OPINIONE Letto 2884  |    Stampa articolo

Sarà sempre troppo tardi

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


Ginevra era una bambina di due anni, ed è morta per COVID. A nulla è servito il trasferimento d’urgenza in volo all’ospedale “Bambino Gesù “di Roma. E’ l’ennesimo caso di malasanità? No, è qualcosa di più grave.  Questo è un caso di mancata sanità! La piccola  aveva bisogno dell’Ecmo (macchina per la respirazione extracorporea). Non esiste però nella nostra Regione una struttura che abbia una terapia intensiva pediatrica che ne sia dotata.  Lo sapevate? L’unica per il centro Sud è a Roma. Nell’ anno Domini 2022, la medicina d’emergenza-urgenza pediatrica in Calabria è affidata ai voli della speranza, con aerei dell’aeronautica, verso Regioni e ospedali meglio attrezzati. Non solo, per quanto riguarda i bambini manca anche un reparto di neuropsichiatria infantile. Senza contare che i livelli essenziali di assistenza (Lea) sono da tempo sotto la soglia minima.  Questo, nonostante la sanità assorba oltre il 60% del bilancio regionale e, come se non bastasse, paghiamo le tasse più salate (Irap e Irpef) proprio per disavanzo sanitario. Fateci caso, appena ci ritroviamo davanti a una nuova tragedia, immediatamente si   parla della necessità di   riorganizzare i servizi. Oggi, infatti, si dice che sarà riorganizzato il servizio di medicina d’emergenza-urgenza (e come no!), le solite promesse. Inutili chiacchiere, che il vento porta via rapidamente con il calare dell’attenzione sul dramma.
Intanto però i bambini colpiti da infezioni severe e complesse, nelle quali la rapidità delle cure appropriate    è un fattore decisivo, non hanno ancora il diritto di essere curati tempestivamente ed efficacemente nei nostri ospedali.  Una famiglia quindi è costretta piangere lacrime di un dolore insopportabile, e una comunità (Mesoraca ) deve rassegnarsi a perdere una bambina che forse avrebbe potuto salvarsi. Ora, ditemi quanti drammi siamo ancora intenzionati a sopportare?   Vogliamo fissare un numero? Proviamo a darci almeno un limite, con la speranza che superato il quale si possa poi troveremo il coraggio per reagire.  
Il cordoglio, mostrare vicinanza alla famiglia, proclamare il lutto cittadino sono segnali importanti, ma non più sufficienti. Occorre ben altro! Non si capisce (o forte sì) il perché siamo rassegnati ad elemosinare un diritto sancito dalla Costituzione.
Prima o poi dovremmo decidere (si spera) se continuare a girare gli ospedali con il cappello in mano, o, finalmente, rialzare la testa per rivendicare con forza i nostri diritti.  Nell’attesa, è bene avere  in mente che quando questo succederà (semmai succederà), sarà comunque sempre troppo tardi.

PUBBLICATO 04/02/2022 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NEWS  |  LETTO 2730  
Pubblica illuminazione: domani in Consiglio comunale una scelta che può legare Acri per 25 anni. La maggioranza si fermi!
Tra i punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale di domani, previsto per le 11, ve ne è uno di estrema importanza e che riguarda la riqualificazione e l’efficentamento della pubblica illuminaz ...
Leggi tutto

LA RECENSIONE  |  LETTO 1045  
Su “Questo paese”. Il luogo che abitiamo condiziona irrimediabilmente chi diventiamo
"Questo paese", di Francesco Siciliano è un romanzo che si inserisce con delicatezza e potenza nella tradizione del realismo meridionale, ma con la freschezza dello sguardo pre-adolescenziale. ...
Leggi tutto

IL FATTO DELLA SETTIMANA  |  LETTO 1857  
Aumenti e errori Tari. Imbarazzo e scuse nella Commissione bilancio
Si sta chiudendo in malo modo il 2025 per la Maggioranza di centro destra.... ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1361  
Nuove opere. Ecco come sarà e a cosa servirà la nuova struttura del Foro Boario
Sarà un altro argomento della seduta del Consiglio Comunale prevista per domani, 27 dicembre; la realizzazione di una struttura nel Foro Boario, a pochi metri dalla Basilica e dall’anfiteatro. ...
Leggi tutto

FOCUS  |  LETTO 1436  
Natale 2025. Gli auguri di padre Salvatore Verardi
Quest'anno il messaggio augurale arriva dalla voce di padre Salvatore Verardi, Superiore della Basilica di Sant' Angelo e del Convento dei Frati cappuccini, preceduto e seguito dal magico suono della ...
Leggi tutto