COMUNICATO STAMPA Letto 3295  |    Stampa articolo

Estate Acrese da dimenticare

Foto © Acri In Rete
Angelo Giovanni Cofone
condividi su Facebook


Nulla di nuovo all’orizzonte per la settima estate acrese siglata dall’amministrazione Pino Capalbo. Nonostante gli sforzi degli amministratori e dei loro impavidi sostenitori, non si è potuto che registrare uno scarso appeal degli eventi, tolti due concerti e una notte bianca che funziona da sola senza grosso sforzo, in una città che ha espresso il suo più totale senso di abbandono e degrado urbano.
Al netto di una rassegna estiva vivacizzata più che altro da concerti e spettacoli organizzati grazie, solo e soltanto da privati le ricadute culturali e l’apporto socio-economico esterno nelle notti acresi sono stati deludenti.
La scarsa presenza di attività commerciali su corso S. Pertini e sulle due piazze collegate (Sprovieri e Matteotti) sono una testimonianza di regressione. Le serrande abbassate sono intervallate solo da qualche bar, una pizzeria un pub… L’impoverimento commerciale e lo spopolamento cittadino si avverte oggi con tutta la sua criticità dopo le feste, quando partono gli studenti per l’università, i parenti e gli amici per le lontane città del nord o all’estero perché ad Acri non hanno trovato più modo per restare e lavorarci.
Cosa è stato fatto in sei anni come amministrazione per cercare di affrontare questa crisi che attanaglia la nostra cittadina, quali iniziative per rianimare il corso principale, magari attraverso un’attività di intermediazione tra proprietari e potenziali affittuari dei locali vuoti e sfitti al fine di rivitalizzarlo.
Cosa è stato fatto in questi sei anni per il centro storico, specie la parte più vecchia del quartiere Picitti. Dopo essere stata attenzionata e ripulita a seguito di una interrogazione presentata dal sottoscritto e dal consigliere Feraudo, versa nuovamente in condizioni pietose: ammassi di pietre e calcinacci abbandonati sul posto, vicoli impraticabili a causa della vegetazione e delle erbacce presenti; immobili fatiscenti ed a rischio crollo a fianco di altri in parte ristrutturati dal comune con finanziamenti pubblici e adesso abbandonati a se stessi divenuti ricovero per animali di ogni genere e specie.
Cosa è stato fatto in questi sei anni per lo stato di degrado della viabilità e la fatiscenza di gran parte delle infrastrutture sportive comunali: interi tratti di strade impraticabili a causa delle innumerevoli buche presenti e marciapiedi piene di erbacce, cunette sporche, campi di calcetto abbandonati a se stessi e per molti versi inaccessibili a causa della vegetazione cresciuta tutta intorno e delle recinzioni rotte che non vengono sistemate da anni, pista ciclabile ripulita in modo maldestro ed imperito.
La situazione è ancora peggio nelle contrade. A dispetto dei proclami autoreferenziali degli amministratori, molte arterie comunali risultano impercorribili con auto normali a causa delle voragini presenti sul manto stradale e la maggior parte di esse non sono state ripulite della vegetazione presente ai margini delle carreggiate con pericolo per la stessa circolazione stradale.
Cosa è stato fatto in sei anni per la questione depotenziamento ospedale che oggi incombe più che mai, per cercare di bloccare lo scempio dell’impianto mini-eolico in località Serra la Capra, per accelerare i lavori di adeguamento sismico delle scuole elementari di Campo Sportivo e c/da San Martino, dell’immobile ex IPSIA e della vecchia sede ambulatoriale dell’Asp non ancora ultimati e consegnati e, da ultimo, per cercare di evitare lo spostamento (o meglio, lo sballottamento) di alcune classi dei bambini delle elementari di Campo Sportivo in altre sedi a seguito dell’apertura di un centro CAS al piano terra di un edificio privato, già sede dell’INPS e dell’istituto tecnico per geometri.
Su queste tematiche, come su altre di interesse collettivo, nei limiti e secondo le prerogative del mandato di consigliere comunale di minoranza ho vigilato e continuerò a vigilare richiedendo informazioni e documenti, effettuando sopralluoghi e sollecitando l’intervento dei competenti uffici; al contempo continuerò a battermi per far valere i diritti della comunità rapportandomi con cittadini, comitati ed associazioni e, se necessario, denunciando pubblicamente eventuali disservizi e disfunzioni della macchina amministrativa.

PUBBLICATO 10/09/2023 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 737  
Impianti sportivi, un’altra occasione persa
Prendo atto della delibera di Giunta del 13 gennaio 2026 con cui.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1300  
Per la precisione
Caro dott. Gallo, Ho letto la sua disamina critica in difesa della determina che le assegna 2.200 per la promozione del suo libro. Lascio ad altri rispondere sui temi che ha posto ma lei mi riserva un ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 825  
Prima medaglia d’oro vinta, a giochi nemmeno iniziati
Le Olimpiadi Milano-Cortina sono partite col botto. Non per le coreografie.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1144  
Silenzi istituzionali e risposte delegate
Il contributo concesso dal Comune di Acri alla pubblicazione del progetto editoriale "La terza via dell’inclusione. Relazione, interiorità e cura educativa", così come riportato e discusso solo sulle ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 907  
Inclusione e cultura: perché sostenere un libro non è un favore, ma una scelta pubblica
Negli ultimi giorni sono apparsi su alcune testate locali interventi critici relativi al sostegno concesso dal Comune di Acri alla prossima pubblicazione del mio libro La terza via dell’inclusione. Re ...
Leggi tutto