Frati Minori Cappuccini
fra Piero Sirianni
|
Tradizionalmente noi Frati siamo conosciuti semplicemente come “i Cappuccini”; anche il luogo nel quale sorge il convento prese lo stesso nome. Realtà simile alle altre cittadine calabresi che custodiscono le nostre case.
Se meditiamo ulteriormente, ci accorgiamo anche del fatto che nei vari dialetti noi religiosi siamo “i Monaci”. Questo appellativo rivela una realtà storica ed anche un fraintendimento. La prima: le nostre terre sono state abitate – secoli fa – da monaci ed eremiti (il sostantivo è rimasto nel gergo comune). Il secondo: rischiamo di essere pensati come monaci, che vivono tendenzialmente in solitudine (nelle loro giornate cercano la volontà di Dio, gli rendono il culto, lo testimoniano, vivono la sua carità). La vita francescana e cappuccina, però, è altro! Noi siamo “Frati”: cerchiamo, cioè, di vivere la fraternità (tra di noi, nella Chiesa, in mezzo al popolo, in comunione con il creato); siamo “Minori”: esso è l’attributo tanto caro a Francesco d’Assisi, una delle peculiarità del nostro Ordine; siamo, tra le altre famiglie francescane (Minori, Minori Conventuali, Terz’Ordine Regolare), i “Cappuccini” – presenti ad Acri, ininterrottamente, dalla fine del 1500. Ci soffermiamo un po’ di più sulla minorità. Al tempo dell’Assisiate, nella società, esistevano i Maiores (ricchi, potenti, nobili) e la gente molto povera (i Minores): Francesco, da ricco, si fece piccolo, povero, di poco conto – per amore (al Creatore ed ai fratelli). Proprio come il Figlio di Dio, che «essendo ricco, si è fatto povero per voi, affinché, mediante la sua povertà, voi poteste diventare ricchi» (2Cor 8,9). Francesco desiderava questo per i propri Frati: «Tutti i frati non abbiano in questo alcun potere o dominio, soprattutto fra di loro … e chi tra di essi è maggiore, si faccia come il minore» (Regola non Bollata 5,9.12). La minorità – accolta come vocazione e scelta come via da percorrere da Francesco e da Chiara – fu uno scandalo per la Chiesa del tempo, un disprezzo per la società e le vanaglorie dell’epoca. Ed oggi? È riconosciuta come virtù, proposta come strada valida per la salvezza del mondo? Mi chiedo se la nostra vita cappuccina parla – implicitamente e palesemente – di minorità, di rinunce ai primi posti per custodire un bene più grande. Mi domando – ulteriormente – se servono gli arrivismi, il carrierismo, il prestigio, il potere, i tanti soldi. Ci ricordano, infatti, le sante Scritture: «Nessuno può riscattare se stesso, o dare a Dio il suo prezzo. Per quanto si paghi il riscatto di una vita, non potrà mai bastare per vivere senza fine, e non vedere la tomba» (Sal 48). Le virtù – non solo quelle dichiarate “cristiane” – non fanno rumore, non appaiono; ma scolpiscono l’animo della persona umana, edificano fondamenta che nessun terremoto potrà mai abbattere, gettano ponti di bene e di comunione. Tuffiamoci nell’avventura della carità, siamo coraggiosi nella perseveranza delle piccole cose quotidiane; ed allora, nel nostro mondo interiore ed intorno a noi, si accenderanno tante fiammelle della speranza, che nessun vento – pur impetuoso – riuscirà a smorzare. Minori e tuttavia forti; poveri e tuttavia ricchi, piccoli e tuttavia grandi! |
PUBBLICATO 09/02/2022 | © Riproduzione Riservata

L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.
Ultime Notizie
OPINIONE | LETTO 1298
Non ci crede neanche l'Anci!
Finalmente dalla casa di vetro arrivano le prime conferme su quanto semplicemente spiegato sulle pagine online delle testate giornalistiche locali, o almeno su quelle che danno ancora un senso al conc ... → Leggi tutto
Finalmente dalla casa di vetro arrivano le prime conferme su quanto semplicemente spiegato sulle pagine online delle testate giornalistiche locali, o almeno su quelle che danno ancora un senso al conc ... → Leggi tutto
IL FATTO DEL GIORNO | LETTO 1578
Rivoluzione per la Pubblica illuminazione. Sara’ affidata ad una Ditta esterna per 25 anni
Una vera e propria rivoluzione per la pubblica illuminazione. Il... ... → Leggi tutto
Una vera e propria rivoluzione per la pubblica illuminazione. Il... ... → Leggi tutto
NOTA STAMPA | LETTO 1114
Questione Tari. Aumenti, errori, servizi non espletati e rischi di rimborso. Interrogazione del consigliere comunale Palumbo
Non si placano le polemiche riguardo la questione Tari ampiamente... ... → Leggi tutto
Non si placano le polemiche riguardo la questione Tari ampiamente... ... → Leggi tutto
FOCUS | LETTO 1954
Focus politica. Gruppi consilari. Ecco perché la maggioranza è stata costretta a fare dietrofront
Per capirci di più e meglio sulla questione Gruppi consiliari, uno degli argomenti più dibattuti nell'ultimo mese, abbiamo incontrato l'avvocato Dario Sammarro che, insieme al prof. Renato Rolli, ha d ... → Leggi tutto
Per capirci di più e meglio sulla questione Gruppi consiliari, uno degli argomenti più dibattuti nell'ultimo mese, abbiamo incontrato l'avvocato Dario Sammarro che, insieme al prof. Renato Rolli, ha d ... → Leggi tutto
I RACCONTI DI MANUEL | LETTO 822
Un natale qualunque
Quel giorno il vecchio al pascolo aveva preso troppo freddo ed era finito per beccarsi una brutta influenza...I minuti continuavano a scorrere formando le ore e fuori il vento fischiava confondendosi ... → Leggi tutto
Quel giorno il vecchio al pascolo aveva preso troppo freddo ed era finito per beccarsi una brutta influenza...I minuti continuavano a scorrere formando le ore e fuori il vento fischiava confondendosi ... → Leggi tutto



