Morire perché si è troppo capaci
Anna Lambori
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Anche oggi parlerò di una famiglia disfunzionale poiché è troppo facile colpevolizzare il singolo considerando il contesto dove nasce il disagio addirittura positivo ed inneggiando ai violenti.
Le associazioni per la non violenza lottano perché in caso di episodi deprecabili si indaghi a 360 gradi non limitandosi a nascondersi dietro i più forti. In un paesino del sud una bambina era vessata dalla madre. Donna che con gli estranei mostrava una faccia a casa un'altra. Aveva numerose figlie che aveva messo al mondo per tenere legato a sé il marito, uomo ricattato psicologicamente dal proprio fratello, autentico criminale in giacca e cravatta. La madre si poggiava sul cognato per attestare la sua supremazia sulla famiglia. Infatti in quel nucleo familiare non regnava l'armonia, ma la lotta. A farne le spese di questo clima avvelenato fu la prima figlia, ragazzina molto dotata intellettivamente che a causa della psicosi della madre era destinata a non sposarsi non avere figli non laurearsi e non lavorare, in una parola a non autonomizzarsi. La madre, infatti, era stata abituata ad avere familiari da angariare per sfogare il suo malcontento e la sua aggressività. In particolare una zia paterna era usata come un punchball. Non poteva uscire, le avevano impedito di sposarsi e altre brutture. Morta questa zia, questa donna psicopatica sfogò tutta la sua rabbia sulla prima figlia che nel giro di vent'anni fu portata a morte. Di tutta questa vicenda CONTEMPORANEA quello che sconcerta è la complicita' dei/delle paesani/e che invece di aiutare la figlia a liberarsi dalla madre psicopatica aiutarono quest'ultima ad uccidere la figlia. La considerazione che si può fare è che il sud è schiavo delle apparenze, del prestigio di una famiglia ed il singolo se non è gradito alla famiglia d'origine è morto. Questo è contrario al principio di libertà che dovrebbe innervare le moderne democrazie e rende vani tutti i progressi compiuti nei secoli perché ogni umano è un universo e non dovrebbe essere giudicato perché figlio di... |
PUBBLICATO 24/07/2023 | © Riproduzione Riservata

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