CURIOSITA' Letto 2909  |    Stampa articolo

A proposito del rito veniamo a rubare l’acqua (Vimi e

Foto © Acri In Rete
Gennaro De Cicco
condividi su Facebook


San Demetrio Corone. Perché l’acqua che scorreva dalla sorgente della cosiddetta fontana dei monaci non si poteva attingere, tranquillamente, dalla popolazione ? Eppure per prelevare l’acqua in quella antica fontana non era vietato, insomma non si doveva rubare. Anzi è risaputo che “l’Abate commendatario di Sant'Adriano Indaco Siscar nelle immediate adiacenze del monastero fece sistemare, ad uso anche della comunità, una fontana perenne …”. Insomma, come si evince da testi scritti, già nel 1600 esisteva nei pressi dell’Abbazia di Sant’Adriano una risorsa idrica al servizio della collettività. Anche con l’avvento dei Vescovi–Presidenti, dopo il trasferimento del cosiddetto Collegio Corsini (1732) di San Benedetto a San Demetrio (1794), la popolazione ne faceva uso. In questo nuovo paese, però, il rapporto con gli abitanti, dopo un periodo di tranquillità, non fu semplice, anzi in molte occasioni fu di diffidenza reciproca. Ad alimentarla furono gli avvenimenti storici e sociali. Eventi molte volte tragici se si ripercorrono, per esempio, alcune vicende che videro come protagonista il Vescovo Francesco Bugliari. Il religioso veniva presentato, in maniera impropria, all’opinione pubblica, come un vessatore, da chi mirava all’ambito feudo. Si disse che fu, più volte, sul punto di essere ucciso. Addirittura un giorno i suoi nemici non trovandolo in sede, dopo aver saccheggiato il Collegio, sfogarono la loro rabbia, pugnalando il suo ritratto. Eppure “si distinse per la sua religiosità e per la solidarietà verso il prossimo”. Anche in epoca più recente sia l’Istituto che la Chiesa di Sant’Adriano furono vittime di situazioni incresciose; depredati, molte volte, dei suoi tesori migliori, come i tre pezzi di pietra di pregevole fattura della Chiesa. Ecco perché quelle zone adiacenti da porto franco divennero col tempo off-limits per i cittadini, se si considerano i fatti e i misfatti precedenti. Andare a prelevare dell’acqua nella cosiddetta fontana dei monaci, quindi, rappresentava un problema. Era necessario escogitare qualcosa per poter semplicemente bere o riempire un orciolo, specie nel periodo pasquale, quando veniva considerata come miracolata, capace di operare la “catarsi” liberatrice dei poveri mortali. Diventava, perciò, opportuno arrivare lì in silenzio, per timore di essere visti, assumendo il tipico atteggiamento del ladro intento a rubare il bottino, questa volta rappresentato non dalla refurtiva, ma dall’acqua benedetta. Perpetuiamo il rito della tradizione dell'andare - senza parlare - a rubare l’acqua, ricordiamoci, comunque, dell’Abate Siscar, quello della teca di Sant’Adriano, che volle quella fontana ad uso e consumo gratuito per la collettività.

PUBBLICATO 26/04/2022 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1179  
Il campetto di via Montessori: il simbolo di un’amministrazione assente. Incuria e degrado!!!
Il campetto di via Montessori non è soltanto uno spazio pubblico trascurato. È il simbolo concreto di un’amministrazione che ha smesso di ascoltare, di vedere, di intervenire. Quel campetto nasce come ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1268  
Il Lions Club Acri celebra i 30 anni dalla Charter : una serata di emozioni e nuovi ingressi
Si è svolta nella serata di giovedì 9 aprile 2026 ,in un clima di grande partecipazione e soddisfazione, la cerimonia per il trentesimo anniversario della Charter costitutiva del Lions Club Acri, un t ...
Leggi tutto

LIBRI  |  LETTO 408  
Il Sole che amerai, il nuovo romanzo di M.F. Arena
“Il sole che amerari”, è il titolo del nuovo romanzo, l’ottavo, di Manuel Francesco Arena, giovane scrittore acrese. A Milano, il giornalista Massimo Aprigliano dopo tanti sacrifici ha costruito la vi ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 702  
M5S. Maurizio Simone eletto Rappresentante del Gruppo Territoriale
L’Assemblea degli iscritti al Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Acri ha eletto Maurizio.... ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 1477  
Verso le comunali 2027. Programmi oltre ai nomi
Degli aspiranti alla carica di sindaco ce ne occuperemo a breve, scrivendo nomi e cognomi. Gli schieramenti sono quasi pronti; centro sinistra, centro destra, civismo. Ad oggi, però, vorremmo condivid ...
Leggi tutto