RELIGIONE Letto 2135  |    Stampa articolo

Capodanno 2023

Foto © Acri In Rete
Padre Leonardo Petrone
condividi su Facebook


Gli Atzechi del Messico avevano 3 giorni di festa molto licenziosa per ringraziare la divinità che concede nuovo tempo.
Noi celebriamo meglio la nostra festa, il Signore non delude, farà la sua parte.
La nostra parte: aprire i i ponti e camminare verso la pace, tenendo sempre presenti i Tre desideri di Gesù:
a) Non entrare da me se prima non ti sei fermato da tuo fratello.
b) Entrando non tirare fuori la lista dei tuoi bisogni, li conosce già.
c) Ascolta e parla, Gesù ama ascoltare il battito del tuo cuore.

Signore, Tu sei Dio del viventi, di quelli che sanno risorgere dalla tomba del Tempo. Per questo nuovo tempo sei l’unica speranza inossidabile, sei novità che non invecchia, donaci la gioia del nuovo: un Anno Buono ricco di sole, di luna, di pioggia, di stelle, di fiori e tanta frutta, che il pane sia sulla mensa di tutti, e tutti ricchi di simpatia, fantasia amore. Primavera svegli la Terra, Estate la riscaldi per fruttificare. Autunno la disponga al riposo. Inverno disponga i semi a germogliare. E’ celebrazione della vita che mai si stanca, mai si consuma, sempre si ripete e mai invecchia. Bisogna leggere e rileggere questa bella realtà.
Esplode spontanea una preghiera accompagnata da un augurio: “Signore, che questo nuovo anno sia ricco di tutti i tuoi beni. E nei 365 giorni che seguono resta sempre con noi, saranno 365 giorni di gioia, quella che dilata il cuore e rende fratelli.
Quando il cuore di mamma batte, la famiglia è sacra.

Dopo la “guerra dei 6 giorni”, quando Israele ha demolito l’orgoglio arabo, si gridò: “Moshè Daian ha insegnato agli arabi il timore di Dio. Anche oggi, il nuovo anno apre col mantello rattoppato, il virus 19 ha rivelato che siamo deboli e fragili, la buona salute è racchiusa in medicinali scaduti. Quelli che non piangono sono gli squali e gli avvoltoi della speculazione. Senza pretesa di esagerare l’anno apre pregno di preoccupazioni. Si sente ripetere “Confidate e fate Attenzione. Se confidiamo nell’uomo bisogna aggiungere delusione.
In chi confidare? Per il necessario confidiamo in Dio – per il superfluo confidiamo nel governo – per lo spreco confidiamo in noi stessi. In senso biblico il superfluo non ti appartiene, lo spreco appartiene ai poveri.
Ripartiamo dal necessario dal necessario: è Dio che custodisce, provvede, concede la pace. Poveri poveri non siamo noi, sono la maggioranza e preme alle porte. Noi siamo fortunati e in giusto peso. Quelli in soprappeso spesso sono poveri e sfortunati. I bambini poveri sono scheletrici e muoiono accanto alla madre che non ha niente da dare, Vi sia risparmiata tale visione. Il muro più pericoloso è religioso, accanto vi proliferano delitti.
Maria, il tuo bambino è sano, bello e in buona salute, fa che tutti i bambini che in quest’anno si affacciano alla vita, siano come il tuo.
Auguri a tutti e buon anno!

PUBBLICATO 31/12/2022 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

POLITICA  |  LETTO 396  
Comune. Approvato il Bilancio di previsione con i soli voti della Maggioranza
Tutto come previsto la Maggioranza di centro sinistra destra ( Pd,... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1293  
Lo scotoma e il punto cieco della politica
In medicina, lo scotoma è una zona del campo visivo in cui la vista viene meno. Non è cecità totale. È qualcosa di più sottile e insidioso: l’occhio guarda, ma non vede tutto. ...
Leggi tutto

I FATTI PIU' IMPORTANTI DEL 2025  |  LETTO 1013  
I fatti più importanti del 2025. Nomine, affidi diretti e gare di appalto discutibili, carenza e assenza di servizi, aumenti di tributi
Di seguito i fatti più importanti accaduti ad Acri pubblicati sulla... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 530  
Una considerazione disarmata
Una semplice, lucida e oggettiva constatazione della realtà ci potrebbe suggerire come affrontare alcuni problemi e cambiamenti che vedono protagonista la nostra comunità.
Ci troviamo difronte, ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 954  
Non ci crede neanche l'Anci!
Finalmente dalla casa di vetro arrivano le prime conferme su quanto semplicemente spiegato sulle pagine online delle testate giornalistiche locali, o almeno su quelle che danno ancora un senso al conc ...
Leggi tutto