RELIGIONE Letto 2761  |    Stampa articolo

Il presepe

Foto © Acri In Rete
fra Piero Sirianni
condividi su Facebook


Già a partire dal mese di novembre, ormai da qualche anno, ci troviamo immersi nelle luci natalizie: per le strade, sulle vetrine, nelle nostre case. Tuttavia, i giorni dell’Immacolata sono quelli che ci vedono maggiormente presi dalla preparazione degli addobbi.
L’albero di Natale riempie i nostri ambienti di innumerevoli luci, il presepe ci proietta in una dimensione diversa. Quest’ultimo ha una storia plurisecolare, risalente al Medioevo; ci affascina per la sua bellezza e per la creatività che in esso ognuno esprime (cimentandosi nella sua realizzazione). La sua archè è rintracciabile nella Rivelazione neo-testamentaria, la quale testimonia che «il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1,14); esso mostra la presenza divina nella storia terrena, la sua scelta di kenosi, umiltà (direbbe Francesco d’Assisi: minorità) per condividere in tutto la condizione umana. Dice in merito il concilio Vaticano II: «Dio invisibile nel suo immenso amore parla agli uomini come ad amici e si intrattiene con essi, per invitarli e ammetterli alla comunione con sé» (Dei Verbum, 2) – per rimanere nell’Alleanza eterna di benedizione.
Il presepe è molto vicino alla esperienza cristiana francescana: le fonti riportando un episodio della vita sanfrancescana (dell’anno 1223), nel quale l’uomo di Dio realizzò una rappresentazione della nascita del Salvatore nel piccolissimo paese di Greccio (RI); in essa, l’Assisiate contemplava i misteri del Signore Gesù nella loro pienezza: nello stesso luogo della natività volle celebrare l’Eucaristia – proprio a significare l’unico grande evento della salvezza. Il nome di Betlemme – riportatoci dai racconti del Vangelo – significa, infatti, “casa del pane”, il solo «pane della vita» (Gv 6,35).
Nella esperienza cristiana di Francesco due grandi verità di fede rimangono centrali: «L’umiltà dell’incarnazione e la carità della passione aveva impresse così profondamente nella sua memoria, che difficilmente voleva pensare ad altro» (Fonti Francescane, 467).
Cosa dice a noi ed alle generazioni attuali il presepe oggi? Esso ci parla di vita, di gioia, di armonia; ma ci rimanda anche alla globalità della vita di Dio, costituita dalla gloria del Padre e Creatore e dalla piccolezza e fragilità del Figlio avvolto in fasce che giace in una mangiatoia. Infatti, in alcune rappresentazioni artistiche, sullo sfondo della Natività si può scorgere il Calvario e, dunque, il grande mistero della croce.
Tutto è grazia, l’amore gratuito della Trinità per ognuno di noi, la gioia e la pace che dalla vita divina vengono ad abitare in noi ed intorno a noi.
Sforziamoci di rendere sempre più belle queste nostre tradizioni e di tramandarle ai posteri!

PUBBLICATO 15/12/2021 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

Fuori rotta  |  LETTO 209  
Toponomastica in libertà
L'amministrazione di Acri rischia seriamente di cadere nell'inconsistenza.... ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 437  
Chi siamo e cosa vogliamo: il manifesto di Oltre
Questo non è un programma elettorale, né una lista di nomi. È la nostra carta d’identità: racconta i nostri valori e la direzione che intendiamo seguire. È il punto di partenza per costruire, insieme ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 430  
Progetto Acri 2027: Unità, Visione Decennale e Responsabilità al Servizio della Città
Si è tenuto ieri, presso la sezione del Partito Democratico, un importante e proficuo incontro tra PD, Sinistra Italiana, PSI, Articolo Uno, Italia Viva e i rappresentanti delle liste civiche della co ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 467  
Bollo gratis, ma benzina a 2,13 euro: quanto resta davvero agli italiani?
C’è una domanda che forse dovremmo porci dopo l’annuncio dell’esenzione dal bollo auto per il 2027. Quanto sarà realmente il beneficio per gli italiani? Partiamo dai fatti. La misura approvata dal Gov ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 1039  
Processo Acheruntia. Cronisti e non giudici
In questi oltre dieci anni, Acri in rete si è limitata solo a soltanto a riportare, in modo fedele, comunicati che giungevano da fonti accreditate ovvero dalla Procura o dai legali degli imputati. Nè ...
Leggi tutto