OPINIONE Letto 2824  |    Stampa articolo

Il terzo pelo

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


Non so voi, ma io in questa società sempre più complessa non riesco proprio più a raccapezzarmi. Siamo sommersi da così tante discordanze che   ormai ci scivolano addosso senza che nemmeno ce ne accorgiamo.
L’altro ieri, ad esempio, si è votato in Lombardia e nel Lazio (mica, per dire, a Frascati e a Capracotta). La prima è  la Regione più ricca, la seconda è quella nella quale si trova la città Capitale d’Italia. Eppure, è andato a votare solo il 40% dei cittadini.
Ora, a prescindere da chi ha vinto le elezioni, questo vuol dire che per i prossimi cinque anni il futuro di queste due Regioni verrà deciso da amministratori che rappresentano una minoranza. E’ paradossale, considerato che la maggioranza non avrà quindi una rappresentanza. Tuttavia, nessuno sembra meravigliarsi. Anzi, complice una parte prona dell’informazione, questa cosa viene spacciata tranquillamente per democrazia. Ne consegue che  chi vince, festeggia alla grande.
Si dirà che la colpa è di chi non è andato a votare. Può anche essere. Mettiamo però che l’offerta politica messa in capo fosse di scarsa qualità. Cosa avrebbe dovuto fare un cittadino per far capire che non voleva essere amministrato da certa gente? Magari non andare a votare è una delle opzioni, o no?  La scarsa partecipazione al voto è un segnale di disagio, e/o comunque di disaffezione alla politica. Segnale che, a mio avviso, non andrebbe ulteriormente sottovalutato perché potrebbe ripercuotersi negativamente sulla tenuta democratica del Paese.
Una democrazia “traballante”, infatti, rischia di  risvegliare pericolosi appetiti. 
Eppure, la scarsissima affluenza alle urne non è sembrato preoccupare più di tanto   il diversamente astuto Letta il quale, pur avendo il suo partito perso non solo in Lombardia ma anche nel Lazio (Regione quest’ultima nella quale  governava) si è affrettato a dire che il PD non solo non è stato “assorbito” dai Cinque Stelle, ma è (addirittura!) il primo partito dell’opposizione. Caspita!  Sono soddisfazioni, per un uomo che   ha la stessa arguzia politica di una mosca cocchiera.
Il funambolico Calenda, che con Renzi ricordano tanto Franco e Ciccio dei tempi migliori, dall’alto del suo scarso 5% ha invece sostenuto nientemeno  che la colpa è degli elettori. C’è da credergli, visto che si considera il rappresentante del terzo polo o, forse, sarebbe meglio dire del terzo pelo, considerato i numeri esigui di consenso.

PUBBLICATO 15/02/2023 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 1311  
Ecco perchè è fondamentale riaprire il cinema
Ci sono paesi che resistono al tempo e ce ne sono altri che.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 631  
Centro anziani e dintorni
Come Presidente del Centro mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni in merito all’articoletto pubblicato da Acrinrete in data 8 maggio 2026. Prima precisazione: ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 742  
Un defibrillatore poco fruibile
Da un po' di tempo all’interno del Centro anziani di Piazza della Democrazia è presente un defibrillatore. Uno strumento, come risaputo, molto utile soprattutto perché quelli installati all’esterno, s ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 685  
Complimenti
Il prof. Giuseppe Valditara è il Ministro dell’Istruzione e del Merito. Sottolineo: Istruzione e Merito. Ieri, in provincia di Avellino all’inaugurazione di una scuola intitolata a Piersanti Mattarel ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 612  
Dal Ministero dell’Interno 245 milioni ai Comuni calabresi per la sicurezza del territorio e degli edifici pubblici. C’è anche Acri!
Fratelli d’Italia Acri esprime soddisfazione per le importanti risorse assegnate ai Comuni calabresi dal Ministero dell’Interno, attraverso il decreto del Capo del Dipartimento per gli Affari Interni ...
Leggi tutto