Calcio nel caos. Il Comune vanta un credito di diecimila euro dall’Asd Città di Acri
Redazione
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È proprio il caso di scrivere che piove sul bagnato. La città e il Comune stanno assistendo alla retrocessione della formazione di calcio e nello stesso tempo il Comune stesso spende soldi che non dovrebbe.
Chissà cosa ne pensa l’assessore allo sport Maiorano che di recente in consiglio comunale ha illustrato il nuovo regolamento per l’utilizzo degli immobili comunali. Nel frattempo, però, il Comune, che egli rappresenta, vanta un credito di oltre 10mila euro da parte dell’Asd Città di Acri 2020, società di calcio che milita nel campionato di Eccellenza. Non crediamo che anche questa volta sia Maiorano che il sindaco Capalbo, attraverso i loro canali di comunicazione di fiducia, diranno che Acri in rete è faziosa e fa disinformazione. Entrambi, lo abbiamo scritto più volte, vorrebbero un’informazione appiattita, scialba e genuflessa alle loro posizioni, unidirezionale e con il megafono per annunciare i loro interventi e le loro idee. Ed invece ci piace fare anche inchieste, dare voce a chi non ne ha o ne ha poca ed a fare emergere eventi altrimenti sconosciuti. Come questi, ad esempio, che hanno dell’incredibile proprio perché dal Comune, spesso e volentieri, parlano di correttezza e rispetto delle regole. Parlano di un Comune amico e non di un amico in Comune. In questo caso non ci sembra. Riavvolgiamo il nastro: nello scorso mese di maggio 2022, il 16 per la precisione, viene sottoscritta la convenzione tra il responsabile del settore, ing. Lamirata, e il sig. Stumpo Mario, presidente dell’Associazione Asd Città di Acri 2020, riguardo l’utilizzo dello stadio comunale “Pasquale Castrovillari” sito in Acri centro. La convenzione scade il 30 giugno 2023. Tra i tanti obblighi (che in questa sede omettiamo per ovvie ragioni) a carico della suddetta Associazione anche quello, segnalato al punto 8 art. 3, di accollarsi le spese dell’energia elettrica e del gas. Ebbene, ad oggi, 31 gennaio 2023, l’Asd Città di Acri 2020 è debitore nei confronti del Comune di oltre 10mila euro riguardanti la fornitura dell’energia elettrica. In sostanza, l’Asd Città di Acri 2020 non solo non si è intestata la fornitura ma neanche la paga. Perché? Sono ben sei (6) le bollette pagate dal Comune (che ha più volte sollecitato i dirigenti), cioè dai cittadini, che invece spetterebbero alla società, l’ultima delle quali (allegata a questo scritto) scadrà il prossimo 18 febbraio. Sappiamo gli ottimi rapporti che intercorrono tra alcuni dirigenti dell’Associazione ed alcuni assessori ma questo ci sembra un fatto molto grave che potrebbe creare un imbarazzante precedente. Siamo certi che le parti troveranno una soluzione nel più breve tempo possibile. |
PUBBLICATO 31/01/2023 | © Riproduzione Riservata

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