Pd, Festa dell’Unità disertata da tanti big
Salvatore Summaria
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Non manca certo la voglia, al Pd, di costruire una casa solida e dalle fondamenta ben piantate nel terreno.
Una dimora sicura, insomma, capace di tenere a debita distanza le intemperie, salvo, poi, scoprire che pioggia e temporali scaturiscono proprio all’interno del focolare domestico, dove Lari e Penati sovente bisticciano. E così può capitare che una Festa dell’Unità trovi poca rispondenza nei fatti, sminuendo il significato vero dell’evento. Che in sé racchiude il desiderio e la vocazione di mantenere coesa una coalizione, coinvolgendo, nelle discussioni di partito, soprattutto la base, l’ossat ura di ogni forza istituzionale. Nella pratica, però, diventa un esercizio complicato riunire sotto lo stesso tetto le varie anime di una famiglia politica. E questo accade anche nel Pd locale, poiché la frattura nata tra la Federazione bruzia e i consiglieri regionali democrat eletti in riva al Crati è lontana dall’esssere rimarginata. Lunedì e martedì scorsi ad Acri, infatti, in occasione della Festa dell’Unità provinciale, la componente cosentina del Pd assisa tra i banchi della Cittadella, formata da Franco Iacucci e Mimmo Bevacqua, era assente, nonostante l’iniziat iva sia stata partecipata, in virtù della presenza del segretario regionale, Nicola Irto e della parlamentare Paola De Micheli, pronti a lanciare l’appello alla compattezza soprattutto in vista degli imminenti appuntamenti con le urne. Invito reiterato anche dal segretario provinciale, Vittorio Pecoraro, che se da una parte è rimasto vivamente soddisfatto dall’esito della manifestazione (per alcuni, comunque, la partecipazione non è stata così ampia), dall’altro si è detto rammaricato dinanzi a quelle sedie vuote, riferendosi a Iacucci e a Bevacqua, saliti ormai da tempo sull’Aventino a contestare la squadra messa in campo da Pecoraro, allestita per affiancarlo nell’i n c a r i co di inquilino della Federazione, appunto, orfana dell’area afferente ai due consiglieri regionali e scarsamente rappresentativa pure dell’alveo riconducibile all’ex sub-commissario, Maria Locanto, a quanto pare non invitata, come anche l’associazione Controcorrente di Antonio Tursi, che sarà, quest’ultimo, domani ad Acquappesa alla presentazione del libro dell’on. Giuseppe Pierino su Fausto Gullo. Hanno guadagnato, invece, la cittadina silana, accolti dal sindaco Pino Capalbo, dal consigliere comunale, Franca Sposato, in qualità di membro della segreteria regionale e dalla segretaria del circolo cittadino, Ines Starface, i sindaci di Cosenza e Cassano, Franz Caruso e Gianni Papasso, l’ex consigliere regionale, Carlo Guccione, l’ex deputato Enza Bruno Bossio e il segretario calabrese della Cgil, Angelo Sposato. Numerosi gli spunti di riflessione circa, per esempio, i temi della sanità e del salario minimo, tutti di stretta attualità, con il Pd proiettato verso le sfide future: imminenti le Europee e le amministrative in alcuni centri importanti del Cosentino, della levatura di Corigliano Rossano e di Mont alto. Sullo sfondo restano malumori e divisioni tra componenti del medesimo schieramento, chiamate ad essere più presenti da Vittorio Pecoraro «bisogna mettere da parte le polemiche» e a vivere «la vita di partito». I rapporti ormai incrinati, ad ogni modo, generano dubbi sull’impostazione di una unità al momento solo aleatoria, con Iacucci e Bevacqua a rintuzzare le critiche all’indirizzo del segretario provinciale, reo, secondo loro, di non organizzare riunioni allargate ed essere poco presente sul territorio, seppure proprio le Feste dell’Unità abbiano carattere itinerante, iniziate da Amendolara e proseguite ad Acri, passando, tra qualche giorno, per Spezzano della Sila e toccando altre località sparse tra lo Ionio e il Tirreno. |
PUBBLICATO 25/08/2023 | © Riproduzione Riservata

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