Donne e lavoro
Simona Cozzetto
|
Continua il viaggio nella Rubrica dedicato alle donne. Oggi ci soffermeremo sull'evoluzione lavorativa che la donna ha visto cambiare nel tempo. Negli ultimi vent’anni l'uguaglianza tra donne e uomini nel mondo del lavoro ha visto miglioramenti incoraggianti ma i progressi da fare sono ancora molti. Per le donne il mondo del lavoro è ricco di difficoltà, sfide e nuove opportunità. Le disuguaglianze ad oggi riguardano prima di tutto la partecipazione al mercato del lavoro, la parità di retribuzione, il raggiungimento di un equilibrio armonico tra lavoro e vita privata, la rappresentanza femminile in importanti posizioni aziendali e manageriali e la distribuzione del lavoro di cura. L’Unione Europea è attenta a queste tematiche e lo dimostra varando iniziative volte ad arginare queste disparità. Tra queste la strategia per la parità di genere 2020-2025, ma anche l’impegno nel raggiungere l’obiettivo 5 dell’Agenda ONU 2030: “raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze”. Abbiamo già parlato dell’attuale situazione lavorativa delle donne nel nostro Paese, ma qual è stata l’evoluzione del lavoro femminile nella storia? A partire dagli anni Settanta del Novecento si assiste ad una graduale estensione dei diritti civili e alla progressiva realizzazione di una parità giuridica. A poco a poco si va verso un progressivo superamento dei retaggi culturali legati alla lunga tradizione patriarcale. Le donne iniziano ad avere crescente indipendenza economica e a muoversi verso una parità di accesso al lavoro. Per tutelare questi diritti e il rispetto dei principi fissati dalla Costituzione, il 9 dicembre 1977 entra in vigore la Legge n. 903 sulla parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro. Con questa legge si sono voluti creare i presupposti per una maggiore indipendenza della figura femminile a livello personale, professionale e finanziario. Le donne oggi sono più occupate rispetto al passato per via di un migliore livello di istruzione. L’Istat ha posto l’attenzione sul fatto che possedere un titolo di studio universitario rappresenta un fattore protettivo di fronte alla perdita del posto di lavoro. È per questo motivo che oggi, anche dopo la nascita del primo figlio, le donne più istruite non rinunciano con facilità al proprio impiego. Seppure nel corso della storia siano stati compiuti importanti passi in avanti, ancora oggi, lo stereotipo che vede la donna più adatta a ricoprire ruoli legati alla cura della casa e dei figli non è ancora stato completamente superato. Il gender gap è un problema che si sta tentando di arginare ma ancora lontano dall’essere eliminato. Come evidenziato dal Global Gender Gap Report 2021 ci vorranno ancora 135 anni per raggiungere una reale parità di genere. Ma l’Europa si è posta un nobile obiettivo: quello di garantire libertà, uguaglianza, pari opportunità di realizzazione personale e valorizzazione di ogni individuo nella sua diversità entro il 2025.
|
PUBBLICATO 14/11/2022 | © Riproduzione Riservata

L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.
Ultime Notizie
OPINIONE | LETTO 208
La politica del M5S vuole rispetto in Italia e in Acri
Il referendum sulla separazione delle carriere dei Magistrati del 22-23 marzo 2026 ha visto molto determinato il M5S in Italia (e in Acri) a voler mantenere, dopo 60 anni dalla liberazione del fascism ... → Leggi tutto
Il referendum sulla separazione delle carriere dei Magistrati del 22-23 marzo 2026 ha visto molto determinato il M5S in Italia (e in Acri) a voler mantenere, dopo 60 anni dalla liberazione del fascism ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 330
Referendum Acritano
Il voto referendario ha un vantaggio che l’elezione politica classica non ha. Hai una sola domanda a cui rispondere e hai due sole caselle da decidere su cui porre una crocetta, è un Sì oppure è un NO ... → Leggi tutto
Il voto referendario ha un vantaggio che l’elezione politica classica non ha. Hai una sola domanda a cui rispondere e hai due sole caselle da decidere su cui porre una crocetta, è un Sì oppure è un NO ... → Leggi tutto
COMUNICATO STAMPA | LETTO 224
Homo sum!
Si è chiuso il sipario sulla XII edizione della Notte nazionale del Liceo classico, che anche quest’anno ha regalato vibranti emozioni, spunti di riflessione e anche tanta ilarità. Tema dell'edizione ... → Leggi tutto
Si è chiuso il sipario sulla XII edizione della Notte nazionale del Liceo classico, che anche quest’anno ha regalato vibranti emozioni, spunti di riflessione e anche tanta ilarità. Tema dell'edizione ... → Leggi tutto
COMUNICATO STAMPA | LETTO 1070
Il M5S boccia Cofone. Termina l'esperienza Alternativa per Acri
Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Acri interviene per chiarire con fermezza la propria posizione alla luce degli ultimi sviluppi politici emersi nel Consiglio comunale. È doveroso ricor ... → Leggi tutto
Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Acri interviene per chiarire con fermezza la propria posizione alla luce degli ultimi sviluppi politici emersi nel Consiglio comunale. È doveroso ricor ... → Leggi tutto
EDITORIALE | LETTO 1177
Cosa regalerà la politica acrese nell'uovo di Pasqua?
Le recenti dinamiche emerse nell’ultimo consiglio comunale hanno inevitabilmente acceso il dibattito politico ad Acri, lasciando intravedere scenari tutt’altro che definiti e, per certi versi, sorpren ... → Leggi tutto
Le recenti dinamiche emerse nell’ultimo consiglio comunale hanno inevitabilmente acceso il dibattito politico ad Acri, lasciando intravedere scenari tutt’altro che definiti e, per certi versi, sorpren ... → Leggi tutto



