COMUNICATO STAMPA Letto 5076  |    Stampa articolo

Sanità? Tutto bene grazie!

Foto © Acri In Rete
Libera Associazione Cittadini Acresi
condividi su Facebook


Mentre il dibattito sulla Sanità a livello regionale è in pieno fermento, ad Acri Amministrazione e Direzione Sanitaria, fanno finta che vada tutto bene.
Di Salute da noi non se ne deve parlare! Se non fosse per noi della Libera Associazione Cittadini Acresi, che ci battiamo da anni in favore del nostro nosocomio, sembrerebbe che le cose vadano bene, anzi benissimo!
L’ospedale di Acri, ahi noi, è scomparso dall’agenda politica locale (non è che prima fosse in cima hai loro pensieri!), proprio nel momento in cui PNRR e investimenti regionali si stanno rivolgendo alle strutture chiuse o ridimensionate, ma anche ai piccoli ospedali ed a quelli di area disagiata.
Ci siamo sempre opposti affinché il poliambulatorio di via Julia non venisse allocato presso i locali dell’ospedale, in quanto le due strutture offrono servizi sanitari di diversa natura.
Ed in più, occupando gli spazi liberi dell’ospedale, saturandoli, ne è stato impedito di fatto il rilancio. Eravamo scettici sui tempi di conclusione dei lavori per l’adeguamento sismico della struttura del poliambulatorio, e purtroppo ancora una volta avevamo ragione noi in quanto gli stessi sono fermi dalla scorsa primavera, pare per errori progettuali.
Dovevano passare 6-8 mesi ed invece sono passati oltre 2 anni, ma l’Amministrazione non ne vuole sapere di dare spiegazioni alla cittadinanza.
Il Sindaco con delega alla Sanità tace volutamente sul fatto che di avere inguaiato definitivamente un’ospedale che serve per curare i pazienti RICOVERATI ed OPERATI, i quali necessitano di assistenza h24.
Il Sindaco nella conferenza dei servizi svoltasi lo scorso novembre, ha taciuto sulle decisioni prese in quella sede, ma molto probabilmente non c’era nulla dire in quanto lo stesso non ha ottenuto un bel niente per Acri.
A questo punto ci chiediamo: qual’è la visione di questa amministrazione per il nostro ospedale? Che futuro attende il nostro nosocomio? Intanto riscontriamo una situazione più che critica per la struttura, al netto dell’emergenza Covid.
Del reparto Chirurgia non vi è traccia, non si sa dove sia allocato e di come funziona. Le problematiche della donna ignorate.
Dell’ambulatorio di ONCOLOGIA nessuna traccia, con tutti quei poveri pazienti che venivano serviti (anche dai comuni limitrofi) proprio nel nostro ospedale in modo eccellente, si devono arrangiare come meglio possono.
La tanto decantata RMN, inaugurata in pompa magna, con stuoli di politici, è ferma da oltre un anno, mentre prima funzionava a singhiozzo.
Del famoso primario di Medicina si sono perse le tracce.
I 4 posti di dialisi non pervenuti. Le tre postazioni OBI (osservazione breve intensiva) di PS nemmeno l’ombra.
Manca il personale sanitario – tecnico – amministrativo, più volte sollecitato dalla nostra associazione.
Ma di questo non se ne deve parlare perché le cose vanno benissimo nel nostro (fù) ospedale.
Noi, dal canto nostro continueremo l’azione di sensibilizzazione e di conoscenza sulle problematiche in materia di sanità pubblica, in un territorio montano e disagiato, in tutte le sedi istituzionali, affinché il nostro ospedale torni ad essere una struttura che risponda pienamente alla domanda di sanità dei cittadini, e non un semplice poliambulatorio come lo stà riducendo il nostro super assessore-sindaco di Acri.

PUBBLICATO 15/01/2022 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NOTA STAMPA  |  LETTO 385  
Raccolta differenziata. Dal 1° agosto il nuovo Servizio
Entra nel vivo il nuovo Servizio di Igiene Urbana messo a punto dall’Amministrazione.... ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 348  
Basta pessimismo verso il nostro territorio: Acri merita fiducia e una narrazione positiva
Negli ultimi tempi assistiamo troppo spesso a una narrazione negativa della nostra città, costruita su immagini e commenti che finiscono per offrire una rappresentazione parziale e, molte volte, non c ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 624  
Le voci libere non si mortificano: un appello a difesa del Comitato Beni Comuni
Caro Direttore, permettimi tramite il tuo giornale di esprimere tutta la mia solidarietà agli esponenti del Comitato Beni Comuni di Acri. Ritengo che sia una risorsa preziosa avere cittadini vigili e ...
Leggi tutto

EVENTI  |  LETTO 181  
Non sui libri ma per strada: così Vaccarizzo Albanese traghetta l’Arbëria nel futuro
C’è un momento preciso in cui una lingua rischia di morire: quando smette.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 614  
Sulla Sibari-Sila la nostra filiera dimostra serietà. Ora serve il passo felpato della tecnica. Acri non può più aspettare
Il dibattito che abbiamo sollevato con determinazione in queste ore sulla Sibari-Sila ha prodotto una reazione immediata, a dimostrazione che quando poniamo i problemi con serietà la risposta non si f ...
Leggi tutto