OPINIONE Letto 3257  |    Stampa articolo

Il terzo pelo

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


Non so voi, ma io in questa società sempre più complessa non riesco proprio più a raccapezzarmi. Siamo sommersi da così tante discordanze che   ormai ci scivolano addosso senza che nemmeno ce ne accorgiamo.
L’altro ieri, ad esempio, si è votato in Lombardia e nel Lazio (mica, per dire, a Frascati e a Capracotta). La prima è  la Regione più ricca, la seconda è quella nella quale si trova la città Capitale d’Italia. Eppure, è andato a votare solo il 40% dei cittadini.
Ora, a prescindere da chi ha vinto le elezioni, questo vuol dire che per i prossimi cinque anni il futuro di queste due Regioni verrà deciso da amministratori che rappresentano una minoranza. E’ paradossale, considerato che la maggioranza non avrà quindi una rappresentanza. Tuttavia, nessuno sembra meravigliarsi. Anzi, complice una parte prona dell’informazione, questa cosa viene spacciata tranquillamente per democrazia. Ne consegue che  chi vince, festeggia alla grande.
Si dirà che la colpa è di chi non è andato a votare. Può anche essere. Mettiamo però che l’offerta politica messa in capo fosse di scarsa qualità. Cosa avrebbe dovuto fare un cittadino per far capire che non voleva essere amministrato da certa gente? Magari non andare a votare è una delle opzioni, o no?  La scarsa partecipazione al voto è un segnale di disagio, e/o comunque di disaffezione alla politica. Segnale che, a mio avviso, non andrebbe ulteriormente sottovalutato perché potrebbe ripercuotersi negativamente sulla tenuta democratica del Paese.
Una democrazia “traballante”, infatti, rischia di  risvegliare pericolosi appetiti. 
Eppure, la scarsissima affluenza alle urne non è sembrato preoccupare più di tanto   il diversamente astuto Letta il quale, pur avendo il suo partito perso non solo in Lombardia ma anche nel Lazio (Regione quest’ultima nella quale  governava) si è affrettato a dire che il PD non solo non è stato “assorbito” dai Cinque Stelle, ma è (addirittura!) il primo partito dell’opposizione. Caspita!  Sono soddisfazioni, per un uomo che   ha la stessa arguzia politica di una mosca cocchiera.
Il funambolico Calenda, che con Renzi ricordano tanto Franco e Ciccio dei tempi migliori, dall’alto del suo scarso 5% ha invece sostenuto nientemeno  che la colpa è degli elettori. C’è da credergli, visto che si considera il rappresentante del terzo polo o, forse, sarebbe meglio dire del terzo pelo, considerato i numeri esigui di consenso.

PUBBLICATO 15/02/2023 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 443  
Sanità in Calabria. Il crollo dei Lea e le liste di attesa
Il divario sanitario tra il Nord e il Sud del Paese non rappresenta più solo una discrepanza statistica, ma una vera e propria frattura sociale che impatta quotidianamente sulla vita e sulla sopravviv ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1299  
Se bruciasse la città!
Forestali calabresi: tra tutela del territorio, consenso politico e una sfida che riguarda il futuro della Calabria Ogni volta che si parla di forestali calabresi il dibattito si divide. C’è chi li co ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1064  
Ordine del giorno proposto da Intrieri sulla condanna degli atti incendiari e sulla solidarietà ai comuni interessati
Nella seduta di oggi, il consigliere comunale di opposizione Giuseppe Intrieri, di concerto con tutti i consiglieri di minoranza, ha proposto al Consiglio Comunale l'approvazione di un ordine del gior ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 590  
Approvati dalla sola maggioranza salvaguardia, equilibri e variazione di bilancio
Si è tenuto oggi il Consiglio Comunale che ha approvato tutti i punti all’ordine del giorno, tra cui la salvaguardia degli equilibri di bilancio e la variazione di bilancio, con il voto favorevole del ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1639  
Cofone contro Cofone. Le bordate di Marisa ad Angelo. Imbarazzi e anomalie
Cofone è un cognome molto diffuso sul territorio comunale ma tra Marisa Cofone e Angelo Cofone non vi sono legami di parentela. La consigliera Cofone, capogruppo Pd, nel corso del consiglio comunale d ...
Leggi tutto