STORIA Letto 2025  |    Stampa articolo

Giornata della Memoria. Il campo ed il museo di Ferramonti

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


Non solo oggi, giornata della Memoria, ma anche in altri giorni dovremmo visitare il campo ed il Museo di Ferramonti situati nel comune di Tarsia ed a pochi metri dallo svincolo autostradale Tarsia sud. Aperto nel giugno del 1940, Ferramonti fu il più grande campo di concentramento fascista italiano. Vi furono internati ebrei stranieri presenti sul territorio italiano, ebrei italiani, antifascisti italiani e stranieri, gruppi di cinesi e profughi politici. Il campo fu sgomberato nel settembre 1945 e chiuso definitivamente il 5 dicembre 1945. Ferramonti era una contrada paludosa e malarica del comune di Tarsia. Dovendo il governo fascista costruire dei campi di internamento per Ebrei stranieri e per tutti i cittadini di paesi nemici rimasti in Italia, si fece in modo che la scelta della loro collocazione ricadesse nei suoi cantieri di bonifica in modo da utilizzare le strutture già presenti e ottenere il monopolio nello spaccio alimentare. Vi transitarono circa 3000 internati. Il Campo si estendeva su un’area di 16 ettari ed era composto da 92 baracche di varia dimensione, molte delle quali con la classica forma ad “U” e forniti di cucina, latrine e lavabi comuni. Il Museo è stato inaugurato nel 2004 con l’intento di conservare l’identità e la memoria storica, nonché preservare e diffondere il patrimonio storico, del campo di concentramento. Raccoglie la documentazione sugli anni di attività del campo. Le sale espositive sono ubicate nell’area un tempo riservata all’amministrazione del Campo. All’interno dell’area del Museo è possibile visitare la sala del plastico, ricostruzione in legno che mostra la grandezza in scala del Campo e dei suo 16 ettari di estensione. In questa sala, oltre un percorso documentale che mostra come si è arrivati alla costruzione del campo, è possibile approfondire la tematica della promulgazione delle leggi razziali in Italia ad opera del regime fascista nel 1938. Le Sezioni del Museo sono costituite da: sala del plastico; due sale per la Mostra documentaria permanente e due sale per esposizioni temporanee; la sala espositiva dedicata a Michel Fingesten; la Biblioteca Gustav Brenner, con documenti in forma cartacea e multimediale; l’Archivio, con documenti in forma cartacea e multimediale; la sala multimediale; la sala conferenze; due stanze adibite a uffici/segreteria; spazi comuni adibiti ad emeroteca, gadget, oggettistica, servizi editoriali, caffetteria. La prenotazione per la visita guidata è obbligatoria, inviando una mail a ferramonti@comune.tarsia.cs.it, o collegandosi al sito web compilando l’apposito modulo presente sul sito internet. Il Museo è una tappa importante per storici e semplici cittadini ma anche luogo per seminari e dibattiti.

PUBBLICATO 27/01/2022 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 1460  
Case a un euro e locali gratuiti: una proposta per il rilancio di Acri
In tutta Italia, sempre più borghi stanno cercando di reagire allo spopolamento con idee concrete e, in alcuni casi, anche coraggiose. Dalle “case a un euro” fino alla concessione di locali gratuiti ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 692  
Acri, montagna e bellezza
Dobbiamo difendere Acri. La sua bellezza naturale. Il suo essere montagna. Il suo paesaggio. I suoi tramonti. I suoi boschi. Flora e fauna. Il suo clima, la sua posizione geografica, ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 985  
Acri non muore quando si parte. Muore quando si smette di provarci
Acri si sta svuotando. E no, non è solo “colpa della mancanza di lavoro”. È anche colpa nostra. Ci lamentiamo che non c’è niente da fare, ma quando qualcuno prova a organizzare qualcosa non partecipi ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 725  
Novità cercasi
Di solito preferisco scrivere di uomini, alberi, animali e montagne. Quasi mai scrivo.... ...
Leggi tutto

LETTERE ALLA REDAZIONE  |  LETTO 1938  
Oltre il dolore: l’abbraccio di Villa Gioiosa
Questi giorni mi trascinano addosso una sottile e inquieta mestizia mentre percorro l’ultimo tornante verso Villa Gioiosa, in contrada Caldopiano, vicino a Montalto Uffugo. Villa Gioiosa non è solo un ...
Leggi tutto