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Redazione
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Iniziamo con i numeri che alla fine sono quelli che contano; se Zanfini, le cui liste al primo turno hanno raccolto il 39,5% e Cofone, le cui liste hanno preso l’8,82% decidessero di apparentarsi (scadenza domani domenica) e se al ballottaggio dovesse prevalere Zanfini la sua maggioranza sarà composta da 8 consiglieri, escluso il sindaco mentre l’opposizione sarà formata da 8 membri.
Se dovesse vincere Capalbo la maggioranza sarà di 10 e l’opposizione di 6 (cinque in quota Zanfini e Cofone).
Ultima ipotesi; se dovesse vincere Zanfini senza apparentamento la maggioranza sarà formata da 6 consiglieri, escluso il sindaco, mentre l’opposizione da 9 oltre a Cofone.
Una cosa è certa; se Acri in rete non avesse trattato questo importante aspetto elettorale (ma non è la prima volta che solleviamo questioni e poi gli altri ci vengono dietro) non se ne sarebbe discusso.
Ed invece è stata la notizia del giorno che ha appassionato addetti ai lavori e semplici cittadini ma soprattutto fan di Capalbo oseremo dire veri e propri ultrà che si sono scatenati sui social con la presunzione di essere dei veri e propri esperti di autonomie locali che ci hanno contattato e riempito di improperi.
Si tratta di amministratori, candidati, simpatizzanti della coalizione e del Pd, esponenti di associazioni culturali, ex amministratori. Con rabbia e impeto.
A noi non interessa se l’apparentamento tra Zanfini e Cofone andrà o meno in porto il nostro obiettivo, così come quello de LaC News 24, era solo quello di illustrare la distribuzione dei seggi nel caso di accordo tra Cofone e e Zanfini e vittoria di quest’ultimo.
Poiché non siamo sprovveduti e cerchiamo sempre di approfondire le tematiche con chi ne sa più di noi abbiamo anche contattato uno dei tanti esperti del settore il quale ci ha detto; “le norme vanno sapute leggere ed interpretate nel loro portato sistemico.
Nel caso di specie i commi 8,9,10 dell’art 73 della legge 267/00 c.d. TuEL che disciplinano l’assegnazione dei seggi vanno lette in combinato disposto al comma 4 che recita che l’attribuzione dei seggi alle liste è effettuata successivamente alla proclamazione del sindaco al primo o al secondo turno. In virtù di ciò la ripartizione dei seggi, in questo caso, va effettuata tenendo inderogabilmente conto degli apparentamenti successivi al primo turno, sicchè le diverse liste finiscono, a tal fine, per essere considerate come unico nuovo gruppo, senza distinzione fra quelle originarie e quelle apparentatesi successivamente per cui la cifra elettorale ai fini della ripartizione dei seggi sarà quella della somma delle due precedenti cifre elettorali.
Stando così le cose allo schieramento Zanfini/Cofone spetterebbero 8 seggi, escluso il sindaco, alla coalizione Capalbo altri 8. Il 51,6% non consente di arrivare con il metodo di Hondt all’assegnazione del 9° seggio
.”
A suffragare ciò anche l’attuale sindaco Capalbo che nel primo pomeriggio pubblica un post per poi modificarlo dopo una mezzoretta. Roba da dilettanti.
Francamente non sappiamo chi veramente fa disinformazione se il sindaco Capalbo e i suoi collaboratori (che dovrebbero essere molto preparati in tal senso), i suoi ultrà o i vari portavoce che si esprimono per sentito dire e bravi nel fare il copia incolla.
Non sappiamo se l’accordo tra Zanfini e Cofone andrà o meno in porto (solo esperti di cartomanzia e di oroscopi possono saperlo) e poco ci interessa ma era nostro dovere spiegare ai lettori come sarebbe la composizione del consiglio comunale in caso di apparentamento tra Cofone e Zanfini e vittoria di quest’ultimo visto che le altre ipotesi sono molto chiare.
Era questo il nostro unico risultato del pezzo pubblicato venerdì sera che ha provocato la lunga e accesa discussione.


PUBBLICATO 18/06/2022 | © Riproduzione Riservata



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