E' tempo delle marmellate ma impegniamoci ad abbracciare gli alberi e di accarezzare le loro foglie
Francesco Foggia
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La produzione delle ciliegie e delle amarene, ad Acri, quest’anno è stata molto copiosa ed ha impegnato non poco per la raccolta e per le marmellate.
Non si può raccogliere tutto, naturalmente (e per fortuna!): bisogna pensare anche agli uccelli e a far rimanere anche la loro parte attaccata ai rami! (Una motivazione, questa, suggeritami da un amico, che mi trova molto d’accordo per rispettare la biosfera e … per il risparmio di lavoro che comporta in campagna e in casa!). Le piante di amarene sbucano dove meno te le aspetti intorno all’albero centrale e fruttificano rapidamente. Provando a raccogliere quella della piantina spuntata a ridosso di un noce ho urtato un suo ramo ed ho percepito un aroma molto delicato, quasi uguale a quello del nocino. Ho, poi, annusato un ramo non smosso ma l’aroma non era percettibile. Ho accarezzato di nuovo il ramo ed le foglie del noce hanno sprigionato il loro aroma! La silvoterapia, ossia la pratica di abbracciare gli alberi, si sa che fa bene alla salute ed allo spirito, ma ad accarezzare i loro rami ci guadagna anche l’odorato! In questi giorni (ma anche dopo e per sempre) abbracciamo gli alberi ed accarezziamo le loro foglie: sentiremo un beneficio personale e daremo più forza ai boschi ed alla natura per sopravvivere alla superficialità degli uomini. |
PUBBLICATO 25/06/2022 | © Riproduzione Riservata

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