OPINIONE Letto 3176  |    Stampa articolo

Il divieto di sapere

Foto © Acri In Rete
Simona Cozzetto
condividi su Facebook


Alle donne è vietato l’accesso alle università in Afghanistan: lo hanno deciso i talebani. Ieri il ministro dell’Istruzione superiore ha annunciato la misura, che avrà effetto immediato. Un divieto che limita ulteriormente l'istruzione femminile: le ragazze sono già state escluse dalle scuole secondarie, da quando i talebani sono tornati l'anno scorso. Dura la reazione internazionale: il relatore speciale delle Nazioni Unite per l'Afghanistan ha affermato che si tratta di «una nuova regressione che viola ulteriormente il diritto alla parità d' istruzione e intensifica l'eliminazione delle donne dalla società afghana». Secondo gli Stati Uniti, «i talebani non possono aspettarsi di essere un membro legittimo della comunità internazionale fino a quando non rispetteranno i diritti di tutti in Afghanistan», come ha dichiarato il segretario di Stato Antony Blinken. E tale mossa avrà «conseguenze per i talebani». Alcune donne hanno organizzato piccole manifestazioni di protesta nella capitale: «Scendiamo per le strade di Kabul per alzare la voce contro la chiusura delle università femminili», ha fatto sapere il gruppo Afghanistan Women's Unity and Solidarity. Solo tre mesi fa, migliaia di donne avevano sostenuto gli esami di ammissione all'università nella maggior parte delle province del Paese. C’erano, comunque, già severe restrizioni sulle facoltà a cui potevano iscriversi: Ingegneria, Economia, Scienze veterinarie e Agricoltura erano bandite, e Giornalismo fortemente limitato. Le università, insomma, avevano adottato regole discriminatorie nei confronti delle donne - ingressi e aule separati per genere, e fra i docenti solo donne o uomini anziani – già a partire dal 2021, dal ritorno al potere dei talebani. Molte, infatti, hanno rinunciato allo studio per le «troppe difficoltà». Hanno distrutto l'unico ponte che poteva unire diversi fronti con l'Occidente, come forma di libertà, umanità e senso civico. Ogni donna ha il diritto di "Sapere", di essere se stessa e di vivere nella libertà totale, superando quegli ostacoli che ancora fanno ombra in molti paesi non occidentali. Aspettiamo tempi migliori per una libertà più vera.

PUBBLICATO 23/12/2022 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NOTA STAMPA  |  LETTO 414  
Acri merita la verità. Lavoro, opere concrete e trasparenza contro le sterili strumentalizzazioni
La Maggioranza consiliare respinge con fermezza le..... ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 324  
Lions Club. Amedeo Gabriele è il nuovo presidente
Si è svolta in un clima di grande partecipazione e spirito associativo la cerimonia del "Passaggio della.... ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 872  
Rincari del 60% per il servizio idrico. Interrogazione di Intrieri, Zanfini, Turano e Palumbo
In questi giorni i cittadini acresi stanno ricevendo le bollette riguardo il.... ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 541  
Prestigiosa nomina per il cardiologo cosentino Crea
Grande riconoscimento internazionale per il cardiologo cosentino Filippo.... ...
Leggi tutto

CRONACA  |  LETTO 718  
Caso Valle Crati, cadono le accuse di truffa: prosciolti tutti i ventisei "falsi braccianti"
Si è conclusa positivamente la vicenda giudiziaria che ha visto... ...
Leggi tutto