RELIGIONE Letto 2662  |    Stampa articolo

Pasqua 2023

Foto © Acri In Rete
Padre Leonardo Petrone
condividi su Facebook


Pasqua vuol dire “esplosione di vita”. Se visitate la Cappella di Casa Tamburelli a Lamezia, vi fermate riflessivi per lunghi minuti. Sul muro dietro l’altare, con pochi colori, è dipinto Gesù Risorto: Gesù risorge mandando in frantumi l’involucro ligneo in cui giaceva. E’ seduto sui pezzi, il volto è sereno, i piedi sembrano pronti a correre sulla strada. Prima di accompagnarlo sulla strada vediamo con chi ha parlato per ultimo e con chi parla per primo subito dopo la risurrezione. L’ultimo è un uomo, la prima una donna. L’uomo è delinquente comune, un ladro dedito alla violenza, non chiede a Gesù di salvarlo dalla croce, chiede semplicemente un ricordo: “Ricordati di me..”. Gesù gli promette “non domani, oggi stesso con Me”. La donna viene chiamata per nome: “Maria” che significa “goccia di mare”. A Lei viene affidato il glorioso compito di annunziare e divulgare la prima Pasqua: “è risorto e mi ha chiamato per nome”. E’ Maria Maddalena che annunzia a Maria Madre “è risorto”: Maria alza gli occhi al cielo e dice “Grazie, Signore, mi hai dato una vita meravigliosa”. La Maddalena prosegue il cammino, entra dagli Apostoli e gioiosa annunzia: “è veramente risorto”. Legge incredulità sul volto degli Apostoli. “che significa risorgere dai morti, non si è mai verificato”. Portiamoci un momento nel Duomo di Orvieto. Il geniale Carlo Signorelli vi ha dipinto la Risurrezione “Gesù è avvolto di luce e quella luce va oltre l’orizzonte”. Un defunto, con la testa, rompe un mattone e sporge la testa, la luce è troppo forte, mette la mano sugli occhi per attenuare la luce, attraverso le fessure delle dita vede e gode Cristo risorto. Gesù si rivolge anche a noi “Fate Pasqua e siatene testimoni qualificati”. Fare Pasqua è novità di vita. La nostra vita cristiana langue, perde passi. Dobbiamo mandare in frantumi l’involucro dell’indifferenza, dirà anche a noi “diffondete la notizia senza strisciarla, con la luminosità della vostra fede”. “Io vi sarò sempre vicino”. P- Leonardo Petrone

PUBBLICATO 09/04/2023 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 119  
Riflessioni: l'orizzonte che non parla
Nel dibattito pubblico, il confronto è la condizione minima per far respirare una comunità. Quando le opinioni si incrociano, quando le differenze si mettono in gioco senza paura, si apre quello spazi ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 541  
Lettera aperta ad Acri: la salute non ha colore politico né orari d'ufficio
Cari amici, in questi giorni, portando avanti la battaglia per rendere il defibrillatore un bene comune sempre accessibile, mi sono sentita dire una frase che mi ha fatto riflettere. Mi è stato detto ...
Leggi tutto

I RACCONTI DI MANUEL  |  LETTO 608  
È estate
Dalle nostre parti, l'estate non è una semplice data del calendario, ma una percezione. È un susseguirsi di immagini e sensazioni che abbiamo impresse dentro sin da quando eravamo bambini. Tutto inizi ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1991  
Da Acri al successo: Antonella Castrovillari conquista il contest della Fiorentina nel Centenario viola
Antonella Castrovillari, acrese, 25 anni, vive a Firenze dove frequenta e sta per terminare quest'anno il suo percorso di studi come illustratrice presso la Scuola Internazionale di Comics. Nel mese ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 482  
''Quer pasticciaccio brutto de''... Acri
Quando lo scrittore Carlo Emilio Gadda parlò del “pasticciaccio brutto” non si riferiva solo all’intricato caso poliziesco di via Merulana, ma adoperava una metafora per descrivere il caos della realt ...
Leggi tutto