OPINIONE Letto 2261  |    Stampa articolo

Pace

Foto © Acri In Rete
Padre Leonardo Petrone
condividi su Facebook


Dopo il gesto omicida di Caino, la storia umana è un susseguirsi di “pace assente – guerra presente”. Nazioni, paesi e famiglie hanno a che fare con guerre e violenze. La pioggia non rallenta la produzione di armi micidiali, uccidono sempre di più. La prima pace legale, relegata in secoli lontani e quella di Cesare Ottaviano Augusto: decretò tregua universale…non goduta in pieno. Tutti conosciamo la bella parola “PACE”. Nel pronunziarla la bocca si riempie, il cuore si dilata, occupa bene lo spazio che gli compete e non accetta aggiunte. Accendo solo un zolfanello per meglio leggerla. Partiamo dalla definizione, è Sant’Agostino che la formula, è definizione breve e luminosa: due parole ”TRANQUILLITAS ORDINIS” = tranquillità dell’ordine (quello stabilito dal Creatore): persone e cose armonicamente disposte. Da questa disposizione nasce tranquillità. La pace è condizione normale della vita e del benessere: forte e debole devono potersi realizzare con l’aiuto del benessere. La tranquillità è il sorriso continuo della vita alla vita. Pianto e fuga segnalano guerra, la guerra è pessima scopa, ammucchia detriti umani. Apriamo il libro di Giobbe: “Vita hominis militia super terram” (la vita dell’uomo è guerra sulla terra). Se consultiamo il Salmo 27,3:”parlano di pace ma nel cuore hanno guerra”. Geremia taglia corto: “essi dicono, pace, pace, ma pace non c’è”. Nell’antica Roma era faciliesentir ripetere “bellum omnium contra omnes = guerra di tutti contro tutti”. Sorge una domanda: la vera condizione umana è la pace o la guerra? È la guerra, lotta della vita per la vita. Schierarsi o restare in attesa? Schierarsi può significare prolungamento, restare in attesa mancanza di coraggio. Prudenza consiglia “essere con chi ama la pace”. La pace è pioggia benefica: permette il raccolto, genera progresso, sollecita giustizia, fa tacere prepotenza. La pace è sempre bilaterale, si fa insieme. Ciò è possibile se la pace abita il cuore. Un’antica leggenda legenda racconta: “Abele tarda a tornare con le pecore, il buio è prossimo ad ammantare le cose, Eva è preoccupata. Infila le ciabatte e corre al campo chiamando “Abele, Abele”. Inciampa e avverte i piedi bagnati, si piega e vede Abele con la testa fracassata, guarda il campo e scorge Caino che guardingo corre nel tra gli arbusti, ha sentito la voce di mamma e accelera i passi. Eva chiude gli occhi ed ha una visione “cimiteri in ogni direzione e i suoi futuri figli armati di mazze che minacciosi si fronteggiano”. Eva piange: “ Abele, figlio mio, ti ho partorito nel dolore e ora mi lasci in duplice dolore: tuo fratello ti ha tolto a me, e tu sei il primo di una moltitudine sempre in crescita. Dio è già nella tenda di Caino . Caino ascolta ma non risponde a nessun perché, non sembra convinto di averti ucciso”. Quando un Abele muore, la bellezza si allontana e il cimitero cresce.

PUBBLICATO 26/09/2022 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NOTA STAMPA  |  LETTO 1209  
Laboratorio di idee; Luigi Caiaro nominato portavoce
Le associazioni “Ri-Generazione” e “Acri che vuoi” hanno dato vita nei giorni scorsi al..... ...
Leggi tutto

I RACCONTI DI MANUEL  |  LETTO 263  
Oceano di Vidotto. Potenza ed emozione di un racconto umano
Ci sono storie su carta delicate come petali di rosa e nel contempo leggere come voli.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1113  
Cento anni di vita e di fede: Suor Donatina, una vita donata ai Sacri Cuori
Ci sono vite che attraversano il tempo lasciando tracce silenziose ma profonde, storie intrecciate alla fede, al servizio e all’amore quotidiano. Il centenario di Suor Donatina non è solo il traguardo ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1079  
Viva il Sindaco mecenate
Seguo sempre con interesse le dinamiche politiche e civiche del mio paese. Acrinrete é il primo quotidiano che apre la mia mattina social, ci inzuppo il mio cappuccino e sa di buono, mi riporta alla z ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 639  
Ad Acri nasce il Comitato per il NO al referendum sulla giustizia
Nei giorni scorsi, nella città di Acri, si è costituito ufficialmente il Comitato per il NO al referendum sulla giustizia, in vista della consultazione referendaria del 22 e 23 marzo. La riunione cost ...
Leggi tutto