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Ospedale. Caiaro (Acri.0): “comunità penalizzata e mortificata, classe politica responsabile”

Foto © Acri In Rete
Redazione
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Vi sono gia' le prime reazioni all’indomani della pubblicazione del Decreto sulla riorganizzazione delle rete ospedaliera.
Dice Caiaro, ex consigliere comunale e responsabile dell’Associazione Acri.0.
A nulla sono servite le svariate rassicurazioni e i tanti proclami provenienti da svariato tempo e da diverse figure politiche circa il rilancio del Beato Angelo.
Nella riorganizzazione della rete ospedaliera regionale, diffusa nelle ultime ore, il nosocomio viene ulteriormente mortificato con un taglio di posti letto e di servizi.
A nulla è valso l’appello del sottoscritto al Governatore regionale nonché commissario della sanita' calabrese con il quale invitavo Occhiuto a potenziare ed implementare i servizi sanitari del Beato Angelo al fine di dare risposte ad una comunita' ed a un vasto comprensorio.
Non posso fare a meno di notare anche un certo cortocircuito concettuale che suona come una vera e propria beffa, da una parte Acri viene considerata zona disagiata e dall’altra vengono depotenziati i servizi ospedalieri. Roba da non credere.
C’è una evidente continuita' tra l’azione politico amministrativa dei commissari tecnici e quella del commissario politico Occhiuto.
E' da tempo che ritengo che senza una battaglia politica che coinvolga l’intera comunita' Acri continuera' a perdere pezzi di servizi essenziali.
Il fallimento di questa classe politica che coinvolge chi governa Acri ed anche il partito del presidente Occhiuto, ovvero Fi, è sotto gli occhi di tutti e non lo vede solo chi non vuol vederlo.
Mi auguro che chi, anche da luoghi istituzionali, aveva annunciato risvolti positivi per il Beato Angelo non solo spieghi cosa sia successo ma si adoperi perché il Decreto sia rivisto altrimenti il presidio non avra' motivo di esistere.”

Fin qui le dichiarazioni di Caiaro dopo quelle del sindaco Capalbo ora attendiamo le prese di posizione di altre forze politiche ad iniziare da Fi che, attraverso i loro esponenti istituzionali locali (Zanfini, Turano e Intrieri), avevano annunciato notizie rassicuranti circa il futuro del Beato Angelo.

PUBBLICATO 14/07/2023 | © Riproduzione Riservata



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