OPINIONE Letto 7769  |    Stampa articolo

Morire perché si è troppo capaci

Foto © Acri In Rete
Anna Lambori
condividi su Facebook


Anche oggi parlerò di una famiglia disfunzionale poiché è troppo facile colpevolizzare il singolo considerando il contesto dove nasce il disagio addirittura positivo ed inneggiando ai violenti.
Le associazioni per la non violenza lottano perché in caso di episodi deprecabili si indaghi a 360 gradi non limitandosi a nascondersi dietro i più forti. In un paesino del sud una bambina era vessata dalla madre.
Donna che con gli estranei mostrava una faccia a casa un'altra.
Aveva numerose figlie che aveva messo al mondo per tenere legato a sé il marito, uomo ricattato psicologicamente dal proprio fratello, autentico criminale in giacca e cravatta. La madre si poggiava sul cognato per attestare la sua supremazia sulla famiglia.
Infatti in quel nucleo familiare non regnava l'armonia, ma la lotta.
A farne le spese di questo clima avvelenato fu la prima figlia, ragazzina molto dotata intellettivamente che a causa della psicosi della madre era destinata a non sposarsi non avere figli non laurearsi e non lavorare, in una parola a non autonomizzarsi.
La madre, infatti, era stata abituata ad avere familiari da angariare per sfogare il suo malcontento e la sua aggressività. In particolare una zia paterna era usata come un punchball. Non poteva uscire, le avevano impedito di sposarsi e altre brutture.
Morta questa zia, questa donna psicopatica sfogò tutta la sua rabbia sulla prima figlia che nel giro di vent'anni fu portata a morte.
Di tutta questa vicenda CONTEMPORANEA quello che sconcerta è la complicita' dei/delle paesani/e che invece di aiutare la figlia a liberarsi dalla madre psicopatica aiutarono quest'ultima ad uccidere la figlia. La considerazione che si può fare è che il sud è schiavo delle apparenze, del prestigio di una famiglia ed il singolo se non è gradito alla famiglia d'origine è morto.
Questo è contrario al principio di libertà che dovrebbe innervare le moderne democrazie e rende vani tutti i progressi compiuti nei secoli perché ogni umano è un universo e non dovrebbe essere giudicato perché figlio di...

PUBBLICATO 24/07/2023 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 990  
Ospedali di montagna. Laca e Comitato convocati in regione
È un giorno storico per la sanità delle zone montane della Calabria. Il Consiglio Regionale ha ufficialmente avviato l'iter di esame della proposta di legge di iniziativa popolare per l'istituzione de ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 602  
Ospedale. Dall'Asp rassicurazioni sui lavori al pronto soccorso e su nuove assunzioni
Passi in avanti sul fronte della sanità acrese. Nei giorni scorsi si è svolto un incontro operativo tra i vertici dell’ASP di Cosenza e una delegazione di Italia del Meridione (IDM), guidata dall’On. ...
→ Leggi tutto

AMBIENTE E TERRITORIO  |  LETTO 528  
L’ambiente, la sua recente storia e la cultura del verde
L’ambiente che ci circonda l’osserviamo da tempo, però, dovremmo farlo con profonda curiosità.... ...
→ Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1004  
Capalbo e le critiche indigeste: tra selfie, polemiche e sogni regionali
Ad Acri, il confronto tra amministrazione e cittadini torna al centro del dibattito, ma non sempre per le risposte fornite sui problemi della città. Le recenti dichiarazioni del sindaco Pino Capalbo r ...
→ Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 432  
Montagnola-Settarie, una lunga sequenza di buche. Le abbiamo censite una per una
A volte, per comprendere davvero le condizioni di una strada, non bastano le segnalazioni, le.... ...
→ Leggi tutto