EDITORIALE Letto 4537  |    Stampa articolo

Angelo Rocco a dieci anni dalla morte. Stranamente e ingiustamente dimenticato

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


Sono dieci anni esatti che Angelo Rocco non è più tra noi. E’ morto a 75 anni. E’ stato, di certo, uno dei protagonisti della vita politica di Acri. Maestro di scuola elementare, a 27 anni prende la tessera del Pci diventando segretario della sezione di Acri centro. Era il 1967.
Da allora una serie di incarichi politici ed istituzionali a livello provinciale, regionale e nazionale.
Carisma, ideali, intuito, consenso popolare ma soprattutto coerenza hanno contrassegnato l’azione dell’uomo e del politico Rocco che non ha mai sopportato i compromessi.
E forse, anche per questo che nelle tre volte che ha occupato il ruolo di sindaco, (1978, 1984 e 1998), non gli è stato possibile portare a termine la legislatura.
Il suo ampio consenso, difatti, non si è potuto mai tradurre in azione di governo a causa di divergenze all’interno del suo stesso partito e della sua stessa maggioranza. All’età di 31 anni, Rocco entra per la prima volta nel consiglio comunale.
Fu anche assessore e più volte consigliere comunale. Restò fedele ai suoi ideali, ovvero si collocò all’interno dell’area della sinistra acrese e subì, con poca soddisfazione, i mutamenti del Pci in Pds ma non aderì ai Ds ed al Pd.
In occasione delle elezioni comunali del 2000, Rocco decise di scendere in campo con una lista civica “Ulivo per Acri” confrontandosi con il centro destra e con i suoi vecchi amici e compagni Ds.
Divenne consigliere comunale e per Rocco fu l’ultima apparizione istituzionale.
Nel 2009 scrive il libro “Memoria e protesta” in cui racconta eventi, aneddoti e retroscena nel periodo politico e sociale acrese dal 1944 al 1989.
Nonostante ciò in dieci anni nessuna amministrazione comunale ed associazione culturale ha ritenuto opportuno ricordarlo attraverso una pubblica manifestazione.
Nell’aprile del 2017 ospitammo uno scritto di Raffaele Morrone che chiedeva agli organi competenti di intitolare una via o una piazza a Rocco.
Ad oggi non è accaduto neanche questo.

PUBBLICATO 11/01/2022 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 404  
Vannacci tua
La storia dell’umanità è stata sempre ricca di uomini che hanno preso decisioni sul corpo delle donne. In genere, è stato fatto sempre con aria solenne da chi crede di inaugurare una nuova era. Per se ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 438  
Prima la visione, poi i nomi: il civismo non si fa dettare l'agenda (né il candidato)
La corsa solitaria, la fretta di autocandidarsi a sindaco e le uscite a mezzo stampa rischiano di riprodurre proprio quel modello di gestione padronale della cosa pubblica da cui Acri ha urgente neces ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 614  
Il consenso non è un abbonamento
Sono contrario al terzo mandato per i sindaci. Non per una sfiducia nei confronti di chi amministra, né perché ritenga che l’esperienza accumulata in anni di governo sia un elemento negativo. Al contr ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 737  
La città che vorrei
È tanto tempo che non scrivo articoli pur seguendo sempre quelle che sono le notizie belle o brutte sul nostro bel paese. Come ogni anno vengo giù per le mie ferie e vengo giù non soltanto per la mia ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 966  
Acri e l'eterogenesi dei fini: dividersi per battere Capalbo ed invece rafforzarlo
Ad Acri vale una legge non scritta: più gli avversari di Pino Capalbo si mobilitano per farlo perdere, più finiscono, dividendosi, per garantirgli la vittoria. È l'eterogenesi dei fini : l'azione che ...
Leggi tutto