Non si diffami l'ospedale per sentito dire
Gaia Bafaro
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Oggi le testate giornalistiche riportano spesso testimonianze e casi di malasanitį ma, qualche volta, si tratta di notizie parzialmente vere. L' ospedale di Acri continua ad essere un bene prezioso per la cittadina e per tutte le comunitį limitrofe. Un bene da tutelare. Discorrendo con i medici del pronto soccorso a riguardo del loro operato, emerge umanitį e umiltį: "ammettiamo di aver sbagliato e di poter sbagliare ma non tolleriamo di essere accusati, come spesso accade, di leggerezza e negligenza. Alla nostra professione abbiamo dedicato la vita ed é inaccettabile sentirsi dire di non prestare attenzione ai pazienti che ai nostri occhi risultano uguali: anziani e giovani. É necessario capire che la prioritį viene data ai codici rossi e che, comunque, non siamo tenuti a comunicare le urgenze ai pazienti in attesa. Insomma, non si puó giudicare il nostro operato per sentito dire senza prove certe. Di questo siano consapevoli anche i giornalisti".
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PUBBLICATO 22/02/2023 | © Riproduzione Riservata

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