La violenza ha sempre governato il mondo!
Vincenzo Rizzuto
|
Che tristezza! Passano i secoli, i millenni e l’uomo continua a comportarsi sempre allo stesso modo. Ieri massacrava con la pietra, oggi lo fa con mille diavolerie messe a punto dalla sua ‘intelligenza’ di uomo ‘tecnologicus’.
La filosofia positivista della grande rivoluzione industriale prometteva un nuovo mondo, governato dalla ragione, dalla pace universale, dalla rivoluzione proletaria che avrebbe distribuito la ricchezza in modo equo a tutti i popoli liberandoli dalla schiavitù. E invece, ancora oggi non c’è continente senza guerre fratricide, senza baraccopoli in cui son costretti a vivere i nuovi schiavi, sacrificati alla logica del profitto del più forte di turno. Dopo la seconda guerra mondiale, uscendo dal lungo tunnel della barbarie del nazifascismo, ci eravamo illusi che la fratellanza e uno sviluppo civile dei popoli avrebbero definitivamente governato il mondo, eravamo ancora memori dei milioni di morti che avevano insanguinato i campi di battaglia. Ma ecco, invece, che nuove guerre, con distruzioni ancora più spietate e apocalittiche, si sono riaffacciate all’orizzonte, e a nulla è servita la promessa del capitalismo, con cui si diffondeva una fiducia cieca nel progresso della tecnica e della scienza come strumenti di benessere e felicità; e parimenti a nulla è servita la cultura di sinistra, sorretta dalla concezione marxista che affidava l’emancipazione dell’uomo alla rivoluzione socialista del proletariato: due concezioni, queste, fideistiche che hanno miseramente fallito: il capitalismo ha finito per privilegiare gli interessi egoistici dei soliti magnati declinando la politica degli Stati in termini delinquenziali di aggressione ai più deboli e di distruzione dell’ambiente naturale; il socialismo reale è diventato ideologia accecante, e ha finito per chiudersi in politiche illiberali, che hanno letteralmente calpestato i diritti fondamentali della persona; così, la libertà, la dignità, l’uguaglianza sostanziale insieme ai valori del sentimento, nelle ‘democrature’ stataliste, sono diventati beni di cui hanno goduto soltanto pochi oligarchi, come è successo in Russia, in Cina e in altre realtà, in cui ha prevalso il capitalismo di Stato, appunto del socialismo reale. Se tutto questo è vero, e vero è! Che cosa rimane da fare? Non stancarsi mai di lottare, di fare la fatica di scendere in piazza con gli altri per difendere di volta in volta con i denti i fondamenti del vivere civile. Tutto il resto è solo chiacchiera e squillo di tromba che si disperde a valle. |
PUBBLICATO 26/06/2023 | © Riproduzione Riservata

L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.
Ultime Notizie
OPINIONE | LETTO 890
Sibari-Sila tra annunci e abbandono: mentre la SP 177 cade a pezzi
Negli ultimi giorni il dibattito politico locale è tornato ad animarsi attorno a trionfalismi e annunci ad.... ... → Leggi tutto
Negli ultimi giorni il dibattito politico locale è tornato ad animarsi attorno a trionfalismi e annunci ad.... ... → Leggi tutto
NOTA STAMPA | LETTO 909
Continua la battaglia contro l'eolico in Sila
La società Hergo non demorde. La partecipata Eni, che con le sue.... ... → Leggi tutto
La società Hergo non demorde. La partecipata Eni, che con le sue.... ... → Leggi tutto
LIBRI | LETTO 608
Vincenzo Paldino torna nella sua Acri per presentare il libro "Controvento"
Un ritorno a casa carico di significato e di emozione. Mercoledì 5 agosto, alle ore 18, la.... ... → Leggi tutto
Un ritorno a casa carico di significato e di emozione. Mercoledì 5 agosto, alle ore 18, la.... ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 700
Ripartire dal basso: partecipazione attiva o leaderismo?
Negli ultimi anni la politica, ad Acri come altrove, ha spesso ridotto la propria offerta a un volto, a un nome, a una promessa di guida forte. È il fenomeno definito "leaderismo": l'idea che un movim ... → Leggi tutto
Negli ultimi anni la politica, ad Acri come altrove, ha spesso ridotto la propria offerta a un volto, a un nome, a una promessa di guida forte. È il fenomeno definito "leaderismo": l'idea che un movim ... → Leggi tutto
COMUNICATO STAMPA | LETTO 516
Nel cuore della Sila Greca di Acri, Plastic Free rimuove 250 kg di rifiuti nascosti tra natura e strade
Dieci volontari, 250 chilogrammi di rifiuti raccolti e una certezza: anche i luoghi più belli hanno bisogno di cura, attenzione e rispetto. Ad Acri, in provincia di Cosenza, Plastic Free Onlus è inter ... → Leggi tutto
Dieci volontari, 250 chilogrammi di rifiuti raccolti e una certezza: anche i luoghi più belli hanno bisogno di cura, attenzione e rispetto. Ad Acri, in provincia di Cosenza, Plastic Free Onlus è inter ... → Leggi tutto



