poi il tema dei circa 6.400 Tirocinanti, divisi nei percorsi formativi on the job in convenzione con Ministeri ed Enti Locali. Per quanto riguarda i circa 1800 Tirocinanti regionali connessi ai Ministeri Giustizia, Mic e Miur, il Presidente Occhiuto ha ribadito la calendarizzazione per giorno 7 dicempre p.v. dell tavolo tecnico e la successiva riunione della Conferenza Stato-Regioni di giorno 16 dicembre p.v. del DPCM attuativo che consentirà ai Ministeri interessati di bandire i concorsi che saranno gestiti da Formez. Per quanto riguarda i TIS, ossia i 4600 tirocinanti impegnati presso Enti Pubblici e privati, è stato concordato che vanno trovate soluzioni realmente percorribili al fine di trovare la migliore soluzione per la creazione di un lavoro vero, anche utilizzando i nuovi finanziamenti e nuova progettualità sostenuta dalle ingenti risorse economiche che verranno impegnate in Calabria. Il metodo adottato, sarà quello di un approfondimento per tavoli tecnici che possano affrontare nel concreto le problematiche specifiche di ciascun percorso, dove possano essere valutate tutte le opzioni ed individuate soluzioni concrete e definitive che, per Nidil-Cgil, Felsa-Cisl e UIL Temp-Uil significano solo lavoro dignitoso per tanti e tanti calabresi.


PUBBLICATO 12/12/2021 | © Riproduzione Riservata





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