OPINIONE Letto 2551  |    Stampa articolo

Il muro di gomma

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


Gli studenti tornano in piazza. A distanza di due settimane dalla scomparsa del diciottenne Lorenzo Parelli, provano a far sentire la loro voce.
Ricordano Lorenzo, la cui assurda morte ha riportato al centro dell’attenzione le troppe criticità dell’Alternanza scuola-lavoro insieme alle insidie mortali alle quali, in alcuni casi, vengono esposti  i ragazzi mentre effettuano il tirocinio per accumulare crediti formativi.
Il disagio che li avvolge si fa sempre più crescente, chiedono di essere ascoltati.
Dopo un anno di DaD e uno  di DID a singhiozzo, non nascondono le difficoltà vissute sul piano didattico. Ora denunciano la mancanza di mezzi adeguati e di spazi per socializzare, criticano le prove scritte previste nei prossimi esami di maturità.
Vorrebbero che fossero più in linea con la difficile realtà vissuta.
Se da una parte il Presidente Mattarella in Parlamento (quindi nel deserto) ha detto che “ è  un dovere ascoltare la voce degli studenti preoccupati per il loro futuro”, dall’altra, con una dichiarazione al limite del temerario, la  Ministra Lamorgese  ha  giustificato  le manganellate verso gli studenti parlando di “cortei infiltrati da chi cercava disordini”. Continua invece  ad essere imbarazzante il silenzio del Ministro Bianchi che sembra il bell’addormentato. Siamo proprio sicuri che sia adeguato come Ministro dell’Istruzione?
La pandemia non solo ha stravolto la vita dei nostri ragazzi, ma li ha resi anche più fragili.
Un adolescente su quattro ha sintomi di depressione, uno su cinque sintomi di ansia (studio condotto sui 80.000 giovani).
Tuttavia, la situazione per quanto intricata, non sembra aver minato il loro coraggio. Così, scendono in piazza con la speranza di trovare quell’ascolto al quale avrebbero diritto e di cui sentono il bisogno.
Eppure,  la loro vivacità non solo non viene   adeguatamente ripagata, ma spesso deve fare i conti con   i manganelli dalla polizia troppo frettolosamente usati, come è successo a Roma.      
Insomma, gira che ti rigira, questi ragazzi si ritrovano a vivere, loro malgrado,, un presente maledettamente complicato e un futuro a dir poco incerto. Portano in piazza tutto il loro malessere, le loro paure, rivendicano i loro diritti, chiedono sostegno, ma devono fare i conti con il muro di gomma della nostra indifferenza.

PUBBLICATO 05/02/2022 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

EDITORIALE  |  LETTO 1698  
Cofone contro tutti: accuse, agitazione e voglia di maggioranza
C’è chi entra in Consiglio comunale per proporre, chi per mediare, e poi c’è chi entra con il preciso obiettivo di regolare i conti. O almeno provarci. L’intervento odierno del consigliere Angelo Giov ...
Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 1035  
Accordo Maggioranza/Avs. Capalbo accusa Acri in rete ma conferma le nostre indiscrezioni
Se non fosse vero ci sarebbe da ridere. Purtroppo è tutto vero. E il protagonista principale è proprio il sindaco Pino Capalbo. Probabilmente le tre sonore sconfitte, Regionali, ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 537  
Il NO vince, i giovani pure
Alla fine il NO ha vinto. Nonostante tutto. Nonostante la propaganda i toni allarmanti. A fare la differenza, sono stati proprio loro, i giovani. Quelli che “tanto non votano”, quelli “impegnati solo ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1298  
Giochi di potere in atto mentre il territorio resta indietro
La scelta della maggioranza consiliare di ignorare la possibilità della rottamazione dei tributi rappresenta un segnale grave e preoccupante di distanza dalle reali esigenze dei cittadini. ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 435  
Un voto non di colore, ma per la Costituzione
L’ultima tornata referendaria che è stata molto sentita, lo ha sancito il boom di elettori (quasi il 59 %) come ormai da tempo non succedeva. La gente in massa ha ritenuto opportuno muoversi per recar ...
Leggi tutto